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Le motivazioni dietro l'ultimo allarme terroristico dell'amministrazione Bush PDF Stampa E-mail
Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale
Scritto da Jerry White [tr. goldstein]   
Martedì 07 Agosto 2007 01:01

Michael Chertoff, direttore Homeland Security: "Pericolo attentati, me lo sento"Nel corso delle ultime due settimane, l'amministrazione Bush ha orchestrato ancora un'altra campagna per diffondere paura ed ansia tra il popolo Americano, con affermazioni non corroborate da prove a proposito di segnali in aumento di un imminente attacco terroristico da parte di al Qaeda.

Non passa un giorno senza suggestioni di Bush o di alti ufficiali della Homeland Security che sia in preparazione un attacco pari o maggiore dell'11-9. Come sempre, i mass media riportano servilmente simili affermazioni qualificandole come autorevoli, senza mettere in discussione l'assenza di prove dietro le scarne dichiarazioni degli ufficiali governativi e di intelligence.

Lo sviluppo deliberato di un clima di paura è il modus operandi fondamentale della Casa Bianca di Bush. Può essere una coincidenza...

che Bush stia ancora una volta ricorrendo alla strategia della paura, in un momento in cui il suo gradimento sta crollando ai minimi storici, l'opposizione popolare alla guerra sta aumentando, e l'amministrazione sta apertamente dichiarando che la sua politica di guerra non sarà condizionata dalle elezioni o dai dibattiti al Congresso? L'improvvisa riapparizione di al Qaeda in qualità di presunta minaccia alla sicurezza di ogni Americano coincide con una controffensiva di carattere politico nella quale i critici dell'escalation militare di Bush sono etichettati illusi o aiutanti e complici dei terroristi.

L'allarme terroristico è funzionale a tre funzioni politiche basilari: serve a sviare l'attenzione del pubblico dal disastro in Iraq e dalla crisi sociale interna agli Stati Uniti, a giustificare una politica estera basata sul militarismo e la guerra, e come pretesto per i provvedimenti da stato di polizia all'interno.

Cos'è successo nelle ultime due settimane ?

-         Il 10 Luglio, il Direttore della Homeland Security Michael Chertoff ha rilasciato un'intervista al comitato editoriale del Chicago Tribune nella quale ha dichiarato che gli Stati Uniti stavano affrontando un aumentato rischio di attacchi per questa estate. Non ha dato nessuna prova per questo rischio, tranne che dire che aveva “la sensazione” di un attacco che stava venendo preparato. Perchè il massimo ufficiale antiterrorismo dell'America – che ha a disposizione vaste risorse, inclusa l'intelligence raccolta dalle agenzie di spionaggio Statunitensi in tutto il mondo – dovrebbe affidarsi al suo istinto, piuttosto che a prove concrete, questo Chertoff non l'ha spiegato.

-         Il 17 Luglio, l'amministrazione Bush ha rilasciato un riassunto declassificato del suo National Intelligence Estimate, che affermava che gli Stati Uniti stavano affrontando un “aumentato clima di minaccia” di attacchi terroristici perchè al Qaeda aveva trovato una roccaforte sicura nelle aree tribali del Pakistan, dalle quali poteva pianificare simili attacchi. L'amministrazione Bush ha immediatamente sfruttato il rapporto, vergognosamente intitolato “La Minaccia Terroristica alla Madrepatria,” come pretesto per un possibile intervento militare in Pakistan e come giustificazione della sua politica di guerra in Iraq, così come per ulteriori provvedimenti di sorveglianza domestica.

-         Il 24 Luglio, Bush ha tenuto un discorso quasi isterico alla base di difesa aerea della South Carolina, dove ha insistito che il ritiro delle truppe Americane in Iraq avrebbe come conseguenza attacchi terroristici negli Stati Uniti. Ha ripetuto l'assurda affermazione che le truppe Statunitensi in Iraq stavano “combattendo l'al Qaeda di Bin Laden” ed ha detto che seguire il consiglio di quelli che suggeriscono il ritiro delle truppe Statunitensi in Iraq sarebbe “disastroso per l'America.”

-         Lo stesso giorno, il Generale dell'Air Force Victor Renuart, che dirige l'Us Norhtern Command, istituito dall'amministrazione Bush per supervisionare le operazioni militari all'interno degli Stati Uniti, ha detto all'Associated Press che l'esercito Americano deve triplicare le sue forse domestiche per controbilanciare la crescente minaccia di al Qaeda, che, ha affermato, si stava preparando attivamente per un altro attacco terroristico negli Stati Uniti. “Io credo che ci siano delle cellule negli Stati Uniti, o almeno persone che aspirano a creare cellule negli Stati Uniti,” ha detto Renuart.

            

Ha definito il National Intelligence Estimate “un compendio di tamburi di guerra, ed i tamburi di guerra stanno suonando sempre di più da queste parti. E' una cosa che non puoi ignorare.” Quando gli è stato chiesto se fosse preoccupato di un attacco negli Stati Uniti questa estate, ha risposto, “devo preoccuparmi che possa accadere in qualunque momento.”

-         Negli scorsi giorni, i notiziari televisivi hanno parlato diffusamente di un recente allarme diramato dalla Transportation Security Administration (TSA), che avvisava i capo dell'aviazione ed altre agenzie di tutela dell'ordine di indagare su terroristi che si addestravano per portare componenti di esplosivi a bordo degli aerei. L'avvertimento del 20 Luglio era basato sulla confisca di oggetti “strani” trovati nel bagagli di alcuni passeggeri nel corso dell'ultimo anno, inclusi “fili metallici, tubi o canaline, componenti di cellulari e sostanze dense simili al pongo,” come blocchi di formaggio. Ufficiali di sicurezza sono stati istruiti per tenere un occhio su qualunque “oggetti comuni simili a componenti per congegni esplosivi improvvisati,”  perchè sarebbero potuti venire usati per testare la sicurezza degli aeroporti.

L'agenzia ha ammesso, tuttavia, che nessuno dei passeggeri trovati a possedere uno di questi oggetti aveva nessun tipo di collegamento con organizzazioni criminali o terroristiche. La portavoce della TSA Ellen Howe ha successivamente ridimensionato la storia, dicendo Martedì, “non c'è alcuna minaccia precisa o credibile al momento. Non andate in panico. Facciamo queste cose di routine.”

Le sue dichiarazioni seguono uno schema ben consolidato. Il governo dirama dei terribili avvertimenti a cui viene data una copertura sensazionale dai media. Nella maggior parte dei casi, seguono poi le ammissioni che il governo non aveva nessuna prova concreta per specifici piani terroristici. Perchè, allora, l'allarme gratuito? I media non si scomodano mai a chiedere ad un ufficiale governativo di dare delle spiegazioni.

E' stata questa la mercanzia che ci ha offerto l'amministrazione Bush dal giorno dopo gli attacchi dell'11 Settembre  - un evento che esso stesso non è mai stato seriamente investigato e per il quale nessuno ha pagato per presunti lapsus di intelligence che puntano alla complicità dello stesso governo.

Durante la presidenza Bush, sono stati diramati numerose volte allarmi terroristici in coincidenza di pericolose rivelazioni e eventi politici che hanno scosso l'amministrazione. Per esempio, due giorni dopo la rivelazione del 18 Maggio 2002 che Bush aveva ricevuto un briefing presidenziale cinque settimane prima l'11-9, che avvertiva di un attacco terroristico su suolo Statunitense, il direttore dell'FBI Robert Mueller annunciò che ulteriori attacchi erano “inevitabili.” Il giorno successivo, ufficiali dichiararono che le ferrovie Statunitensi e i monumenti più significativi di New York erano sotto minaccia.

Nei giorni dopo il discorso del Segretario di Stato Colin Powell alle Nazioni Unite nel Febbraio del 2003, quando affermò che gli Stati Uniti avevano prove incontrovertibili che l'Iraq possedeva delle armi di distruzione di massa, e dopo le enormi manifestazioni contro la guerra in tutto il mondo del 15 Febbraio, un ufficiale Statunitense avvisò di possibili attacchi biologici e consigliò agli Americani di fare scorte di nastro adesivo pesante e fogli di plastica per proteggersi.

Simili avvertimenti non corroborati da prove hanno seguito le rivelazioni di Abu Ghraib delle torture Statunitensi nei confronti dei detenuti Iracheni; la rivelazione dei dubbi della CIA sulle affermazioni prima della guerra sull'Iraq che aveva provato a comprare uranio dal Niger; la conclusione della Commissione 11-9 che gli attacchi si potevano prevenire; e la notizia che Karl Rove rischiava di venire processato nel caso della rivelata identità dell'agente CIA [Valerie Plame].

L'amministrazione Bush ha messo al centro della vita pubblica la paura e l'ansia del terrorismo. Essa conta di fare appello sulla confusione delle parti meno informate della popolazione per contrastare l'opposizione popolare alla sua agenda di militarismo e repressione politica interna.

Così facendo, Bush ha goduto dell'appoggio del Partito Democratico, che, lungi dallo svelare questo cinico tentativo di manipolare l'opinione pubblica, ha abbracciato in toto la cosiddetta “guerra al terrore.” I Democratici hanno spesso accusato Bush di non fare abbastanza nella “difesa della Madrepatria.”

Non ci sono dubbi che la brutale politica estera neo-colonialista del governo Statunitense abbia reso il popolo Americano più a rischio di un altro attacco terroristico. Tuttavia, la più grande minaccia ai diritti democratici ed alla sicurezza del popolo Americano, e delle persone di tutto il mondo, non viene dagli estremisti Islamici Mediorientali, ma dall'imperialismo Statunitense e dai guerrafondai di Washington.

 

globalresearch, traduzione di goldstein per www.pressante.com

 

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