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| Italia - Italia | |||||
| Scritto da Marco M | |||||
| Venerdì 18 Gennaio 2008 00:00 | |||||
Sul caso Famiglia Mastella-Udeur c'è poco da aggiungere, se non constatare quanto sia pietosa la scena del discorso di dimissioni del Clemente la mattina stessa dell'ordinanza della Procura. Si è saputo poi che tutti i destinatari sapevano dal giorno prima (com'è possibile?) dell'ordinanza che li avrebbe colpiti. Addirittura Carlo Camilleri, il consuocero di Mastella e sospetto fulcro dell'organizzazione che pilotava le nomine pubbliche e gli appalti in provincia di Caserta, si era fatto ricoverare in ospedale dove si trova tutt'ora. Ancora una fuga di notizie utile agli indagati. Il discorso di Mastella (con cui il Tg1 ha aperto senza nemmeno passare prima per lo studio) e gli attacchi a tutta la magistratura, davanti al Parlamento che applaudiva gli inquisiti, erano dunque stati pianificati durante la notte. E la reazione dell'intera classe politica ha del vergognoso, ma non stupisce. Colpisce piuttosto...
la mancanza del minimo senso del ridicolo, e cito per tutti Lamberto Dini che ha dichiarato: "i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella è stata di recente addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente coperta dall'indulto). La chiamano Casta, forse sarebbe più appropriato Cosca. E' d'accordo anche lo storico Francesco Barbagallo, del quale segue un estratto dell'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno. «Di solito i politici accusano i magistrati di non perseguire i reati. Poi quando i magistrati si muovono, scatta la paura. E la solidarietà. Il fatto è che costoro ritengono ormai lecito l'illecito». Il caso Udeur induce a pensare alle sorti miserabili dei cosiddetti «partiti personali» nati proprio dalla crisi di quelli tradizionali. «La politica si è ridotta a traffico, ma il fenomeno non riguarda solo Udeur e Mastella. Se pensiamo che l'intervista di Berlinguer a Scalfari in cui il segretario del Pci parlava di partiti trasformatisi in clan familiari è del 1981... Da allora sono passati ventisette anni, e la situazione è solo diventata più patologica». Ma la politica... «La politica oggi funziona con gli stessi criteri della criminalità organizzata». I partiti come la camorra? «Campania, Calabria, Sicilia, Puglia... tutto il Mezzogiorno è ormai in mano alla criminalità organizzata: che è la parte più moderna e globalizzata dell'imprenditoria meridionale. I partiti sono come associazioni illecite che acquisiscono potere tramite potere e denaro, attraverso stipendi, prebende, consulenze, posti assegnati clientelarmente. Il risultato sono le malversazioni continue, e un potere narcisistico in cui tutti vogliono essere "presidenti" di qualcosa. La norma è la corruzione, le tangenti, gli appalti. Anche se oggi è tutto più eclatante perché tocca il ministro della Giustizia. E ciò viene interpretato come un conflitto tra politica e magistratura: come negli anni Novanta, come se Mani pulite l'avessero inventata i magistrati. Mentre la verità è che questa politica opera extra legem». Il testo completo dell'ordinanza della Procura si può leggere QUI
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Sul caso Famiglia Mastella-Udeur c'è poco da aggiungere, se non constatare quanto sia pietosa la scena del discorso di dimissioni del Clemente la mattina stessa dell'ordinanza della Procura. Si è saputo poi che tutti i destinatari sapevano dal giorno prima (com'è possibile?) dell'ordinanza che li avrebbe colpiti. Addirittura Carlo Camilleri, il consuocero di Mastella e sospetto fulcro dell'organizzazione che pilotava le nomine pubbliche e gli appalti in provincia di Caserta, si era fatto ricoverare in ospedale dove si trova tutt'ora. Ancora una fuga di notizie utile agli indagati.
eheh dai basta cercare un po su link...
hai ragione...queste piccole giornate...
Guarda che forse i 99 euro erano rife...
Gianni Lannes è da ammirare, ce ne v...
Io prenderei la gente che dice che il...