| Cosimo Mele alla riscossa |
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| Italia - Italia |
| Scritto da mazzetta |
| Venerdì 31 Luglio 2009 13:00 |
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Si tratterebbe di Tato (Salvatore) Greco, esponente del PDL già toccato dalle indagini baresi sulle gesta dell'imprenditore che ha procurato numerose prostitute al Presidente del Consiglio Berlusconi. Lo stesso politico che ha poi candidato alle amministrative baresi due delle prostitute offerte a Silvio Berlusconi. L'uscita di Mele è all'insegna della denuncia di un "trappolone" nel quale sarebbe caduto, trappolone ordito dal "collega" parlamentare. Un po' come dire che... non è proprio colpa sua se si è trovato in quella situazione che poi è degenerata in scandalo. Una scusa un po' debole, visto che nessuno lo ha trattenuto con la forza in quella stanza d'albergo e di certo nessuno lo ha costretto ad accoppiarsi con le prostitute là convocate. Volano gli stracci, a confermare ancora una volta la vicinanza tra parte dei parlamentari italiani e il mondo della prostituzione, una vicinanza intima che sembra dimostrare l'impiego massiccio di prostitute da parte del ceto politico, seguendo l'alto esempio del Presidente del Consiglio. Una vicinanza che non ha evitato pietose esibizioni e la promulgazione di leggi improntate al moralismo contro la prostituzione di strada, che però non rappresenta evidentemente il bacino d'utenza dei parlamentari, i quali hanno dimostrato di preferire professioniste da oltre mille euro a prestazione, quelle che non frequentano la strada, ma gli alberghi e le residenze di lusso frequentate da parlamentari e imprenditori danarosi.
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