| Cossiga: "Proteste? Infiltrare e massacrare" |
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| Italia - Italia | |||||
| Scritto da Marco M | |||||
| Giovedì 23 Ottobre 2008 13:10 | |||||
In un'intervista pubblicata su Quotidiano Nazionale di oggi, il presidente emerito (aggiungere a piacere) della Repubblica Francesco Cossiga istruisce senza giri di parole, dall'alto della sua competenza in materia (v. Giorgiana Masi), l'attuale ministro dell'interno Maroni:"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interni [...] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città... Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì". Il manuale della strategia della tensione in quattro semplici mosse. Una tecnica adottata numerose volte nella storia italiana, una storia che nessuno racconta e da cui pochi sembrano voler imparare. Aggiungi questa pagina
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