| Un paese a puttane |
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| Italia - Italia |
| Scritto da mazzetta |
| Sabato 13 Settembre 2008 08:00 |
Dice il ministro nella foto: «la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo". Questo potrebbe significare solo che la stessa si facesse fotografare nuda senza pretendere compensi o in alternativa che si tratti dell'ipocrisia di una squinzia da stacchetti assoldata per impersonare la parte del ministro bigotto in un governo di falsi più di Giuda.A rinforzo arriva uno di quei "veri uomini" che una volta si dicevano fascisti e oggi fan finta di no. Filippo Berselli ricorda di aver esordito andando a puttane perchè le ragazze "non la davano" (a lui). Interessante l'esibizione di sociologia d'accatto nell'inquadrare la contamporaneità e nello spiegare il successo, sul mercato della prostituzione, di gay e transessuali. Se prima era colpa delle ragazze che non la davano, adesso... è colpa delle ragazze che la danno troppo facilmente. I ragazzi si stancherebbero quindi in fretta e si rivolgerebbero alla prostituzione omosessuale perchè presto "stancati" dall'offerta troppo abbondante. Non pervenuta la parte su quanto la dessero e quanto invece la diano gli omosessuali oggi. Come quadro ideologico a sostegno del provvedimento è un po' carente, ma è pur vero che la profondità nelle analisi non è mai stata una delle frecce all'arco dei post-fascisti. Di più non era possibile attendersi. Il provvedimento annunciato dalla velina Carfagna comunque ha tratti profondamente classisti, colpendo esclusivamente la prostituzione "da poco". Cosimo Mele ed i suoi omologhi scoperti a puttane (anche recentemente) possono stare tranquilli, andare a puttane costose sarà ancora permesso, anche se non si sa ancora se, secondo una proposta di Lorenzo Cesa, i deputati potranno godere di una apposita indennità-meretricio dalle casse dello stato. Diventa invece reato il comportamento inconcludente di chi come il povero Sircana non arriva a consumare e si limita ad intralciare il traffico. In serata una nota del Ministero ha precisato il pensiero della velina-ministro, che avrebbe semplicemente dimenticato un pezzo della frase prevista nel copione. La dichiarazione corretta e completa è quindi: "Non comprendo chi vende il proprio corpo per quattro soldi". A Liberazione hanno dibattuto a lungo se mettere una foto della velina nuda in prima pagina per evidenziare le contraddizioni della giovane e alla fine hanno deciso di no "per non abbassarsi a quel livello". La mia personalissima assemblea interna, dopo un veloce dibattito, ha invece deciso di scendere a quel livello e di accettare lo scontro, colpo su colpo. A questo fine giova ricordare che proprio recentemente la giovane velina è assurta all'onore delle cronache, insieme alla collega Brambilla, per una intercettazione nella quale si parlerebbe di carriere politiche favorite dall'abilità nella fellatio. |





Dice il ministro nella foto: «la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo". Questo potrebbe significare solo che la stessa si facesse fotografare nuda senza pretendere compensi o in alternativa che si tratti dell'ipocrisia di una squinzia da stacchetti assoldata per impersonare la parte del ministro bigotto in un governo di falsi più di Giuda.