| I "terroristi islamici" supportati dallo Zio Sam |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale | |||||
| Scritto da Michel Chossudovsky [tr. goldstein] | |||||
| Martedì 05 Giugno 2007 00:00 | |||||
“Operazioni Segrete” dell'Amministrazione Bush dirette contro Iran, Libano e SiriaL'amministrazione Bush ha ammesso di essersi dedicata ad operazioni segrete di natura aggressiva contro Iran e Siria. L'obiettivo dichiarato era quello di mandare in pezzi le economie ed i sistemi monetari dei due paesi. L'infame Iran-Syria Policy and Operations Group [Gruppo per la Politica e le Operazioni in Iran e Siria, d'ora in poi ISOG, n.d.t.] creato ad inizio 2006, composto da ufficiali della Casa Bianca, Dipartimento di Stato, CIA e Dipartimento del Tesoro, aveva un mandato... per destabilizzare l'Iran e la Siria, e portare ad un “Cambio di Regime.”:
L'ISOG aveva anche fornito assistenza sotto copertura in Iran a dissidenti e gruppi di opposizione. Il progetto propagandistico dell'ISOG consisteva nel diffondere disinformazione nei circuiti dei notiziari e nel “fabbricare uno sdegno internazionale nei confronti dell'Iran.” (Boston Globe, 2 Gennaio 2007) Dietrofront nella Politica verso Iran e Siria ? Washington ha annunciato di recente un apparente dietrofront: niente più azioni sleali segrete contro “nemici canaglia” in Medio Oriente. L'ISOG è stato smantellato su ordine del Presidente Bush. Gli Stati Uniti non saranno più immischiati in “azioni [segrete] aggressive contro Iran e Siria”, secondo ufficiali del Dipartimento di Stato.
Crederci o no ? Analisti della politica estera hanno descritto la decisione di Washington come la prova di un benvenuto “ammorbidimento” della strategia Statunitense in Medio Oriente. Si dice che l'amministrazione Bush abbia scartato il “cambio di regime” in favore di un approccio più flessibile, che consiste in un dialogo costruttivo con Tehran e Damasco. Le azioni segrete offensive, ci dicono, sono state sostituite con una diplomazia internazionale in buona fede.
La decisione di smantellare l'ISOG è in larga parte solo che apparenza. La maggior parte di queste operazioni di intelligence rimangono in piedi. L'ISOG era solo una delle molte operazioni segrete atte a destabilizzare l'Iran e la Siria. Il cambio di regime ed una guerra a tutto campo fanno ancora parte dei piani dell'Amministrazione. Le operazioni di intelligence segrete per destabilizzare Iran e Siria sono aumentate nel corso degli ultimi quattro anni. Inoltre, queste operazioni sono strettamente coordinate con i piani di guerra Israeliani e della NATO, che costituiscono parte integrale dell'azione militare Statunitense diretta contro Iran, Siria e Libano. Le operazioni segrete sono state sincronizzate con la roadmap militare, inclusi i vari scenari di guerra prefigurati dagli Stati Uniti dal lancio del “Teatro Iran a Breve Termine” (TIRANNT) nel Maggio del 2003, circa un mese dopo l'invasione dell'Iraq. Questi scenari di guerra prevedono esplicitamente il cambio di regime:
Gli Stati Uniti sono sul piede di guerra e diverse operazioni segrete e psicologiche – che diffondono abitualmente nei circuiti mediatici spregevoli rappresentazioni del Capo di Stato Iraniano – sono parte integrale della bocca di fuoco della propaganda mediatica e di intelligence militare. In cambio, le operazioni coperte sono coordinate con i dispiegamenti Statunitensi, Israeliani e della NATO nel Mediterraneo Orientale e nel Golfo Persico che includono la direzione di grandi esercitazioni militari, che sono state portate avanti quasi di continuo dall'Estate del 2006. Le Operazioni segrete della CIA contro l'Iran In contemporanea con l'annuncio della chiusura dell'ISOG, “La CIA ha ricevuto la segreta approvazione del presidente per avviare una operazione segreta illegale per destabilizzare il Governo Iraniano, secondo ex e correnti membri dei circoli di intelligence..” (ABC News Report 22 Maggio 2007.) Questa parallela iniziativa della CIA, che ha “ricevuto il via libera dagli ufficiali della Casa Bianca e da altri nell'intelligence”, ha in linea di massima l'identico mandato di quello della defunta ISOG. “Le fonti, che hanno parlato in condizione di anonimato a causa della natura sensibile dell'argomento, dicono che il Presidente Bush ha firmato un “mandato presidenziale non letale” [significa che il presidente non autorizza a uccidere nessuno in Iran, compreso il loro leader, n.d.t.] che mette in moto il piano della CIA che è stato detto includa una coordinata campagna di propaganda, disinformazione e di manipolazione della moneta Iraniana e delle transazioni finanziarie internazionali.” “Non posso confermare o smentire se esista un programma simile o se il presidente l'abbia autorizzato, so solo che sarebbe coerente con l'approccio generale Americano trovare dei modi per mettere sotto pressione il regime,” ha detto Bruce Riedel, un ex alto ufficiale della CIA andato recentemente in pensione, che si occupava di Iran ed altri paesi nella regione. Un portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, Gordon Johndroe, ha dichiarato: “La Casa Bianca non commenta le questioni di intelligence.” Un portavoce della CIA ha detto, “Com'è prassi, non commentiamo speculazioni relative alle attività segrete.” (ABC News Report 22 Maggio 2007.) Il piano della CIA era apparentemente “ideato per spingere l'Iran a fermare il suo programma di arricchimento dell'uranio ed a interrompere il suo supporto ai ribelli in Iraq.” L'operazione segreta, secondo ufficiali Statunitensi, era una più blanda alternativa a quella di un attacco militare all'Iran, un'opzione caldeggiata dal Vice Presidente Dick Cheney e da altri falchi dell'amministrazione.
L'operazione di intelligence segreta dirette contro Iran e Siria non è un'alternativa all'azione militare. Piuttosto è il contrario. Il piano della Cia è stato pensato per supportare la strategia di Washington per destabilizzare Iran e Siria, attraverso metodi sia militari che non militari, incluse operazioni di intelligence segrete. Il via libera alle Brigate Islamiche in Iran Per quanto riguarda l'Iran, l'intelligence Statunitense ha supportato un gruppo terrorista basato in Pakistan, Jundullah (i Soldati di Dio), che ha condotto dei raid terroristici in Iran. Il gruppo opera “da basi nella scoscesa regione che si trova a cavallo tra Pakistan, Afghanistan ed Iran.” Secondo un rapporto di ABC News:
Abd el Malik Regi, il leader di Jundullah, comanda una forza di molte centinaia di guerriglieri “che mettono a punto attacchi lungo il confine dalla parte dell'Iran contro ufficiali militari Iraniani, ufficiali di intelligence Iraniani, li rapiscono e ne filmano l'esecuzione... In tempi recenti, Jundullah ha rivendicato la paternità di un attacco a Febbraio che uccise almeno 11 membri della Guardia Rivoluzionaria Iraniana che viaggiavano in autobus nella città Iraniana di Zahedan.” (Ibid.) Fonti governative Statunitensi hanno confermato che il leader di Jundullah “era regolarmente in contatto con ufficiali Statunitensi” ma nega ogni “finanziamento diretto” di Jundullah da parte dell'intelligence Statunitense. Coerentemente alla condotta della CIA nelle sue operazioni segrete, l'Agenzia non finanzia mai “direttamente.” Essa agisce immancabilmente per procura, tramite una delle organizzazioni ad essa collegate che includono l'Inter Services Intelligence Pakistana (ISI), che storicamente, dalla guerra Sovietico-Afghana, ha fornito supporto a gruppi terroristici Islamici, che ha incluso il finanziamento dei campi d'addestramento e delle scuole coraniche, ogni volta agendo per conto della CIA. In realtà questo doppio gioco dell'ISI Pakistana (per conto della CIA) è candidamente ammesso dall'intelligence Statunitense:
Altri canali sfruttati dall'intelligence Statunitense per finanziare il terrorismo sono l'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo, dove i soldi inizialmente erogati vengono riversati ai vari gruppi militanti Islamici per conto dello zio Sam. “Alcuni ex ufficiali della CIA dicono che la collaborazione ricorda quando il governo Statunitense usava eserciti per procura, finanziati da altri paesi inclusa l'Arabia Saudita, per destabilizzare il governo del Nicaragua negli anni '80.” (Ibid.) Uno schema coerente. Le Origini Storiche del “Terrorismo Islamico” Ironicamente, i gruppi Islamici vengono descritti andare a braccetto con Tehran. L'Iran, un paese a maggioranza Sciita, viene accusato di dare asilo ai terroristi Islamici Sunniti, mentre in realtà questi terroristi Islamici sono “strumenti dell'intelligence” degli Stati Uniti, supportati indirettamente da Washington. Questo ruolo dell'intelligence Statunitense in supporto dei “terroristi Islamici” è ben dimostrato. L'operazione segreta applicata all'Iran fa parte di una sequenza coerente. La non così segreta agenda dell'intelligence Statunitense in Asia Centrale e Medio Oriente ha lo scopo di scatenare l'instabilità politica e fomentare i contrasti etnici supportando le “organizzazioni di terroristi Islamici”, con la visione di indebolire infine il concetto di Stato Nazione e destabilizzare i paesi sovrani. Dall'inizio della guerra Sovietico-Afghana e per tutti gli anni '90, una caratteristica chiave delle attività della CIA è stata fornire nascostamente supporto alle “organizzazioni del terrorismo Islamico.”
Con l'attivo incoraggiamento della CIA e dell'ISI, “circa 35,000 radicali Musulmani provenienti da 40 paesi Islamici si unirono alla lotta dell'Afghanistan tra il 1982 ed il 1992. Decine di migliaia inoltre arrivarono a studiare nelle scuole coraniche Pakistane. Alla fine furono più di 100.000 i radicali Musulmani stranieri che vennero influenzati direttamente dalla jihad Afghana.” (Si veda Chossudovsky, opera citata) Queste operazioni segrete in supporto delle “Brigate Islamiche” sono continuate nel periodo successivo la Guerra Fredda. L'esteso network militare e di intelligence dell'ISI non è stato smantellato dopo la guerra Sovietico-Afghana. La CIA ha continuato a supportare la “jihad” Islamica dal Pakistan. Nuove operazioni sotto copertura sono state messe in moto in Asia Centrale, in Medio Oriente e nei Balcani. L'apparato militare e di intelligence Pakistano essenzialmente “è servito come un catalizzatore per la disintegrazione dell'Unione Sovietica e per la nascita di sei nuove repubbliche Musulmane in Asia Centrale.” (Ibid.) “Nel frattempo, i missionari Islamici della setta Wahabita dall'Arabia Saudita si sono stabilizzati loro stessi nelle repubbliche Musulmane dell'ex Unione Sovietica così come nella federazione Russa usurpando le istituzioni dello Stato secolare.” (Ibid.) Nei Balcani è venuto fuori un modello simile. Iniziando nei primi anni '90, l'Amministrazione Clinton supportò il reclutamento dei Mujaheddin di al Qaeda per combattere in Bosnia nell'Esercito Musulmano Bosniaco. Ironicamente, fu il Partito Repubblicano in un documento pubblicato dalla Commissione Repubblicana al Senato Statunitense che accusava Clinton non solo di coinvolgimento “attivo” con i network Islamici combattenti, ma anche della collaborazione con la Third World Relief Agency (TWRA) [Agenzia di Aiuto al Terzo Mondo, n.d.t.], una “finta organizzazione umanitaria Sudanese, ritenuta vicina a membri di primo piano della rete del terrorismo Islamico del calibro dello Sceicco Omar Abdel Rahman (il condannato organizzatore dell'attacco del 1993 al World Trade Center) ed Osama Bin Laden...” (Il documento originale può venire consultato sul sito web della Commissione Repubblicana al Senato (Senatore Larry Craig), presso http://www.senate.gov/~rpc/releases/1997/iran.htm ) Dall'avvio della Guerra Globale al Terrore (GWOT) dopo l'11 Settembre 2001, molti dei documenti ufficiali, che tratteggiano la velenosa relazione tra intelligence Statunitensi e “network terroristi Islamici,” sono stati nascosti con cura all'attenzione del pubblico. “Terroristi Islamici” in Libano sponsorizzati dagli Stati Uniti Le recenti uccisioni di civili nei campi dei rifugiati Palestinesi nel nord del Libano sono scaturiti dal confronto tra Fatah Al Islam e le forze armate Libanesi. Fatah Al Islam è un gruppo fondamentalista Sunnita composto solo in minoranza da Palestinesi, che opera all'interno dei campi profughi. Fatah Al Islam trae ispirazione anche dalle sette Wahabite dell'Arabia Saudita, che furono coinvolte nelle operazioni segrete della CIA dall'inizio del conflitto Afghano-Sovietivo. ![]() [Abu Salem, portavoce del misterioso gruppo Fatah al Islam infiltratosi nel campo profughi palestinese di Nahr el-Bared, vicino al luogo (Kleiaat) dove la NATO vorrebbe costruire una base insieme all'esercito Libanese] Le forze armate Libanesi sono state coinvolte in raid nei campi, che hanno portato alla cacciata dei rifugiati Palestinesi. Il numero dei miliziani di Fatah Al Islam (composti da combattenti Sauditi, Siriani, Yemeniti e Marocchini), all'interno del campo era di circa 150-200 secondo i rapporti della stampa. L'offensiva militare Libanese è stata sproporzionata, ed ha portato ad un numero imprecisato di morti tra i civili.
Fatah Al Islam è stata presentata nei rapporti dei mass-media, in una logica estremamente perversa, come un'organizzazione collegata al movimento Fatah Palestinese, un'organizzazione secolare, fondata da Yaser Arafat. Da un punto di vista ideologico, Fatah Al Islam è simile ad Al Qaeda, che è nota per essere finanziata dall'Arabia Saudita e dagli Stati del Golfo e supportata dall'ISI in accordo con la sua controparte Statunitense. Secondo Seymour Hersh, l'Arabia Saudita sta fornendo finanziamenti ed anche supporto segreto a Fatah Al Islam, dopo stretto consulto con l'amministrazione Bush. Hersh indica un “accordo privato” tra i più alti ufficiali Neo-Conservatori ed il Principe Bandar bin Sultan dell'Arabia Saudita, che collaborò strettamente col Direttore della CIA George Tenet, quando era l'Ambasciatore Saudita a Washington. Il governo Libanese è coinvolto anche in questa operazione di intelligence:
Lo schema del supporto Saudita a Fatah Al Islam è parte di una operazione segreta sponsorizzata dagli Stati Uniti simile a quelle che la CIA portò avanti negli anni '80 per supportare Al Qaeda.
Un Evento inscenato in Libano ? La costruzione di una Giustificazione Umanitaria per l'Intervento Militare Fatah Al Islam è uno “strumento dell'intelligence” finanziato dall'Arabia Saudita. Mentre l'amministrazione Bush accusa Damasco di supportare Fatah, ci sono degli indizi che le uccisioni nei campi profughi Palestinesi siano stati il risultato di un'operazione militare di intelligence preparata con cura. Dopo l'Estate del 2006 in seguito ai bombardamenti Israeliani del Libano, le forze NATO sono presenti in Libano così come nella linea di costa Siriano-Libanese. La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che permetteva il dispiegamento delle truppe di peacekeeping della NATO è stato il primo stadio di questo processo, che veniva dopo il ritiro delle forze Siriane dal Libano nel 2005. L'obiettivo di questa roadmap militare è quello di creare una violenza settaria all'interno del Libano che fornirà un pretesto fondato su “basi umanitarie” per un più ampio intervento della NATO con un formale mandato delle Nazioni Unite. Questo intervento militare umanitario della NATO in collaborazione con Israele, viene pensato come il passo successivo al ritiro delle truppe Siriane nel 2005 e dei bombardamenti Israeliani del 2006. Se dovesse essere lanciato potrebbe portare ad una situazione di un'occupazione straniera di fatto del Libano così come al rafforzamento del blocco economico diretto contro la Siria. Il pretesto per il cambio di marcia nelle operazioni militari è il presunto supporto della Siria a Fatah Al Islam e il presunto coinvolgimento di Damasco nell'assassinio di Rafiq Hariri. La convenientemente coincidente “investigazione” dell'assassinio Hariri e l'avvio di un processo farsa stanno venendo usati dalla coalizione per fomentare i sentimenti anti-Siriani in Libano. Da un punto di vista strategico e militare, il Libano è la porta d'accesso alla Siria. La destabilizzazione del Libano supporta l'agenda militare Israeliana, Statunitense e della NATO diretta contro la Siria e l'Iran. L'intelligence Statunitense lascia mano libera alle Brigate Islamiche, mentre contemporaneamente accusa il nemico di sponsorizzare i gruppi terroristici, che sono in realtà segretamente supportati e finanziati dallo Zio Sam. Altri articoli di Michel Chossudovsky su Global Research Titolo originale: “'Islamic Terrorists' supported by Uncle Sam: Bush Administration "Black Ops" directed against Iran, Lebanon and Syria ” globalresearch Traduzione per comedonchisciotte a cura di GOLDSTEIN Aggiungi questa pagina
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“Operazioni Segrete” dell'Amministrazione Bush dirette contro Iran, Libano e Siria

e questa sarebbe la padania senza mac...
Vi prego di leggere l'articolo sul ri...
E nessuno ci arriva!!!! Che tristezza...
speriamo che ci siano ancora persone ...