| Piazza Navona, camioncini e... pinocchi. |
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| Italia - Italia |
| Scritto da Debora Billi |
| Giovedì 30 Ottobre 2008 12:35 |
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Leggo i commenti sugli eventi di ieri a Piazza Navona da tre blog. Due cadono nella trappola e danno la colpa ai soliti fascisti, ma Lameduck (che mi dá un pugno nello stomaco pubblicando questa foto, a mò di orrida ricostruzione di un altro indimenticabile evento), riesce come sempre ad avere uno sguardo un po' più ampio e fa nomi e cognomi: agenti provocatori, come dal copione di Cossiga. Sono quasi sicura comunque che i miei tre amici non siano di Roma. Perché visto da Roma, l'evento di ieri ha un particolare totalmente assurdo. Ovvero questo:
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Qualsiasi romano ieri sera, davanti a queste immagini in TV, se ha un minimo di presenza di spirito deve essersi sbellicato dalle risate. Perché nell'angolo che vedete, tra Piazza Navona e via Agonale, la presenza di un camioncino è plausibile quanto quella di un'astronave aliena. In quel luogo, zona pedonale da decenni, è assolutamente impossibile entrare con qualsivoglia veicolo nei giorni normali: auto, moto, motorino, si viene fermati dagli agenti e ricacciati indietro. Occorre fare anticamere di ore in Comune, tirar fuori euro sonanti, pregare in ginocchio per ottenere un permessino di 3 minuti al carico-scarico. Entrare così, con un camion è del tutto improponibile. Ieri, poi, tutta la zona era completamente blindata, non si entrava neanche in triciclo a partire da Lungotevere e Corso Rinascimento (a 50 metri dall'angolo che vedete c'è il Senato). E' uno sforzo sovrumano immaginare come un camion, pieno di giovini e di bastoni, sia potuto arrivare in quell'impossibile luogo e per giunta in un giorno caldo come quello di ieri. L'unica è che li abbiano fatti passare apposta, non c'è altra spiegazione. Quel camion lì è un pugno in un occhio, suona da messinscena lontano un miglio, agli occhi di un romano appare istintivamente come una scenografia teatrale. Non credo servano altre e più complicate illazioni per capire che ha ragione Lameduck. E come sempre, dal mio punto di vista, i colpevoli unici di questo schifo sono i mass media: molto più che la Polizia o i fascisti o persino il governo. E' ignobile che la stampa e la tv, che hanno sede a Roma e sanno benissimo come funziona la cittá, si siano prestate ad immortalare la commedia spacciandola come roba plausibile ad un pubblico ignaro.
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