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| Italia.it: segreto di Stato? |
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| Italia - Italia | |||||
| Scritto da mazzetta | |||||
| Venerdì 13 Luglio 2007 00:15 | |||||
Qualcuno sicuramente ha intascato soldi pubblici senza un corretto corrispettivo, visto che un sito internet non può costare 45 milioni di euro. E' la storia di www.italia.it un orrendo ed inutile sito che dovrebbe promuovere il turismo italiano, per il quale sono stati stanziati milioni e milioni di euro, soldi che si moltiplicano all'infinito se consideriamo che esistono altri siti dal costo simile per la collettività (www.internetculturale.it costa solo 37 milioni di euro) e le altre centinaia di milioni di euro spariti attraverso l'incastro di scatole che si è trasformato in Sviluppo Italia.Così è capitato che un po' di gente si sia arrabbiata di brutto e...
oltre ad un blog e varie iniziative di protesta e varie prese per i fondelli a Rutelli che aveva presentato il sito come se fosse uno Space Shuttle, è stato chiesto al governo di mettere a disposizione la documentazione comprovante l'iter di aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione del sito e quant'altro attenga alla sua realizzazione. Il governo ha risposto che la documentazione non la dà. Non la da perchè nelle parole di Ciro Esposito (capo dipartimento del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie) esiste una giurisprudenza che riconosce il diritto ad ottenere tale documentazione solo a chi sia dotato di una "posizione giuridicamente rilevante" e di un interesse correlato. Ora, a parte l'evidenza per la quale è "interesse correlato" di ogni cittadino chiedere conto di come vengono spesi i soldi pubblici, ancora di più quando sono evidentemente buttati in bocca a qualche amico degli amici in cambio del nulla o quasi (per quello si è provato comunque con un esposto-denuncia a Corte dei Conti, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Commissione Europea, Procura Generale della Repubblica di Roma.), dovrebbe esistere anche un minimo di dignità da parte del governo, per la quale dare risposte del genere di fronte ad una grassazione tanto evidente del patrimonio pubblico dovrebbe essere sentito come un dovere, non come una incombenza sgradita sollecitata da un gruppo di scocciatori. Questo per non parlare della coscienza di una amministrazione che di fronte a fatti del genere, invece di attivarsi per fare luce, si schiera a protezione di interessi poco chiari e sicuramente censurabili. In questo non esiste alcuna differenza tra il governo Prodi e quello Berlusconi, fanno quel che gli pare e di più non dimandare. Qui (pdf) il testo della risposta governativa in originale.
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Qualcuno sicuramente ha intascato soldi pubblici senza un corretto corrispettivo, visto che
eheh dai basta cercare un po su link...
hai ragione...queste piccole giornate...
Guarda che forse i 99 euro erano rife...
Gianni Lannes è da ammirare, ce ne v...
Io prenderei la gente che dice che il...