| La classe non è acqua |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale | |||||
| Scritto da mazzetta | |||||
| Mercoledì 11 Febbraio 2009 00:00 | |||||
La classe non è acqua, ma non dev'essere nemmeno petrolio, almeno a giudicare dal comportamento delle grandi corporation petrolifere. L'ultimo scandalo vede protagonista l'americana Chevron, che dopo aver annunciato profitti per decine di miliardi di dollari, ha pensato bene di fare causa agli abitanti di un villaggio nigeriano, chiedendo cinquecentomila dollari di danni. Lo scandalo sta nel fatto che Chevron era stata citata in giudizio dai locali, perché nel 1998 in occasione di una protesta pacifica su una piattaforma petrolifera nel campo di Parabe, aveva trasportato squadre della polizia con i suoi elicotteri sulla piattaforma per fronteggiare la protesta. Poi finì che la polizia scese sparando dagli elicotteri e uccise due persone, ferendone altre. Così gli abitanti del luogo fecero causa e...
la persero proprio sul finire dell'anno scorso, niente risarcimenti per l'inquinamento evidente, niente risarcimento per uccisioni e ferimenti durante la protesta. La giustizia nigeriana non è famosa per la sua velocità, ancora meno per l'impermeabilità alla corruzione. Il tribunale stabilì che Chevron non fu responsabile del comportamento dei militari A Chevron non è bastato e qualche testa fina deve aver pensato che, avendo avuto ragione in tribunale, era il caso di far capire a quegli sfacciati e agli altri come loro intorno al mondo che non si fa e ha fatto causa a tutti quelli che ha potuto, inclusi alcuni bambini, uno dei feriti durante la protesta e un altro che fu arrestato e torturato a lungo. Chevron non ha certo interesse al mezzo milione di dollari dei poveri nigeriani, che ancora oggi non hanno accesso all'acqua potabile e vivono in miseria dentro a baracche in un ambiente inquinato.Si tratta di una miseria a fronte di 23.4 miliardi di dollari di profitti solo nell'ultimo anno. Chevron e i suoi avvocati sanno inoltre benissimo che quei soldi non li incasseranno mai, visto che al villaggio una cifra simile non la vedono nemmeno in dieci generazioni. Quello che interessa a Chevron e ai suoi avvocati è far sapere alle vittime della compagnia intorno al mondo, che a fronte di cause di risarcimento la reazione della compagnia sarà spietata e priva di riguardi, si tratti pure di vedove o di bambini in miseria. Aggiungi questa pagina
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La classe non è acqua, ma non dev'essere nemmeno petrolio, almeno a giudicare dal comportamento delle grandi corporation petrolifere. L'ultimo scandalo vede protagonista l'americana Chevron, che dopo aver annunciato profitti per decine di miliardi di dollari, ha pensato bene di fare causa agli abitanti di un villaggio nigeriano, chiedendo cinquecentomila dollari di danni.
Chevron non ha certo interesse al mezzo milione di dollari dei poveri nigeriani, che ancora oggi non hanno accesso all'acqua potabile e vivono in miseria dentro a baracche in un ambiente inquinato.
e questa sarebbe la padania senza mac...
Vi prego di leggere l'articolo sul ri...
E nessuno ci arriva!!!! Che tristezza...
speriamo che ci siano ancora persone ...