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Big Brother - Big Brother
Scritto da Marco M   
Sabato 16 Febbraio 2008 00:00
 Arrivano ulteriori e sempre maggiori strette alla privacy ed alle libertà individuali. Novità da Gran Bretagna, Unione Europea e Stati Uniti.

I giovani inglesi con più di 14 anni saranno schedati a vita in un database elettronico che conterrà non solo i dettagli personali ma anche l’intero percorso scolastico di ogni singolo ragazzo, comprese eventuali espulsioni dagli istituti. Come scrive il Times, a ogni ragazzo di 14 anni compiuti verrà rilasciato un proprio numero unico, grazie al quale potrà così essere registrato nel nuovo database del governo, conosciuto con il nome di MIAP (Managing Information Across Partners).
A differenza del precedente “unique pupil number” che viene assegnato a ogni scolaro ma successivamente distrutto quando questi termina gli studi, l’ULN resterà in vigore fino a quando l’individuo...
andrà in pensione. I dati saranno immessi online a disposizione di università e possibili datori di lavoro. Numerose le proteste e viene ricordato che tra l'altro ancora si attendono i risultati della revisione effettuata sulla banca dati ContactPoint, che contiene i dettagli personali di 11 milioni di ragazzi inglesi, decisa dopo la perdita di due dischetti contenenti i dati di 25 milioni di persone.

Intanto arriva un nuovo brevetto che potrebbe far gola alle forze dell'ordine di mezzo mondo.
Si tratta di un sistema simil-radar, col quale uno speciale scanner analizza lo scheletro umano rilevandone tutti i dettagli e - questo l'aspetto più preoccupante sotto il profilo della privacy e non solo - memorizzando il tutto in un apposito database. Nell'archivio di uno scanner di questo genere, magari utilizzato per il controllo degli accessi in una struttura pubblica, oltre ai dati che contraddistinguono ciascuna struttura scheletrica, finirebbero anche molti altri dati come quelli dell'identità e dei documenti.

Ancora: dopo gli Stati Uniti, è in arrivo anche in Europa la schedatura di tratti somatici quali volto e impronte digitali dei viaggiatori aerei.
A prevederlo è una proposta della Commissione Europea, acquisita e segnalata dal Washington Post: il piano obbligherà chiunque viaggi in aereo da e verso la UE a sottoporsi a un confronto automatizzato con un database gestito a livello comunitario, in cui saranno eventualmente scansionate e registrate le impronte e i tratti del volto dei passeggeri.
Negli Stati Uniti il Dipartimento della Homeland Security - il gigantesco bureau figlio dell'era Bush che si occupa della salvaguardia dei confini americani - è già in possesso di un database di 85 milioni di impronte digitali, e l'FBI fa affidamento da tempo sul suo archivio "privato" per la lotta al crimine organizzato. La biometria va per la maggiore anche in Giappone, dove fare un breve viaggio significa finire per sempre negli archivi identificativi nipponici. E la tecnologia alla base dell'ID del corpo continua a progredire e raffinare le proprie capacità, senza considerare il prossimo Echelon a base biometrica...

La stessa Commissione Europea ha ricevuto ulteriori richieste dagli Stati Uniti: introdurre guardie armate sugli aerei che volano verso gli Stati Uniti, consegnare al governo americano i dati di tutti i passeggeri (compresi quelli dei passeggeri di voli che non atterrano in America ma si limitano a sorvolarla) e persino raccolta e consegna dei dati di quanti semplicemente accompagnano i viaggiatori all'aeroposto, oltre i checkpoint.
Nel frattempo verrà introdotta una nuova e lunga procedura che costringerà i viaggiatori a richiedere un permesso online prima di entrare negli Stati Uniti o di comprare il biglietto.
L'America sta facendo pressione perché tutti i 27 membri dell'Unione Europea accettino presto tutte queste richieste; ciò va ad aggiungersi all'accordo USA-UE in vigore da agosto grazie al quale la schedatura dei passeggeri è già ampissima.
 
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