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| Federico Aldrovandi, nuova prova al processo |
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| Italia - Italia | |||||
| Scritto da Marco M | |||||
| Giovedì 27 Novembre 2008 00:00 | |||||
Nuova prova al processo contro 4 agenti di polizia per la morte di Federico Aldrovandi. All’udienza del 24 novembre 2008, è stato acquisito questo documento (pdf) prodotto a firma del Prof. Thiene, Cardiologo. Si tratta di un documento che riporta l'analisi sul cuore della vittima, per l'accusa dimostrerebbe che Federico ha "subito uno schiacciamento del torace", cosa che ne ha "impedito la respirazione", portando il suo ritmo cardiaco da "80-100 a 10-20", con conseguente perdita di coscienza e la morte.I genitori di Federico, sul loro blog scrivono: Riteniamo che sia un documento fondamentale, così come la prossima acquisizione di tutte le foto della perizia autoptica iniziale che, come invece si sarebbe dovuto, non furono depositate integralmente e messi a disposizione del Pubblico Ministero e quindi del Giudice. Nel documento, il cardiologo scrive (grassetti miei): " La sequenza degli eventi può essere pertanto così ricostruita: 1) Il giovane ha subito uno schiacciamento del torace. 2) Lo schiacciamento ha traumatizzato il cuore e impedito la respirazione con asfissia, creando una emorragia alla sua base, in particolare nella regione del setto membranoso, che ha coinvolto il fascio di His e determinato una interruzione della conduzione atrioventricolare. 3) Il ritmo cardiaco è diventato idioventricolare, passando da 80-100 a 10-20, non sufficienti per garantire una adeguata perfusione cerebrale con conseguente danno ischemico, edema e perdita di coscienza. 4) La bassa gittata cardiaca ha creato anche danni ischemici nel miocardio, documentati dalle ondulazioni delle miofibre. 5) Il giovane è passato dalla perdita di coscienza alla morte, per il persistere della grave bradicardia fino alla asistolia irreversibile. Il medico nella sua perizia esclude anche categoricamente anche le versioni che i poliziotti imputati hanno fornito a loro difesa di volta in volta nel corso del processo: il povero Federico è infatti stato oltraggiato anche da accuse che facevano cadere su egli stesso le responsabilità della sua morte, additandogli prima uno stato di sovraeccitazione a causa di stupefacenti e poi una agitazione improvvisa che lo avrebbe portato ad assalire i poveri poliziotti indifesi. Il medico infatti conclude: "Risulta priva di fondamento un meccanismo di morte, quale quello osservato nei giovani o negli atleti, in quanto il cuore non presentava cardiopatie occulte. Né appare verosimile una morte improvvisa da agitazione psicomotoria, mancando evidenze istologiche nel miocardio di danno da iperincrezione di catecolamine. Un arresto del respiro cerebrale da oppiacei è pure da escludere, viste le circostanze di morte, la dinamica degli eventi e i risultati di laboratorio."
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Nuova prova al processo contro 4 agenti di polizia per la morte di Federico Aldrovandi. All’udienza del 24 novembre 2008, è stato acquisito
hai ragione...queste piccole giornate...
Guarda che forse i 99 euro erano rife...
Gianni Lannes è da ammirare, ce ne v...
Io prenderei la gente che dice che il...
Cito pari pari....... Ferruccio Fazio...