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L'Ordine Esecutivo di Bush... PDF Stampa E-mail
Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale
Scritto da prof. Michel Chossudovsky [tr. Marco M]   
Giovedì 02 Agosto 2007 01:01
...: Criminalizzare il Movimento anti-guerra
 
Un Ordine Esecutivo presidenziale del 17 luglio abroga con un tratto di penna il diritto di contestare ed opporsi all'agenda militare del Pentagono in Iraq.

L'Ordine Esecutivo intitolato "Bloccare i beni di alcune persone che minacciano gli sforzi di stabilizzazione in Iraq" fornisce al presidente l'autorità per confiscare i beni di "alcune persone" che si oppongono...
alla guerra condotta dagli USA in Iraq:

"Ho stabilito un ordine esecutivo che blocca i beni di persone di cui è stato determinato che hanno commesso, o che pongono un rischio significativo di commettere, un atto o atti di violenza che hanno per scopo o effetto di minacciare la pace o la stabilità dell'Iraq o del governo dell'Iraq o di minare gli sforzi per promuovere la ricostruzione economica e la riforma politica in Iraq o fornire un aiuto umanitario al popolo iracheno." 

In sostanza, secondo quest'ordine esecutivo, opporsi alla guerra diventa un atto illegale.

L'Ordine Esecutivo criminalizza il movimento anti guerra. Mira "a bloccare i beni" dei cittadini USA e delle organizzazioni attivamente impegnate nel movimento per la pace. Autorizza il Dipartimento della Difesa ad interferire in affari finanziari e dà istruzione al tesoro pubblico "di bloccare i beni" e/o confiscare/congelare gli averi di "alcune persone" implicate in attività anti guerra. Determina queste "alcune persone" in America, incluse delle organizzazioni della società civile che si oppongono al programma di "pace e stabilità" dell'amministrazione Bush in Iraq, caratterizzato in parole povere, da un'occupazione illegale e l'omicidio continuo di innocenti civili.

L'Ordine Esecutivo riguarda anche queste "alcune persone" che "minano gli sforzi per promuovere la ricostruzione economica", o che sono opposte alla confisca ed alla privatizzazione delle risorse di petrolio dell'Iraq, per conto dei giganti petroliferi anglo-americani.

L'ordine riguarda anche ogni persona che si oppone al programma di Bush di "riforma politica in Iraq" in altre parole, che mette in dubbio la legittimità del "governo" iracheno installato dalle forze d'occupazione.

Inoltre, queste persone o organizzazioni non governative (ONG) che forniscono gratuitamente un aiuto umanitario ai civili iracheni e che non sono approvate dall'esercito americano o dai suoi lacchè nel governo fantoccio iracheno sponsorizzato dagli USA rischiano anche di vedere i loro averi finanziari confiscati.

L'Ordine Esecutivo viola il primo, quarto e quinto emendamento della costituzione americana. Revoca uno dei principi fondamentali della democrazia USA, che è il diritto alla libera espressione ed a contestare. L'ordine non è stato oggetto di una discussione al congresso USA. Ad oggi, non è stato trattato dal movimento statunitense contro la guerra, in termini di una dichiarazione formale.

Eccetto un insulso report della Associated Press che presenta l'ordine esecutivo come "un'autorizzazione di utilizzare sanzioni finanziarie" non c'è stata nessuna copertura mediatica o commento della decisione presidenziale che colpisce nel cuore la costituzione USA..


Implicazioni più ampie

La criminalizzazione dello Stato è quando un presidente in carica ed il vicepresidente utilizzano ed approfittano della loro autorità tramite ordini esecutivi, direttive presidenziali o differentemente per definire "chi sono i criminali" quando nei fatti sono essi stessi ad essere i criminali.

Quest'ultimo ordine esecutivo criminalizza il movimento per la pace. Deve essere visto in relazione con varie parti di legislazione "anti terrorista", tutta la gamma di direttive presidenziali e di Sicurezza nazionale, ecc., che mirano in ultima istanza a revocare il governo istituzionale ed installare la legge marziale in caso di "emergenza nazionale".

I criminali di guerra negli alti uffici hanno l'intenzione di reprimere tutte le forme di contestazione che mettono in dubbio la legittimità della guerra in Iraq.

L'ordine esecutivo combinato con l'attuale legislazione anti terroristica ha in ultima istanza lo scopo di essere utilizzato contro i movimenti anti guerra e quelli per la difesa dei diritti civili. Può essere utilizzato per sequestrare gli averi dei gruppi anti guerra in America ad esempio bloccando i beni ed attività di organizzazioni umanitarie non governative che forniscono aiuto in Iraq, sequestrando i beni dei media alternativi che riportano la verità su ciò che avviene nella guerra condotta dagli USA, ecc.

Nel maggio 2007, Bush ha promulgato una importante direttiva presidenziale di Sicurezza Nazionale (National Security and Homeland Security Presidential Directive NSPD 51/HSPD 20), che sospenderebbe il governo costituzionale ed installerebbe poteri dittatoriali estesi sotto legge marziale nel caso di un'"emergenza catastrofica" (p.e. un secondo attacco stile 11 settembre).

L'11 luglio 2007, la CIA ha pubblicato la sua "Valutazione dell'Intelligence Nazionale" che indicava dell'imminenza di un attacco di Al Qaeda all'America, un secondo 11 settembre che, secondo i termini del NSPD 51, sarebbe immediatamente seguito dalla sospensione del governo costituzionale e dell'instaurazione della legge marziale sotto l'autorità del Presidente e del Vicepresidente. (Per ulteriori dettagli, vedere: Michel Chossudovsky, "La direttiva di Bush in caso di "Emergenza catastrofica" in America. Sarà la giustificazione per sferrare guerra all'Iran?")

NSPD 51 accorda poteri senza precedenti alla presidenza ed al Dipartimento della Sicurezza Nazionale, che annullano il governo costituzionale. Autorizza il presidente in carica a dichiarare un'"emergenza nazionale" senza l'approvazione del congresso. L'applicazione del NSPD 51 condurrà alla chiusura de facto della legislatura e la militarizzazione della giustizia e dell'applicazione della legge.

"Il Presidente dovrà condurre le attività del governo federale per garantire il governo costituzionale..."

Se la NSPD 51 dovesse essere invocata, il Vicepresidente Dick Cheney che costituisce il reale potere dietro l'esecutivo, essenzialmente garantirebbe de facto poteri dittatoriali aggirando allo stesso tempo il Congresso USA e la Giustizia, continuando ad utilizzare il presidente George W. Bush come uomo di facciata.

NSPD 51 pur bypassando la costituzione, prevede tuttavia procedure molto precise che garantiscono i poteri del Vicepresidente Dick Cheney in relazione con le funzioni per la "continuità del governo" sotto Legge Marziale.

"Questa direttiva dovrà essere implementata in un modo che è coerente con, e facilita l'effettiva implementazione dei, provvedimenti della Costituzione che riguardano la successione alla Presidenza o l'esercizio dei suoi poteri, e il Presidential Succession Act [Legge per la Successione alla Presidenza, n.d.t.] del 1947 (3 U.S.C. 19), con il consulto del Vice Presidente e, come d'uopo, degli altri coinvolti. I Direttori dei dipartimenti e delle agenzie esecutive dovranno assicurare che al Vice Presidente ed agli altri coinvolti sarà disponibile il supporto necessario per essere pronti in qualsiasi momento ad implementare quei provvedimenti." (NSPD 51, op.cit.).

L'ordine esecutivo per confiscare gli averi degli attivisti anti guerra/pacifisti è in gran parte coerente con la NSPD 51. Potrebbe essere avviato anche in mancanza di "emergenza catastrofica" così previsto nella NSPD 51. Revoca la democrazia. Fa un passo più di davanti nella "criminalisation" di qualsiasi forma d'opposizione e di contestazione alla guerra condotta dai US ed all'ordine del giorno della "sicurezza nazionale".
 
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ALLEGATO

TESTO DELL'ORDINE ESECUTIVO

17 LUGLIO 2007


Ordine esecutivo: Bloccare i beni di alcune persone che minacciano gli sforzi di stabilizzazione in Iraq

Con l'autorità che mi è attribuita in quanto Presidente dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti d'America, inclusi l'International Emergency Economic Powers Act e modifiche (50 U.S.C. 1701 e seq.) (IEEPA), il National Emergencies Act (50 U.S.C. 1601 e seq.) (NEA), e la sezione 301 del capitolo 3, del Codice degli Stati Uniti,

Io, George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti d'America, trovo che, riguardo alla minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale ed alla politica estera degli Stati Uniti posta da atti di violenza che minacciano la pace e la stabilità dell'Iraq e minano gli sforzi per la ricostruzione economica e la riforma politica in Iraq e la fornitura di un'assistenza umanitaria alla popolazione irachena, è nell'interesse degli Stati Uniti adottare misure addizionali in rispetto dell'emergenza nazionale dichiarata nell'Ordine Esecutivo 13303 del 22 maggio 2003, ed esteso dall'Ordine Esecutivo 13315 del 28 agosto 2003, e che si basano su misure addizionali 13364 del 29 novembre 2004. Io sottoscritto ordino:


Articolo 1

(a) Eccetto la misura fornita nell'articolo 203 (b) (1), (3), e (4) del IEEPA (50 U.S.C. 1702 (b) (1), (3), e (4), o in regolamenti, ordini, direttive o licenze che possono essere promulgate in seguito a quest'ordine, e nonostante ogni contratto entrato in vigore o qualsiasi autorizzazione o permessi accordati prima della data di quest'ordine, tutti i beni ed interessi dei beni delle persone designate di seguito, che sono negli Stati Uniti, o che in futuro entrano all'interno degli Stati Uniti, o beni che in futuro entrano in possesso o controllo di persone Statunitensi, sono bloccati e non possono essere trasferiti, pagati, esportati, chiusi, o altrimenti trattati da: ogni persona della quale sia stato stabilito dal Segretario al tesoro in consultazione con il segretario di Stato, ed il segretario alla difesa,

(i) abbia commesso, o pone un rischio significativo di commettere un atto o atti di violenza che hanno per scopo o effetto di

(A) minacci la pace o la stabilità del Iraq o del governo dell'Iraq; o

(B) mini gli sforzi per promuovere la ricostruzione economica e la riforma politica in Iraq o fornire un aiuto umanitario al popolo iracheno;

(ii) abbia assistito materialmente, sponsorizzato, o fornito un aiuto finanziario, logistico o tecnico per, o dei prodotti o dei servizi in sostegno a, tale atto o di tali atti di violenza o ad ogni persona di cui i beni e gli interessi di beni sono bloccati seguito a quest'ordine; o

(iii) che appartengono o sono sotto il controllo di, o di avere agito o avere avuto l'intenzione di agire per o per conto, direttamente o indirettamente, di ogni persona di cui i beni ed interessi sono bloccati seguito a quest'ordine.

(b) I divieti nella sottosezione (a) di quest'articolo includono, ma non sono limitati a, (i) a fare ogni contributo o messa a disposizione di fondo, prodotti o servizi con, a, o per vantaggio di ogni persona di cui i beni ed interessi dei beni sono bloccati seguito a quest'ordine, e (ii) al ricevitore di qualsiasi contributo o fornitura di fondi, prodotti o servizi di tale persona.


Articolo 2

(a) Qualsiasi transazione da parte di una persona degli Stati Uniti o all'interno degli Stati Uniti che elude o evita, ha l'intenzione di eludere o evitare, o prova a violare una dei divieti stabiliti in quest'ordine, è vietata.

(b) Ogni complotto creato per violare uno dei divieti stabiliti in quest'ordine è vietato.


Articolo 3

Per le necessità di quest'ordine:

(a) il termine "persona" indica un individuo o un'entità,

(b) il termine "entità" indica un partenariato, associazione, fondo, impresa congiunta, corporation, gruppo, sotto gruppo, o altra organizzazione; e

(c) Il termine "persona degli Stati Uniti" vuole dire ogni cittadino americano, straniero residente permanente, entità organizzata secondo le leggi degli Stati Uniti o qualsiasi giurisdizione all'interno degli Stati Uniti (inclusi rami stranieri), o qualsiasi persona all'interno degli Stati Uniti.


Articolo 4

Io sottoscritto determino che fare donazioni del tipo precisato nell'articolo 03 (b) (2) di IEEPA (50 U.S.C. 1702 (b) (2) con, a, o per il vantaggio di, qualsiasi persona di cui i beni e gli interessi dei beni sono bloccati seguito a quest'ordine danneggerebbe seriamente la mia capacità di occuparmi dell'emergenza nazionale dichiarata nell'ordine esecutivo 13303 ed ampliata nell'ordine esecutivo 13315, e Io sottoscritto proibisco tali donazioni come stipulato nell'articolo 1 di quest'ordine.


Articolo 5

Per quelle persone i cui beni ed interessi dei beni sono bloccati seguito di questo ordine che potrebbero avere una presenza costituzionale negli Stati Uniti, trovo che, a causa della capacità di trasferire istantaneamente fondi o altri averi, una notifica preliminare a tali persone delle misure da prendere in seguito a questo ordine renderebbe queste misure inefficaci. Quindi determino che perché queste misure siano efficaci per rispondere all'emergenza nazionale dichiarata nell'ordine esecutivo 13303 ed ampliata nell'ordine esecutivo 13315, non c'è necessità di preventiva notifica di una messa su elenco o di una decisione presa in conformità con l'articolo 1(a) di questo ordine.


Articolo 6

Il Segretario al tesoro, in consultazione con il Segretario di Stato ed il Segretario alla Difesa, è secondo questo presente documento autorizzato a condurre tali azioni, che includono la promulgazione di norme e di regolazioni, e di usare tutti i poteri accordati al Presidente dalla IEEPA necessari per applicare le misure di questo ordine. Il segretario al tesoro timore delegare una di queste funzioni ad altri funzionari ed agenzie del governo degli Stati Uniti, in conformità con la legge applicabile. Tutte le agenzie del governo degli Stati Uniti secondo questo presente documento hanno l'ordine di adottare tutte le misure idonee inerenti alla loro autorità per applicare le disposizioni di questo ordine e, quando ciò è adeguato, informare il Segretario al Tesoro a tempo debito delle misure adottate.


Articolo 7

Nulla in quest'Ordine mira ad influire sull'efficacia continua di tutte le norme, regolamentazioni, ordini, licenze, o altre forme d'azione amministrativa promulgate, assunte, o continuate in effetto finora o qui di seguito sotto il capitolo V 31 C.F.R, eccetto come espressamente terminate, modificate o sospese da o secondo quest'ordine.


Articolo 8

Quest'ordine non mira a, e non, crea un diritto, vantaggio, o privilegio, positivo o procedurale, esecutorio in diritto o in azione con qualsiasi parte contro gli Stati Uniti, i suoi dipartimenti, agenzie, strumenti, o entità, i suoi funzionari o dipendenti o qualsiasi altra persona.


GEORGE W. BUSH

CASA BIANCA

17 luglio 2007



Michel Chossudovsky è l'autore del libro America's "War on Terrorism", Seconda Edizione, Globale Research, 2005. È Professore di Economia all'Università di Ottawa e Direttore del Centro di Ricerca sulla Globalizzazione.
 
Da globalresearch, traduzione di Marco M per pressante.com
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