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I nemici della sinistra PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da DarioServenti   
Venerdì 04 Maggio 2007 00:00
"Il Papa non crede nell'evoluzionismo. La chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana".
(Andrea Rivera, concerto del primo maggio)

Ovvie e banali le reazioni del clero, che accusa di terrorismo il povero Rivera.
Ma non è questo che mi interessa.

E' più significativa... 
la reazione degli organizzatori, che hanno definito le parole di Rivera "frasi stupide", ma soprattutto la risposta di Romano Prodi, Presidente del Consiglio e Capo del Governo di CentroSINISTRA:
"Bisogna usare serenità e buonsenso ma purtroppo sono mesi e mesi che si alzano continuamente i toni. Di questo il Paese non ha bisogno. Il Paese ha bisogno di serenità. Questo è l'unico messaggio che va a tutti. Scriteriati ci sono sempre,  persone che usano il linguaggio al di sopra delle righe ci sono sempre. Chi ha buonsenso lo usi; diceva mia madre: cerchiamo di usarlo".

Ormai è lampante: gli avversari della sinistra in Italia non sono più l'Udc, Forza Italia, Alleanza Nazionale o il Vaticano. O i topi di fogna. O la Lega.

No, i nemici della sinistra in Italia sono i politici neo-teo-democentristi rappresentati dal nascituro Partito Democratico, al quale purtroppo anche la Sinistra Giovanile ha aderito.
 
Sono riusciti ad avvelenare i giovani!

Mi chiedo nel 2030 cosa accadrà, quando i ragazzi di oggi saranno navigati politici di domani, i quali, atterriti dalla futura sinistra-radicale rappresentata dai figli degli attuali Papa Boys, formeranno di gran carriera il Partito Fasciodemocratico, "perchè bisogna dialogare con la destra e cercare di intercettare i loro voti".

I partiti giovanili di sinistra sono totalmente privi di una qualsiasi IDEA derivata da quello spirito critico, propositivo, di elaborazione e di cambiamento che invece dovrebbe essere quel che distingue un giovane politico rampante da un vecchio avvoltoio della politica.
Le proposte dei politici "junior" di sinistra sono scimmiottamenti delle proposte portate avanti dai loro colleghi "senior", con l'aggravante di spingerli ancora più a destra quasi per voler dimostrare ai loro "maestri" di aver imparato la lezione.

Sto sparando a caso?

Leggetevi questo intervento di Roberto Speranza, presidente nazionale della Sinistra Giovanile, a proposito del Partito Democratico.
I commenti, in blu corsivo, sono miei.

“Attraverso la politica e l’impegno di ognuno possiamo cambiare il mondo, che oggi è dilaniato da guerre e disuguaglianze” così ha esordito il candidato Presidente nazionale della Sinistra giovanile, Roberto Speranza, spiegando qual è il nuovo messaggio di cui la Sg vuole essere portatrice.
Guerre a cui il Partito Democratico parteciperà in modo attivo con gran entusiasmo, avendo al suo interno personaggi come Rutelli che ha sempre appoggiato l'intervento in Iraq e in Afghanistan. Solo per questo ci sarebbe da entrare in rotta di collisione con il partito.

Speranza ha poi sottolineato l’importanza di essere “generazione europeista che vede nelle associazioni sopranazionali, nell’Onu, la possibilità di creare una società multiculturale basata sul dialogo”.

“L’ Italia - secondo Speranza - deve ripensare il proprio ruolo nel mondo. É infatti giunto il momento per la nostra generazione di farsi promotrice di riforme non contro, ma per la società e costruite con l’aiuto del sindacato, affinché il nostro Paese non venga superato nel velocissimo evolvere della competizione economica internazionale”. Il candidato presidente vede inoltre necessaria la creazione di un “soggetto politico nuovo, il Partito Democratico, che collochi l’Italia nel contesto politico internazionale”, ma ha anche aggiunto che “il dibattito su questo argomento non ha ampio respiro, non verte ancora sul progetto politico” e ha proposto “l’accelerazione del percorso di costruzione, perchè il Partito Democratico è un bisogno del Paese e delle nuove generazioni”.


Capito?
Si sta formando il Partito Democratico, ma "il dibattito non verte sul progetto politico".
Di cosa si parla dunque? Di poltrone? Di "chi fa cosa"?
Quali le idee? Quali i principi? Quali gli argomenti di discussione?
Non si sa: o meglio, non interessa saperlo. A loro, soprattutto.

Il partito nuovo per Speranza deve nascere sul dialogo e il confronto con i Giovani della Margherita, infatti “teme il confronto solo chi è incerto, invece in questo congresso la Sinistra giovanile attraverso il paragone tra opinioni plurali e tra divisioni politiche, esce più forte e decisa, avendo ideato una soluzione innovativa per l’apertura di una nuova fase politica”.

Il confronto con i giovani della Margherita è presto fatto: sono contro il divorzio, contro i Dico, contro i Pacs, contro l'aborto.
"Teme il confronto solo chi è incerto", dice Speranza.
Forse è il caso di dire "cerca il confronto a tutti i costi solo chi non ha un briciolo di idee e di coraggio con cui battersi per esse".

Secondo il candidato presidente è necessario “investire sui saperi per innalzare il tasso di innovazione, promuovendo l’università e la ricerca, argomento su cui il Governo è intervenuto, ma non abbastanza - si tratta infatti di creare le condizioni giuste afferma ancora Speranza - per dare origine ad un mercato di competitività per i giovani che faccia emergere nuovi talenti attraverso strumenti come la meritocrazia e le liberalizzazioni”. Speranza ha poi specificato che “questa competitività deve essere affiancata dalla solidarietà, senza la quale risulta impossibile”.
Nella parte conclusiva del suo discorso, molto applaudita, Speranza ha poi parlato del candidato segretario Fausto Raciti sottolineando che sarà il grande leader della Sinistra giovanile che si rinnova”.


... il cui intervento al congresso Ds è stato:
"Vi porto un messaggio a nome della Sg, noi stiamo aprendo una strada nuova, stiamo avviando un nuovo cammino. Del PD, della grande avventura che stiamo costruendo, noi non vogliamo essere semplicemente gli eredi, noi vogliamo costruirlo insieme a voi."
"Siamo convinti di questo non perchè questa è la linea, siamo convinti di questo perchè vediamo in questo una straordinaria opportunità di cambiamento e rinnovamento del Paese."
"Ci stiamo avviando ad una fase straordinaria, e noi nella Costituente, toccherà ai nostri dirigenti decidere le forme i modi e i tempi, ci saremo."

Tradotto: "Vi prego!!!! Diteci cosa dobbiamo fare, siamo disperati, non abbiamo la più misera idea!!!!".

Solo rimettendo in discussione l'abc della politica, ovvero i suoi concetti base, i suoi principi fondamentali, si può riuscire a dare davvero una chiave di lettura politica realmente innovativa, che permetta alle nuove generazioni di trovare una vera alternativa all'oppressivo pensiero dominante, che ormai è comune alla destra e alla sinistra di questo paese.
Per far questo occorre prima di tutto sapere mettersi in discussione, fare tabula rasa di tutti gli indottrinamenti che da sempre abbiamo subito, passivamente o meno, e dichiarare MORTA l'attività politica dei partiti di sinistra di questo paese: successivamente occorre discutere, produrre idee, elaborare un nuovo modo di pensare la politica e successivamente di metterla in pratica.
Certo, è più comodo fare non politica, far parte di un "partito di amministratori" (definizione di Fassino sui DS), e in quanto amministratori covare la speranza che prima o poi un posto nel consiglio di amministrazione ci sarà anche per me, quando poi nella realtà molti si accontentano di molto, molto, molto meno, perchè ci vuole abilità anche per fare i politici-di-carriera. Abilità, pelo sullo stomaco e lingua felpata.

I Ds sono morti, finalmente.

La Sinistra Giovanile, paradigma dei partiti giovanili di sinistra, segue a ruota.

E' il vuoto.

Meglio così: più facile riempire qualcosa che è già vuoto, anzichè doversi sbattere per svuotare ciò che è pieno.
Per fortuna, ci hanno pensato da soli.

Ora finalmente è possibile lavorare senza distrazioni.


(fonti delle citazioni: wikipedia, danieleluttazzi.it, sgworld.it e altro ancora)