Israele ha violato per l'ennesima volta il diritto internazionale che esige che qualsiasi attacco sia sottoposto al principio di proporzionalità e limita l'impiego ed i mezzi della violenza ai soli obiettivi militari. Continua a violare impunemente le risoluzioni ONU e la tregua.
Ha violato per l'ennesima volta la Carta di Norimberga e la convenzione di Ginevra.
Carta di Norimberga:
- Articolo 6a sui “crimini contro la pace”: «aver pianificato, preparato iniziato o dichiarato una guerra di aggressione, o una guerra in violazione dei trattati internazionali».
- Articolo 6b sui “crimini di guerra”: «saccheggio di proprietà pubbliche o private, la distruzione immotivata di città, cittadine o villaggi, la devastazione non giustificata da necessità militare»
- Articolo 6c sui “crimini contro l’umanità”: «azioni inumane commesse contro qualsiasi popolazione civile, prima o durante la guerra»
D'altra parte, le operazioni militari israeliane hanno violato le disposizioni del protocollo addizionale 1 del 1977 alle convenzioni di Ginevra: le punizioni collettive e gli atti contro popolazioni civili costituiscono crimini di guerra.
Per quanto riguarda l’articolo 6a (“Crimini contro la Pace”), sulla pianificazione della guerra, il giornalista statunitense Seymour Hersh (come noi su questo sito, QUI e sul documento criminale di Israele "Taglio Netto", vedi QUI) ha scritto sul The New Yorker che l’attacco di Israele al Libano era stato pianificato da tempo con l'amministrazione Bush.
Inoltre, tenuto in scacco dalla resistenza libanese, l'esercito israeliano si è vendicato bombardando ciecamente le popolazioni civili, massacrando o ferendo centinaia di donne, di bambini; ha distrutto infrastrutture che non costituivano obiettivi militari (fabbriche di latte, centrali elettriche, edifici scolastici, strade ed abitazioni civili...) ed ha condotto operazioni di terrorismo verso la popolazione, anche in regioni in cui mai non c'è stato un solo combattente di Hezbollah.
Ha spedito bombe ai civili libanesi con tanto di dedica firmata dai bambini israeliani (GUARDA QUI)
Per non parlare dell'utilizzo di armi vietate (bombe al fosforo bianco, bombe a gas, vedi QUI la primissima denuncia riportata dal quotidiano La Stampa, a cui sono seguiti altri drammatici appelli dei medici, ignorati dai media) denunciato da tanti medici indipendenti. ONG come Amnesty International, Human Rights Watch e la Commissione internazionale dei giuristi hanno parlato di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità.
Il diritto internazionale ed il diritto umanitario ridicolizzati ancora una volta da Israele, come già accade da 40 anni contro il popolo palestinese. Il tutto avviene con la complicità dell'Occidente, tutto è consentito ad Israele (vedi I deliranti nel nome di Israele)
I video che seguono sono dedicati a tutti i Magdi Allam del mondo, con particolare "affetto" per il senatore forzitaliota Paolo Guzzanti (la cui sobria prosa criminale riportiamo tra i commenti).
Cartoline israeliane dal Libano e bombe con dedica:
Il capolavoro israeliano: Qana
Commovente video realizzato da un cittadino libanese:
E' sostenuta da più parti, nella rete e non, l'iniziativa di boicottaggio dei prodotti israeliani (identificati dal numero 729 all’inizio del codice a barre):
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La vomitevole prosa di Paolo Guzzanti scritta in piena guerra:
«Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci, ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare. Io voglio gridare, voglio esaltare la guerra di Israele. Voglio che Israele con mano chirurgica e ferma colpisca e cauterizzi, che con mano pietosa distrugga col fuoco. I piloti devono avere occhi di chi non può consentirsi emozioni, le mani ferme sulle leve e i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia, mani che stringono armi e vuotano caricatori, menti gelide nel deserto rovente. Va e colpisci anche per i francesi che esaltano i loro zizù zazà zulù zozò, le loro cornate da capre mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo, e per quella gente di formaggio e paura che abita l’Olanda fertile di musulmani e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro maledetti covi e riti, via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi, Israele. Oh Israele, se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l’autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l’abito da guerra di Israele e la sua bandiera. Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei, Israele, essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema, e sparare, e di poesia, e sparare, e di musica, e correre, e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet. Oh Israele!».
Ospite
2. 23-08-2006 17:37
Guzzanti
Le bambine israeliane che firmano dediche ai libanesi sulle bombe che poi ne faranno strage è una delle cose più abominevoli che abbia mai visto. Lorena
Ospite
3. 24-08-2006 12:33
Guzzanti
Voglio Paolo Guzzanti appeso per gli alluci in piazza Loreto. Voglio questa merda fuori dalla mia Patria.
Ospite
4. 26-08-2006 23:53
L’ONU: sud del Libano pieno di bombe a g
Venerdì (25.08.06) le Nazioni Unite hanno annunciato che nel Libano meridionale sono ancora disseminate bombe a grappolo inesplose lanciate da Israele. Sembra che il Dipartimento di Stato USA stia investigando sull’impiego di questo tipo di armi da parte di Israele. «Ci sono circa 285 siti cosparsi di bombe a grappolo in tutto il Libano meridionale. Le nostre squadre stanno ancora effettuando i rilevamenti e ogni giorno aggiungono nuovi siti» ha spiegato Dalya Farran, portavoce del Centro di coordinamento delle Nazioni Unite per gli interventi di bonifica antimine, che ha un ufficio nella città portuale di Tiro. «Troviamo circa 30 nuovi siti ogni giorno» ha continuato la portavoce.