RSS e Facebook

Feed RSS di Pressante

Segui Pressante su Facebook

Leggi anche

Ultimi commenti

Utenti Online

 45 visitatori e 1 utente online

Statistiche

Utenti : 2742
Contenuti : 1754
Link web : 33
Tot. visite contenuti : 4824510
2741 registrati
1 oggi
20 questa settimana
216 questo mese
Ultimo: arguppogy

Adsense

Buondì Meani PDF Stampa E-mail
Sport - Sport
Scritto da Francesco   
Domenica 04 Giugno 2006 03:09
GallianiLe intercettazioni almeno ad una cosa sono servite: la loro dirompente pressione mediatica ha portato alle dimissioni di tutti i vertici del mondo del calcio. Eccetto il Presidente della Lega. 

Secondo il geometra Galliani Adriano, amministratore delegato del Milan, membro del cda di Mediaset e presidente di Lega professionisti, il ritorno alla presidenza del vicepremier Berlusconi conferma "la completa estraneità della società A.C. Milan" nello scandalo che sta colpendo il mondo del calcio in questi mesi.
Quando si dice un simbolo di correttezza, onestà, integrità morale...

Curioso il fatto che nessuna tv abbia riportato la conversazione di Meani (pubblicata invece da "La Stampa" e da "Il Romanista") ma solo la smentita di Galliani: "C'era solo sistema Juve e tutti gli altri erano i danneggiati".

Dall'informativa dei carabinieri di Roma emerge invece un "sistema Milan" parallelo a quello della Juve: mentre lo juventino Moggi influenzava i direttori di gara, il milanista Meani si lavorava i guardalinee intrattenendo stretti rapporti con alcuni di essi e anche con uno dei due designatori, Bergamo.

Sono state pubblicate una serie di telefonate intercorse prima e dopo la partita tra Udinese e Milan, (ultima della stagione 2004/05 decisiva per i bianconeri che guadagnarono l'accesso alla Champions League) e che vedono come protagonisti Leonardo Meani, adetto agli arbitri del Milan, e Lorenzo Toffolini, team manager friulano. Un dialogo molto confidenziale, nel quale il milanista anticipa la formazione rossonera che scenderà in campo. "È già tutto a posto vi do un altro giocatore dai". Meani chiude con un secco sì che secondo la Procura confermerebbe la combine. E anche dopo la partita in una telefonata Toffolini si lascia andare riconoscente: "Ci avete aiutato un casino"

Oltre al già noto ma passato quasi sotto silenzio nei media tradizionali "Non alzare la bandierina quando siamo in area" riferito all'amico guardalinee Babini, diviene addirittura esagerato quello che è riuscito ad ottenere il Milan per la gara interna contro il Chievo: un en plein assoluto e sconvolgente. I due assistenti saranno nientemeno che i due fedelissimi Puglisi ("l'ultrà rossonero", ndr) e Babini. Per capire com'è andata, bastano i commenti fatti a Meani dall'assistente Contini e dall'arbitro Messina. «Ma li hai designati te i guardalinee o loro? - esclama il fischietto - Se li sceglievi te avresti scelto quei due lì». Il riferimento è al gol annullato all'attaccante del Chievo Pellissier: «Oh - attacca Contini - era buonissimo!... Non buono, buonissimo». Risposta di Meani: «Però i giornali non ne parlano».

E grazie, chissà perchè...

Una telefonata a Meani la fa pure Collina, il 18 aprile, prima della partita: «Beh vedo che hai una certa potenza, volevo farti i complimenti...ma va a cagare te e tutti quanti...ho aperto il computer ho visto la coppia, dico: non ci posso credere...da morire dal ridere veramente...da morire dal ridere».

Eggià, si muore proprio dalle risate.

Meani riferisce di aver "selezionato e deciso lui stesso la terna arbitrale" per la decisiva partita Milan -Juventus. Due giorni prima è al telefono con un ossequioso guardalinee Farneti (uno dei due designati) e Meani gli riferisce che "sono stati preparati gli orologi per tutta la squadra arbitrale". 

Ieri Mr. "Parte Lesa" Galliani ha dimenticato come "La Stampa" ha pubblicato nelle scorse settimane tutte le intercettazioni che riguardavano la Juve (anche in anticipo sugli altri giornali). Così come aveva annunciato in anteprima il trasferimento di Sheva al Chelsea: pure allora si lamentarono di disinformazione strumentale, e alla fine abbiamo visto dove è finito l'ucraino. Insomma il Presidente di Lega, colui il quale incarna il conflitto di interessi nel mondo del calcio è talmente abituato a quel che accade a Milanset che non riesce a concepire che qualcuno possa dare delle notizie al puro scopo di informare, come ha cercato di fare il quotidiano torinese.

Sempre Galliani, a corollario della sua tesi, sostiene che è un "sistema Milan", una sorta di "intelligence" che lavora nell'ombra, non esiste perchè ha quasi sempre vinto la Juve il campionato. E' vero, per questo Berlusconi lo voleva sostituire con Moggi e Giraudo. Eri meno capace di loro. Ma una minore efficienza non significa l'inesistenza di questo "sistema" che Francesco Saverio Borrelli indica invece come "fitta rete". Vuol dire che, secondo il capo della giustizia sportiva della Federcalcio, Galliani ha torto marcio.  Borrelli, del resto, è in totale sintonia con Guido Rossi, il quale il primo giugno, parlando dello scandalo, aveva detto che si era aspettato di trovare una situazione "molto più circoscritta".

Su un altro punto batte Galliani, il "mal comune mezzo gaudio". Ma anche qui sbaglia e va fuori strada: l'allargamento dello scandalo ad altri club non deve determinare affatto l'impunità di quelli che vi sono già coinvolti. Semmai è richiesta Giustizia. Certo mi rendo conto che vi sto chiedendo di avere fiducia nella giustizia. Lo so che e' molto difficile, soprattutto in questi momenti, ma almeno proviamoci. Giustizia nel punire i colpevoli, tutti i colpevoli, modulando le pene inflitte e non limitarsi ad un regolamento di conti (fuori Moggi, tutti contenti) dopo il quale i veri potenti, quelli che gestiscono i soldi veri, possano continuare a fare i loro comodi, alla faccia dei tifosi ai quali hanno rifilato la balla della pulizia del mondo del calcio.