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Tra fondi UE e fondi neri, bufera in Liguria PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Casa della Legalità e della Cultura   
Mercoledì 18 Novembre 2009 00:00

 Nuovi filoni si aggiungono al terremoto giudiziario sull'illegalità che devasta la gestione della cosa pubblica ed il libero mercato a Genova ed in Liguria. Una è quella sulla Formazione Professionale che fa tremare benefattori (con soldi pubblici) e beneficiari, l'altra sui Fondi Ue e Fondi Neri ci porta al vertice della Regione Liguria, con l'assessore Cassini, uomo fedele di Burlando, passando da destra a sinistra nel Consiglio Regionale, agli Enti locali di ponente e levante... passando per consorzi, cooperative e "professionisti"...

Dopo le inchieste di cui abbiamo ampiamente parlato per corruzione, turbativa d'appalto, infiltrazioni mafiose e reati ambientali vari, alcuni giorni fa si è aggiunta finalmente l'inchiesta sulla... "formazione professionale", ovvero sulla distrazione dei fondi che dovrebbero servire per la formazione professionale. Un settore dove, da quanto sappiamo, anche per altre inchieste aperte in merito nel nord Italia, vi è una bella tabellina di spartizione concordata tra tutti i partiti, di maggioranza ed opposizione, per garantire "uniformità di trattamento" sul territorio nazionale e che nessuno possa mai sottrarsi al "patto" dell'incassa e stai zitto. Infatti il meccanismo funziona così: ogni partito ha una società o consorzio di riferimento, in base alla spartizione concordata, ad ognuno arriva la sua fetta di contributi pubblici per la "formazione professionale". Risultato: i partiti incassano, la formazione professionale non c'è!

Regione Liguria e Provincie liguri sono pienamente integrate in questo "sistemone" disgustoso. In questo quadro i "professionisti" giocano un ruolo fondamentale perché anche in questo settore molti di loro si prestano, guadagnando una fettina della torta, a fare da docenti in corsi che i partecipanti mai hanno visto. Ora speriamo che l'inchiesta aperta dal pm Francesco Pinto, possa giungere ad una svolta, magari incrociando le informazioni che vi sono a Busto Arsizio e altrove... per scardinare questa perversa e devastante gestione della cosa pubblica (e del futuro!).

Oggi la notizia che finalmente anche l'inchiesta sulle truffe sui fondi europei e sui fondi neri è ad una svolta. Coordinati dal pm Paola Calleri, sempre della Procura di Genova, gli agenti della Guardia di Finanza sono entrati in azione questa mattina per le perquisizioni ai 40 indagati (case, uffici privati, consorzi, cooperative, avvocati e professionisti, oltre a funzionari ed amministrazioni di Enti Locali , sino agli Uffici della Regione Liguria).

Tra gli indagati spicca l'assessore regionale Cassini, già presidente di quella Confederazione Italiana Agricoltori che tanto opera proprio con il suo assessorato nel settore dei fondi Ue (struttura di cui abbiamo già accenato, approfondendo sul successore di Cassini, l'altro diessino doc, Moscamora - clicce qui). Con l'uomo della Giunta Burlando, ad essere al centro dell'inchiesta della Procura vi sono il consigliere regionale Nicola Abbundo del Pdl e del suo collega Vito Vattuone del Pd. Le Fiamme Gialle hanno operato oggi su buona parte della regione per effettuare i sequestri, da Recco a Varazze, da Imperia a Albissola superiore... e Genova.

Al momento ci fermiamo qui, non sapendo cosa sia trapelato dal Palazzo di Giustizia, non vorremmo pubblicare notizie, magari relative a segnalazioni che abbiamo effettuato, che potrebbero compromettere l'esito dell'inchiesta. Quindi altri aggiornamenti a breve... ed intanto, quanto è stato pubblicato oggi sul web da IL Secolo XIX e Primocanale.

 

Casa della Legalità e della Cultura