| Qualcuno ha voglia di protestare, per caso? |
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| Italia - Italia |
| Scritto da Debora Billi |
| Martedì 17 Giugno 2008 00:24 |
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Ed ecco che mentre il Paese si scanna per le intercettazioni, o pensa agli Europei, o sta a guardare Bush che passeggia nei giardini Vaticani, con la massima nonchalance si decide di mandare l'esercito a pattugliare le strade. E nessuno fiata. Eppure è una roba da Cile di Pinochet, per essere scontati, o al limite giustificata solo in luoghi e situazioni estremi (penso ai Vespri Siciliani, dopo le stragi di Capaci e via d'Amelio). le Forze Armate? Dai rumeni che scippano? Dal tossico che sgraffigna il TomTom? Dai bulli adolescenti? Dai guidatori ubriachi? Perché l'"emergenza sicurezza" in Italia è questa, mica altro, a meno di voler andare a stanare i mafiosi - cosa che non mi pare in programma. Allora le opzioni sono due. O il governo deve mostrare all'elettore che mantiene le promesse, e fa un po' di gesti plateali per rassicurare la sora Rosina che il suo voto è ben speso, oppure i militari nelle cittá sono un'assicurazione contro eventi di altro tipo: proteste per la benzina, per i rincari o, Dio ci scampi, per le banche. C'è chi minimizza:"Vabbè, ma sono solo 2500, quattro gatti". Ma adesso con una firma su un foglio possono diventare 4000, 5000, all'occorrenza. Chi li conta? E se ne possono dirottare in quantitá su un'unica cittá, Milano, Roma, o... Genova. Cosa fatta capo ha. Qualcuno ha ancora voglia di scendere in strada a lamentarsi? |





Quando tra le categorie di questo blog decidemmo di inserire anche "Ordine Pubblico" non fu idea peregrina. Prima o poi doveva servire.