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Germania2006: Espana uber alles PDF Stampa E-mail
Sport - Sport
Scritto da Luca   
Giovedì 15 Giugno 2006 20:19
 I mondiali di calcio in Germania entrano nel vivo e naturalmente anche noi di Pressante.com non ci sottraiamo al giochino dei giudizi e delle pagelle. Infatti, tutte le 32 squadre partecipanti hanno disputato almeno una gara e sulla scorta delle prestazioni offerte possiamo esprimere una nostra opinione. Quest'ultima riguarda si in larga parte le squadre scese in campo ma anche il contorno, gli elementi di folklore e tutta la giostra che di regola gira attorno all'evento sportivo.

10 alla Spagna dei ragazzini: la squadra con l'età media più bassa tra le 32 è anche quella che all'esordio ha impressionato di più. Davanti alla deludente Ucraina, orfana di fatto del miglior Shevchenko, le furie rosse si sono scatenate a suon di gol e di giocate spettacolari. Un 4-0 che non ammette repliche e che ridesta l'interesse verso una compagine che per tradizione è abituata a "bucare" le grandi manifestazioni. E se fosse la volta buona che...

9 alla Repubblica Ceca: se le furie rosse spagnole si sono abbattute sulla povera Ucraina, la furia ceca di Rosicky e compagni ha spazzato via i malcapitati statunitensi. Un secco 3-0 fatto di giocate veloci, precise ed eseguite a memoria da una squadra che ha in Rosicky l'arma in più per bucare le difese avversarie. Una nazionale in costante crescita negli ultimi anni.

8 all'Australia ed al mago Hiddink: Dopo aver portato (seppur rocambolescamente) la Corea al quarto posto nell'ultimo mondiale, l'olandese guida i Canguri alla prima storica vittoria in un Mondiale. In un girone in cui la lotta è per il secondo posto, gli australiani possono dire la loro.

7 all'Ecuador: 2-0 secco alla più quotata Polonia nel primo match. Alzi la mano chi avrebbe scommesso anche un solo euro. La squadra sudamericana invece sfodera un'ottima prestazione, lineare, veloce nella manovra, palleggio e organizzazione le sue qualità. Davvero una piacevole sorpresa.

6 alla Germania: i padroni di casa battono 4-2 il Costarica con un Miroslav Klose sugli scudi, ma fatica più del dovuto e viene messa in crisi da Wanchope e compagni. La difesa non sembra impenetrabile e l'assenza di Ballack si fa sentire. Promossa, con riserva.

5 all'Inghilterra: parte tra le favoritissime ma batte il modesto Paraguay solo grazie ad un'autorete. Prestazione opaca di Beckham & co. che devono fare a meno di Wayne Rooney e si affidano ad uno spento Crouch. Per andare avanti in un mondiale serve altro.

4 a sua maestà il Brasile: che sofferenza per i super favoriti. Un gol di Kaka toglie le castagne dal fuoco e fa respirare i verdeoro, ma la prestazione è deludente su tutti i fronti: Ronaldo e Adriano due fantasmi, Ronaldinho predica nel deserto, l'unico a salvarsi è il fantasista rossonero. Ci si aspettava calcio spettacolo, finora il Brasile non s'è visto.

3 alla Francia: altra delusione. Le cervellotiche scelte di Domenech danneggiano i bleus in maniera irreparabile. Convocazioni incomprensibili, ma la scelta di lasciare Trezeguet in panchina per tutta la partita e preferirgli Saha è ai limiti del reato. Zidane ha le partite contate, il resto della truppa forse sopravvalutata.

2 alla Polonia: squadra inutile. Senza gioco, senza mordente, senza schemi. Pochissime personalità di spicco, affonda sotto i colpi di Tenorio e Delgado. Ora la Germania, compito a dir poco proibitivo: per i polacchi si profila un mesto ed anticipato ritorno in patria.

1 alle africane: Tunisia a parte (pareggio 2-2 contro l'Arabia Saudita), Togo, Costa d'Avorio, Angola e Ghana rimediano 4 sconfitte. Il calcio africano era atteso ad una verifica dopo i recenti progressi, e in special modo queste nuove realtà, capaci di far fuori nelle qualificazioni squadre del calibro di Nigeria e Camerun. Invece nulla.

0 alla banda di Corea Del Sud - Togo: che ha suonato per due volte l'inno coreano dimenticando quello togolese. Imperdonabile, anche perchè era la prima partita in un mondiale per gli africani. La cosa ha poi portato male ai colored, suonati anche da Ahn e soci.

Capitolo Italia. Finalmente la squadra azzurra sfodera una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista. Le qualità dei singoli non si discutono, se a queste si aggiungono, com'è stato contro il Ghana, anche accortezza tattica e brillantezza atletica, la nostra nazionale può veramente proporre qualcosa di importante. Lippi azzecca tutto, anche i cambi; contro gli africani Perrotta, De Rossi e Pirlo sugli scudi: un segnale importante se consideriamo il fatto che il centrocampo è storicamente uno dei reparti meno incisivi della nostra nazionale. Toni, Iaquinta, Inzaghi, Gilardino e Del Piero danno ampie garanzie; aspettando il miglior Totti e con una difesa concentrata (rientro di Zambrotta fondamentale) la Nazionale italiana può recitare un ruolo da protagonista. Anche e soprattutto rivolgendo uno sguardo al desolante quadro descritto poche righe sopra...