| L'eurodeputato vola (e truffa) de luxe |
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| Italia - Italia |
| Scritto da Giulia Cerino |
| Venerdì 16 Aprile 2010 00:00 |
![]() Gli eurodeputati scelgono jet privati per andare a Strasburgo. Costo: 1.400 euro. Fino allo scorso anno preferivano i low cost. Ma adesso sono cambiate le regole dei rimborsi. E' la moda della legislatura 2009-2014: voli di lusso per la trasferta a Strasburgo. Sono un bel numero gli eurodeputati italiani che per raggiungere ogni mese il Parlamento Ue utilizzano un jet-taxi privato: l'Embraer E120, un giocattolino di 12 metri di lunghezza. Partenza da Ciampino (Roma) arrivo a Strasburgo e ritorno per 1.400 euro. Una scelta fastosa che segna una inversione di rotta rispetto al passato. Fino allo scorso anno, infatti, erano gettonatissimi aerei di linea e voli low cost. E sulle poltroncine di Ryanair...
si affollavano gli onorevoli italici prestati all'Europa. Ma con il nuovo regolamento l'indennizzo non è più forfettario bensì corrisponde al prezzo del biglietto acquistato, da documentare esibendo carta d'imbarco e ricevuta di pagamento. E qui sorge un problema: la carta di imbarco viene rilasciata solo per voli di linea e charter e non per i voli privati come quello che i nostri deputati prendono ogni mese. Una soluzione la fornisce però Mustfly, l'agenzia che gestisce i trasferimenti Roma-Strasburgo. 'L'espresso' li ha interpellati al telefono (ASCOLTA) e, fingendo di chiamare per conto di un eurodeputato, ha chiesto come si poteva ottenere il rimborso. "Si tratta di un jet privato camuffato", ha spiegato al telefono il responsabile marketing Biagio Coppolino, "sulla fattura lo qualifichiamo formalmente come volo charter. Per quelli privati, infatti, il regolamento non prevede rimborso... Il boarding pass verrà consegnato a posteriori, per ottenere l'indennizzo". E, sempre secondo Coppolino, non solo "avviene regolarmente" che l'importo della fattura sia ritoccato all'insù rispetto al prezzo pagato, ma che venga addebitato anche il passaggio aereo di amici e parenti: "Mettiamo tutto su un unico biglietto o su più biglietti. Qui lo dico e qui lo nego: il deputato può attribuire il costo del biglietto a un terzo che non ha viaggiato. La natura dei parlamentari fa sì che si possano cambiare le regole".
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