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Chi sono davvero gli invalidi? PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Sergio Sedia   
Mercoledì 23 Aprile 2008 00:01
Invalido: chi è inabile a un determinato compito, spec. per debolezza o infermità.
Non ho voglia di scrivere nulla oggi, ho solo voglia di riflettere sul significato della parola invalido e su chi siano davvero gli invalidi, se siano le persone come il Sig. Marotta o se siano quelle persone che per infermità mentale non essendo in grado di svolgere il proprio compito politico rendono la vita di molte persone drammaticamente inaccettabile?
Dedico questo video ai sig. Politici, ai loro stipendi, alle loro pensioni e al loro bel tenore di vita.
Dedico questo video a tutti gli italiani che grazie al loro contributo chiamato "diritto di voto" hanno permesso e permettono... ai Politici tutti di guardare dall'alto della loro posizione questo video terrificante e ridere del Sig. Marotta, magari sorseggiando serenamente una coppa di champagne d'annata pagata , con soldi non loro, quanto un mese di pensione di Nicola.

Vaffanculo Italia

 

 

Nicola Marotta, affetto da sindrome di Pickwick, è stato riconosciuto invalido al 100%. Soffre di apnee notturne e gravi problemi di respirazione e pertanto non può lavorare. Con l'assegno mensile di invalidità di 243 euro che riceve, deve mantenere moglie e due figlie. Sta lottando affinché gli venga riconosciuto l'accompagnamento che gli spetta.


Sono Nicola Marotta, di Nola, ho 37 anni e sono affetto da sindrome di Pickwick. Sono stato riconosciuto invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100% (codice 04/100%) con decreto n° 1599/05 della II° Commissione del Distretto 73 ASL Napoli 4, riconoscimento confermato dalla Commissione Medica Provinciale di Verifica del Ministero dell'Economia e delle Finanze. (pratica 004934/I del g, 11/01/2007).
Di conseguenza sono titolare di un assegno mensile di € 243,00 circa col quale dovrei sostentare moglie e due figlie, se la mia consorte, collaboratrice familiare al nero, non aiutasse in qualche modo la baracca.
Mi chiedo come può essere consentito che un invalido inabile al 100% (e dunque non idoneo a nessun lavoro e che, come nel mio caso nessun datore di lavoro assumerebbe neanche al nero a causa della gravità del mio male) debba ricevere esattamente la stessa miseria che percepisce un invalido al 75%, che invece può ancora in qualche modo lavorare. Perché anche l'assegno d'invalidità non va differenziato in progressione col livello d'invalidità e d'inabilità?
E soprattutto perché non si riconoscono gli assegni familiari a chi è inabile al 100%?
La strada alternativa di far percepire a me l'indennità d'accompagnamento è stata preclusa dall'inoppugnabile (ma ipocrita) ragione che posso compiere "gli atti quotidiani della vita". Atti che quotidianamente in ogni caso compiono tanti anziani e non, che però percepiscono l'indennità d'accompagnamento anche quando hanno una pensione più che sufficiente.
Parimenti sul versante dell'indennità d'accompagnamento qualche correzione di rotta va fatta, perché un anziano con 500 euro mensili di pensione percepisce l'accompagnamento nella stessa misura di un pensionato beneficiario di pensione che assicura di per se l'autosufficienza.
La legge, quando prescrive giustamente di dichiarare ed assicurare le badanti, dovrebbe anche spiegare come si può vivere oggi con 500 euro di pensione e poi avere una badante in regola con altri 450 euro d'indennità d'accompagnamento. Sempre che l'anziano non decida di accettare il ricovero in un ospizio, ricovero per il quale il proprio Comune spenderà poi il triplo dell'indennità d'accompagnamento.
Questo stato Italiano ci tratta peggio degli animali, pensate per mantenere un cane in un canile costa 800 euro al mese, noi contiamo meno degli animali, anzi noi non contiamo niente per questo stato.
Questo stato Italiano ci tratta come i Tedeschi trattavano gli Ebrei, li mettevano nei lager per farli morire, cosi lo stato Italiano fa con noi, mettendoci nei lager e prima moriamo e meglio e per questo stato Italiano.
Vi invito ad unirvi insieme per fare sentire la vostra voce e combattere tutti uniti per i nostri diritti.
Vi invito a denunciare queste gravi ingiustizie pubblicamente come sto facendo Io, rivolgendomi ad avvocati, dottori, giornali, televisioni, associazioni e ai politici.
Tel.0815125751
Via feudo N. 163 Nola (Napoli) CAP 80035



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