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Protesterai con dolore - inchiesta Rainews24 PDF Stampa E-mail
Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale
Scritto da Marco M   
Lunedì 05 Marzo 2007 00:57
 L’inchiesta di Rainews24 analizza i rischi connessi con l’arma non letale “Active Denial System” detta anche “Il raggio del dolore”, un raggio di microonde che lancia un impulso di pochi nanosecondi alla distanza di circa mille metri, il raggio eccita i recettori del dolore del corpo umano provocando una insostenibile sensazione di bruciore senza apparentemente lasciare traccia. Questo sistema d’arma non letale è stato presentato dal Dipartimento Interforze per le armi non letali del Pentagono lo scorso 24 Gennaio. I ricercatori inglesi intervistati da Rainews24 lanciano l'allarme: questa arma potrebbe modificare la libertà d’espressione del dissenso. L’invisibilità e l’assenza di conseguenze visibile sulle persone colpite, renderebbe impossibile qualsiasi responsabilità legale nel caso di uso improprio.

I ricercatori intervistati dubitano anche della pretesa non letalità del “Raggio del dolore”, mancando dati degli effetti biologici nel medio e lungo periodo e delle conseguenze sul sistema nervoso centrale, sugli occhi e su altre aree del corpo .

Gli intervistati fanno spesso riferimento ad un'altra arma non letale: il “Taser”, un apparecchio acquistabile anche via internet che può essere considerato il fratello minore del “Raggio del dolore” in quanto è in grado di lanciare una scossa elettrica di 50 mila volt per cinque secondi alla distanza di alcuni metri. L’inchiesta mostra uno dei tanti video scioccanti rintracciabili sul web che mostra le drammatiche immagini di un ragazzo colpito dallo elettroshock provocato dal “Taser “per il solo motivo di essersi rifiutato di mostrare il suo tesserino universitario. Lo scenario che viene delineato è quello di una modificazione della forma del potere, che potrebbe incidere sulle regole democratiche, se l’uso di questo sistema non sarà disciplinato secondo il più alto livello di garanzia dei diritti umani . Uno degli intervistati ha anche espresso il sospetto che la sperimentazione di questa arma sia stata appaltata a Paesi con un livello di garanzia dei diritti civili minore degli standard europei.

La possibilità che queste armi, al momento molto costose, possano con il tempo essere disponibili sul libero mercato, crea una forte preoccupazione per chi vuole mantenere alto il livello di libertà e di espressione democratica nei propri Paesi.
 
L'inchiesta (15 minuti circa) di Mario Sanna, Angelo Saso, Maurizio Torrealta si può guardare QUI
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