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| Angela Merkel, una neo-con alla presidenza UE |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale | |||||
| Scritto da Marco M | |||||
| Mercoledì 17 Gennaio 2007 15:01 | |||||
Allorchè Angela Merkel prende la presidenza dell’Unione europea per il primo semestre 2007, Thierry Meyssan ritorna sul percorso sorprendente di questa responsabile della propaganda comunista della RDT diventata cancelliere cristianodemocratica della Germania riunificata. Sottolinea i suoi legami assunti con i neo-conservatori e la sua concezione d’una direzione statunitense dell'Europa.Angela Merkel è nata nel 1954 ad Amburgo (Repubblica Federale di Germania). Poco dopo la sua nascita, la sua famiglia fa la scelta poco comune di passare all'Est. Suo padre, pastore di una chiesa luterana, fonda presto un seminario nella Repubblica Democratica Tedesca e dirige un centro per minorati. Si astiene da ogni critica pubblica del regime ed usufruisce di uno statuto sociale privilegiato: dispone di due automobili e si muove spesso all'Ovest. Angela Merkel prosegue gli studi brillantemente, fino al suo dottorato in fisica. Sposa un fisico, Ulrich Merkel, da cui divorzia rapidamente. Quindi, si stabilisce con il professore Joachim Sauer, divorziato come lei, ma già padre di due bambini. La Sig.ra Merkel diventa ricercatrice in fisica quantistica all'Accademia delle Scienze. Contemporaneamente, si impegna in politica nell'ambito dello Freie Deutsche Jugend (gioventù libere tedesche), l'organizzazione di inquadramento dei giovani devoti allo Stato. Vi fa carriera al punto da diventare segretario del dipartimento agitazione e propaganda. È allora una delle principali specializzate in comunicazione politica della dittatura socialista. A titolo professionale e politico, viaggia spesso nell'ambito del blocco sovietico, in particolare a Mosca, tanto più che parla correntemente il russo. Benché sia stata auspicata e preparata da tempo, la caduta del muro di Berlino, nel novembre 1989, sorprende tutte le cancellerie. La CIA tenta di costituire il cambio reclutando responsabili del "ancien régime" che accettano di servire gli Stati Uniti come fecero per l'URSS. Un mese più tardi, Angela Merkel volta faccia e passa armi e bagagli al Demokratischer Aufbruch (risveglio democratico), un nuovo movimento ispirato della democrazia cristiana occidentale tedesca. Vi occupa immediatamente le stesse funzioni precedenti, tranne che il posto è intitolato secondo il vocabolario occidentale tedesco: "incaricata delle relazioni con la stampa ". Tuttavia, sembra che il presidente del Demokratischer Aufbruch, Wolfgang Schnur sia un ex collaboratore della Stasi, la polizia politica della dittatura socialista. La Sig.ra Merkel stessa annuncia alla stampa queste notizie penose che forzano M. Schnur a dimettersi e gli permettono di prenderne il posto alla presidenza del movimento. Al termine delle ultime elezioni legislative della RDT, entra al governo di Lothar de Maizière, di cui diventa il portavoce, benché Demokratischer Aufbruch abbia raccolto soltanto lo 0,9% dei suffragi. Soprattutto, in questo periodo transitorio, partecipa attivamente ai negoziati "2+4" che mettono fine allo statuto quadripartito di Berlino ed all'occupazione combinata, come pure ai negoziati in previsione della riunificazione tedesca. Per evitare, dice, un esodo massiccio dell'Est verso l'Ovest, si applica a fare entrare senza indugio la RDT nell'economia di mercato e nella zona marco. Da parte sua, il suo compagno, Joachim Sauer, è impiegato nella ditta statunitense Biosym Technology. Passa un anno a San Diego (California) al laboratorio di questa società collaboratrice del Pentagono. Resterà successivamente specializzato presso Accelrys, un'altra società di San Diego del Pentagono. Da parte sua, Angela Merkel perfeziona il suo inglese che parla ora agevolmente. Una volta sciolta la RDT nella RFT e il Demokratischer Aufbruch nel Christlich Demokratischen Unione (CDU - Unione democratica cristiana), Angela Merkel è eletta deputata al Bundestag ed entra nel governo di Helmut Kohl. Benché quest'ultimo sia molto tradizionalista, sceglie questa giovane donna venuta dall'Est, divorziata, senza figli, che convive, come ministro della famiglia, della gioventù e della condizione femminile. In 14 mesi, il responsabile comunista della propaganda delle gioventù della RDT è diventato ministro democratico cristiano della gioventù della RFT. D'altra parte, lascerà un magro bilancio nel suo primo ministero. Proseguendo la sua carriera all'interno della CDU, Angela Merkel tenta invano di farsi eleggere alla presidenza regionale del partito in Brandeburgo. Tuttavia, Lothar de Maizière, che è diventato vicepresidente nazionale del partito, è accusato di lontane relazioni con la polizia politica della Germania Est e deve dimettersi. La Sig.ra Merkel lo sostituisce. Nel 1994, il ministro dell'ambiente, della protezione della natura e della sicurezza nucleare, Klaus Töpfer, è nominato alla direzione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, al termine di un lungo braccio di ferro che lo oppone alla Federazione delle camere di commercio e d'industria (DIHK). Quest'ultima gli rimprovera di sottovalutare le realtà economiche. Helmut Kohl nomina allora la sua protetta per sostituirlo e mette così fine alla crisi. Subito dopo il suo arrivo al ministero, fa piazza pulita allontanando gli alti funzionari rimasti fedeli al suo predecessore. È in questo periodo che fa amicizia con il suo omologo francese del momento, Dominica Voynet. Nel 1998, il cancelliere Kohl fa sapere negli Stati Uniti la sua opposizione ad un intervento internazionale in Kosovo. Mentre i socialdemocratici di Gerhard Schröder e i Verdi di Joschka Fischer paragonano Slobodan Milosevic ad Adolf Hitler e chiamano alla guerra umanitaria. La stampa atlantista si scatena allora contro il cancelliere attribuendogli le difficoltà economiche del paese che hanno fatto seguito alla riunificazione. I cristiani democratici sono spazzati dall'onda rosso-verde alle elezioni di settembre 1998. Schröder accede alla cancelleria e nomina Fischer, ministro degli esteri. Tuttavia, viene fuori che Helmut Kohl e la sua guardia ravvicinata hanno accettato finanziamenti occulti dal CDU, ma rifiutano di rivelare i nomi dei donatori per rispetto della parola data. Angela Merkel pubblica allora un editoriale coraggioso sul Frankfürter Allgemeine Zeitung (1) distanziandosi dal suo mentore. In tal modo, ha costretto Helmut Kohl a ritirarsi dal partito, quindi il presidente del CDU, Wolfgang Schäuble, a dimettersi. In nome della morale pubblica, si impadronisce così della presidenza del partito. Sula scia, si conforma alla morale democratico-cristiana sposando il suo compagno. Ormai Angela Merkel è pubblicamente sostenuta da due gruppi di stampa. Può inizialmente contare su Friede Springer, ereditiera del gruppo Axel Springer (180 giornali e riviste di cui Bild, Die Welt...). I giornalisti del gruppo sono obbligati a firmare una clausola editoriale che precisa che devono lavorare per lo sviluppo dei legami transatlantici e la difesa dello Stato di Israele. Angela Merkel può anche contare sulla sua amica Liz Mohn, direttore del gruppo Bertelsmann, n°1 dei mass media in Europa (gruppo RTL, gruppo Prisma, gruppo Random House ecc.). La Sig.ra Mohn è anche vice presidente della fondazione Bertelsmann, pilastro intellettuale dell'atlantismo europeo. Angela Merkel si appoggia sui consigli di Jeffrey Gedmin, appositamente spedito a Berlino dal clan Bush. Questo lobbyista ha inizialmente lavorato all'American Enterprise Institute (AEI) (2) sotto la direzione di Richard Perle e del signor Dick Cheney. Incoraggiò vivamente la creazione dell’euro a parità con il dollaro. Nell'ambito dell’AEI, ha diretto la nuova iniziativa atlantica (NAI) che riuniva tutto ciò che conta di generali e di politici filoamericani in Europa. Quindi ha partecipato al Progetto per un Nuovo Secolo Americano (PNAC) ed ha redatto il capitolo sull'Europa nel programma dei neo-conservatori. Vi segnala che l’Unione europea deve restare sotto l’autorita della NATO e che ciò non può essere realizzato che "scoraggiando gli appelli europei all’emancipazione" (3). Infine, è amministratore del Consiglio della Comunità delle democrazie (CCD) (4), che raccomanda un'ONU a due velocità, ed ha preso la direzione dell'Instituto Aspen di Berlino (5). Successivamente, ha declinato l'offerta del suo amico John Bolton (6) per diventare ambasciatore assistente degli Stati Uniti all'ONU in modo da dedicarsi esclusivamente alla costruzione di Angela Merkel. Nel 2003, il dipartimento di Stato affida a Jeffrey Gedmin e Craig Kennedy un vasto programma di "diplomazia pubblica", vale a dire di propaganda, che include il sovenzionaemento segreto di giornalisti e opinionisti in Europa occidentale (7). Nel 2003, il cancelliere Gerhard Schröder si oppone all'operazione anglosassone in Iraq. Angela Merkel pubblica allora un editoriale coraggioso sul Washington Post (8) nel quale, confuta la dottrina Chirac-Schröder d'indipendenza dell'Europa, afferma la sua gratitudine e la sua amicizia per "l'America", e sostiene la guerra. Nel maggio 2004, rimescola le carte imponendo l'elezione alla presidenza della Repubblica Federale di Germania del banchiere Horst Köhler, principale redattore del Trattato di Maastricht e artefice dell’euro, quindi presidente della Bers e direttore del FMI [Fondo Monetario Internazionale, ndt]. Quindi, lancia una campagna "patriottica" contro l'islamismo radicale. Lungo tutta la campagna legislativa del 2005, stigmatizza l'aumento della disoccupazione e l'incapacità dei socialdemocratici di sconfiggerla. La CDU è allora accreditata di un vantaggio di 21 punti nei sondaggi. E' allora che il suo consulente occulto, Jeffrey Gedmin, le fa un assist in una lettera aperta pubblicata dal Die Welt. Dopo avere criticato il modello economico tedesco, scrive: "Prima di fare avanzare il paese, dovete superare intelettualmente questi individui nostalgici che trascinano i piedi. Se Sarkozy succede a Chirac, forse la Francia conoscerà un progresso. Sarebbe spiacevole che la Germania continuasse a regredire". Rispondendo a quest'invito, Angela Merkel rivela infine le sue soluzioni. Mette davanti uno dei suoi consulenti, l'ex-giudice alla Corte costituzionale Paul Kirchhof, ed il gruppo dell'iniziativa Neue Soziale Marktwirtschaft (l'iniziativa per la nuova economia sociale di mercato) (9). Annuncia la soppressione della progressività dell'imposta sul reddito: la tassa sarà la stessa sia per quelli che hanno soltanto il necessario che per coloro che vivono nel lusso. Il cancelliere uscente, Gerhard Schröder critica duramente questo progetto in occasione di un dibattito televisivo. Il vantaggio del CDU si polverizza. In definitiva, la CDU ottiene il 35% dei suffragi e la SPD 34%, il resto si disperde tra piccole formazioni. I tedeschi non vogliono più Schröder, ma neanche la Merkel. Al termine di lunghe e penose trattative, una grande coalizione è costituita: Angela Merkel è cancelliere, ma deve cedere la metà dei ministeri all'opposizione. Impone la partecipazione d’un contingente tedesco alla forza multinazionale comandata dagli Stati Uniti in Afganistan. Quindi, in occasione dell’intervento israeliano in Libano, impone uno spiegamento navale tedesco nell'ambito della UNIFIL dichiarando: "Se la ragione d’essere della Germania è di garantire il diritto all’esistenza d’Israele, non possiamo dire, ora che quest'esistenza è minacciata, che non facciamo nulla". Dal 1 gennaio 2007, la signora Merkel presiede l'Unione Europea. Non fa mistero della sua intenzione di forzare la Francia ed i Paesi Bassi da accettare l’equivalente del progetto di Trattato costituzionale che questi paesi hanno respinto per referendum; nè della sua intenzione di rilanciare il progetto di fusione tra la zona di libero scambio nord-americana e la zona di libero scambio europea per creare un "grande mercato transatlantico", secondo l’antica formula di Sir Leon Brittan. Note: [1] Frankfürter Allgemeine Zeitung, 22 dicembre 1999. [2] «L’Institut américain de l’entreprise à la Maison-Blanche», Réseau Voltaire, 21 giugno 2004. [3] «Europe and NATO: Saving the Alliance» di Jeffrey Gedmin in Present Dangers. Crisis and Opportunity in American Foreign and Defense Policy on the direction de Robert Kagan and William Kristol, Encounter Books, 2000. [4] «La démocratie forcée» di Paul Labarique, Réseau Voltaire, 25 gennaio 2005. [5] «L’Institut Aspen élève les requins du business», Réseau Voltaire, 2 settembre 2004. [6] «John Bolton et le désarmement par la guerre», Réseau Voltaire, 30 novembre 2004. [7] «Selling America, Short» di Jeffrey Gedmin e Craig Kennedy, The National Interest n°74, Hiver 2003. [8] «Schroeder Doesn’t Speak for All Germans» di Angela Merkel, The Washington Post, 20 febbraio 2003. [9] Questo think tank si rifà all’economia sociale di mercato realizzata dal cancelliere Ludwig Erhard negli anni 1963-66 appoggiandosi al Piano Marshall. Articolo originale in francese su Rete Voltaire Tradotto da Marco M per www.pressante.com
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Allorchè Angela Merkel prende la presidenza dell’Unione europea per il primo semestre 2007, Thierry Meyssan ritorna sul percorso sorprendente di questa responsabile della propaganda comunista della RDT diventata cancelliere cristianodemocratica della Germania riunificata. Sottolinea i suoi legami assunti con i neo-conservatori e la sua concezione d’una direzione statunitense dell'Europa.
eheh dai basta cercare un po su link...
hai ragione...queste piccole giornate...
Guarda che forse i 99 euro erano rife...
Gianni Lannes è da ammirare, ce ne v...
Io prenderei la gente che dice che il...