| Oaxaca: continua la repressione |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale |
| Scritto da Antonio Pagliula |
| Venerdì 20 Luglio 2007 17:26 |
Continua la violenza poliziesca a Oaxaca. Nuovi scontri nei giorni scorsi tra l'APPO e le forze di sicurezza dello Stato di Oaxaca. La Polizia Federale ha lasciato a terra un partecipante del movimento. Bilancio: 10 feriti gravi, 50 feriti lievi e 62 arresti.Lo scorso 16 luglio la polizia ha scatenato un'"offensiva di massa" contro le persone di Oaxaca che stavano celebrando il loro Guelaguetza (un festival culturale tradizionale, che si svolge ogni anno)...
alternativo nell'auditorium del Guelaguetza. L'APPO (Assemblea Popolare dei Cittadini di Oaxaca) aveva annunciato con due giorni di anticipo che avrebbe tenuto questo festival alternativo all'interno dell'auditorium principale ubicato a Fortin Mountain fuori dalla città. La Polizia di Prevenzione Federale e la Polizia di Stato hanno circondato l'auditorium in modo da impedire alle persone di entrare al festival. Una carovana diretta all'evento, composta da 10000 persone, si è presentata all'auditorium e in quel momento la polizia ha attaccato la folla con gas lacrimogeni, sassi, bastoni, qualsiasi cosa capitasse a portata di mano, così come un indefinito numero di proiettili di arma da fuoco. Le persone si ritiravano e la polizia avanzava, pestando e arrestando la gente. Un sacco di persone sono state scaraventate dentro le camionette della polizia con serie ferite. Alcune fonti riportano di decine di persone riversate a terra in gravi condizioni, e sembra che la polizia abbia arrestato addirittura i feriti che stavano venendo trasportati dalle ambulanze. Il bilancio finale secondo le fonti vicine alla APPO risulta essere di un desaparecido, 50 feriti e 62 arresti; le fonti della polizia invece riconoscono 40 arresti, 15 poliziotti feriti e quattro civili lesionati. Tra le notizie a caldo si era parlato anche di un morto, Emeterio Merino Cruz Vásquez, membro del comitato di difesa dei diritti indigeni di Santiago Xanica, che poi è risultato essere fortunatamente ancora in vita anche se in condizioni gravissime. Tutt’ora è in ospedale per un trauma cranio-encefalico, il viso sfigurato ed ematomi sparsi in tutto il corpo.Tragica la storia anche di Cruz Vásquez, idraulico di 46 anni che offriva i suoi servizi in varie scuole di Oaxaca, e che si era consegnato alla polizia pacificamente durante gli scontri. Sono emerse numerose foto ed in particolare c’è un video in cui si vede Cruz Vásquez che si consegna alla polizia pacificamente, ma la sequenza grafica dimostra come la polizia lo colpisca sino a lasciarlo a terra privo di sensi e senza che lui accenni ad una reazione. Il Guelaguetza alternativo era stato organizzato dall'APPO in risposta alla cooptazione da parte del governo del festival culturale che dipinge le tradizioni indigene con la danza. Il movimento accusava che il festival era stato ridotto per anni a uno spettacolo per i turisti, e che il Guelaguetza "ufficiale" è una gita economica da parte delle multinazionali e Ulises Ruiz, il Governatore dello Stato bersagliato dalle rivolte popolari di Oaxaca. La APPO ha emesso un comunicato di condanna della repressione nel quale si chiede la solidarietà internazionale, la liberazione di tutti i prigionieri e dei desaparecidos segnalati nelle scorse settimane e si ratifica la richiesta di dimissioni del governatore Ulises Ruiz Ortiz. Lo stesso governatore dello Stato di Oaxaca, nella dichiarazioni per la stampa dichiarava di non aver visto le immagini della polizia implicata nei pestaggi. “Mi dispiace siano successe questi scontri, so che Emeterio Merino Cruz Vásquez è in ospedale e sta ricevendo le cure necessarie, faremo di tutto per punire i colpevoli di questi sgradevoli episodi”. Il governatore ha poi insistito: “Da parte nostra non c’è nessun inconveniente ad investigare sui crimini della polizia, anzi proprio per punire questi eccessi c’è la commissione dei diritti umani a Oaxaca”. Ulises Ruiz come al solito sembra indifferente in quanto consapevole di avere le spalle coperte dal presidente messicano Felipe Calderón, ma le immagini si giudicano da sole senza bisogno di ulteriori commenti. Ad un anno dall’inizio della repressione poliziesca, Oaxaca continua invano a chiedere giustizia. ![]() ![]() ![]() ![]() Consiglio inoltre la lettura di un articolo di Claudio Albertani (traduzione di Irene Caporale):
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Continua la violenza poliziesca a Oaxaca. Nuovi scontri nei giorni scorsi tra l'APPO e le forze di sicurezza dello Stato di Oaxaca. La Polizia Federale ha lasciato a terra un partecipante del movimento. Bilancio: 10 feriti gravi, 50 feriti lievi e 62 arresti.
Tra le notizie a caldo si era parlato anche di un morto, Emeterio Merino Cruz Vásquez, membro del comitato di difesa dei diritti indigeni di Santiago Xanica, che poi è risultato essere fortunatamente ancora in vita anche se in condizioni gravissime. Tutt’ora è in ospedale per un trauma cranio-encefalico, il viso sfigurato ed ematomi sparsi in tutto il corpo.


