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Pinochet, il sadico che spense la primavera PDF Stampa E-mail
Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale
Scritto da Gennaro Carotenuto   
Lunedì 11 Dicembre 2006 11:58
PinochetOggi è un giorno triste per la storia del Cile e soprattutto per la giustizia cilena. Il più grande criminale nella storia di quel paese e forse dell’intera America Latina, Augusto Pinochet Ugarte, è morto nel suo letto. Per i 3.500 desaparecidos, per le decine di migliaia di torturati e prigionieri politici, per il mezzo milione di esiliati non ci sarà mai giustizia.

In un conato di dignità il governo concertazionista, che pure ne ha discusso per tempo spaccandosi, ha annunciato che non ci sarà né lutto nazionale né funerale di stato. Con quello che passa il convento nel Cile del 2006, tiriamo un sospiro di sollievo e restiamo quasi stupiti per la buona novella.

Pinochet il sadico, quello che ordinava di torturare infilando topi nelle vagine delle prigioniere politiche, è morto nel suo letto senza essere mai stato neanche per un’ora in carcere.


Pinochet il traditore, che si finse fedele al Presidente Salvador Allende fino all’ultimo istante, è morto con qualche vescovone che gli impartiva i sacramenti.

Pinochet il ladro, forse solo Francisco Franco e Ferdinando Marcos rubarono come lui, che faceva girare su oltre cento conti correnti statunitensi le centinaia di milioni che sottraeva all’erario pubblico, è morto nel lusso.

Pinochet il sepolcro imbiancato, che aveva riportato il Cile al medioevo, è morto con le sue tre figlie al capezzale, quelle che già madri e nonne ottennero ben sei annullamenti dalla compiacente Sacra rota.

Pinochet il burattino, manovrato da Henry Kissinger (degno compare anche lui morirà nel suo letto), dalla CIA, dall’Anaconda e dall’ITT (oggi AT&T) come un pupazzo, per evitare la giustizia, è morto facendosi passare da demente.

Anche il più ignobile dei dittatori, anche Adolf Hitler aveva un progetto propositivo, per quanto aberrante fosse. Pinochet no. Pinochet solo voleva spegnere la primavera. Odiava il fiorire del Cile dell’Unidad Popular e si considerava il tutore dell’ordine per conto di quelle 50 famiglie che tutt’ora si considerano e sono padrone del paese più classista del mondo.

E la soffocò, la primavera. Pinochet, Pin8, muore da trionfatore, nessuno si illuda. Ha svolto bene il suo compito di burattino. Il Cile è oggi un’isola remota circondata dalle Ande, il Polo Sud, il Pacifico e il deserto, l’unico angolo del continente impermeabile alla nuova primavera latinoamericana. Un esercito ipertrofico, modernissimo, aggressivo, continua a fare da tutore dell’ordine per le stesse aristocrazie di sempre, da Portales a Manuel Montt a Pinochet. Nessun parlamentare a sinistra della Concertazione sarà mai eletto con la legge elettorale fatta dal dittatore per la democrazia autoritaria che gli successe e che il governo si guarda bene dal cambiare. Il centrosinistra più “moderno” al mondo ha completato in questi 17 anni e reso eterna l’imposizione del modello per la quale Pinochet aveva chiamato all’opera i Chicago Boys, i tecnocrati neoliberali. Questi, come nel libro di Primo Levi, hanno scelto uno a uno “i sommersi e i salvati”. Da quel campo di concentramento che era il Cile di Pinochet, la metà della popolazione (quella che credeva nella primavera) fu sommersa nella precarietà perché l’altra metà, quella che oggi piange Pinochet, potesse continuare a vivere nel lusso.

E’ morto Pinochet, il sadico che spense la primavera. Che l’inferno non gli sia lieve.
 
 


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Marco M   |87.1.148.xxx |2006-12-11 17:14:01
http://ch.indymedia.org/images/2005/04/31504.jpg
http://ch.indymedia.org/images/2005/04/31476.jpg
http://img241.imageshack.us/img241/2193/viajes0...
http://www.cineboom.it/immaginiarticoli/pinoche...
http://www.lasegunda.com/ediciononline/especial...
http://www.chato.cl/534/articles-30371_papa_pop...
http://www.heiligenlexikon.de/Grundlagen/Santo_...
Marco M  - La Chiesa Spagnola omaggia Pinochet   |87.11.189.xxx |2007-01-12 13:25:52
Spagna - A Madrid l'estrema destra celebra i funerale del dittatore cileno
Pinochet

Circa trecento persone, fra le quali dirigenti dell'ultradestra
spagnola e l'ex tenente colonnello della Guardia Civile Antonio Tejero,
sobillatore del tentato golpe del 1981, hanno partecipato al funerale officiato
a Madrid del dittatore cileno Augusto Pinochet. Il funerale è stato celebrato
il 10 gennaio nella chiesa di San Fermin de los Navarros, grazie alla petizione
promossa dal Circolo dell'amicizia ispano-cilena di Madrid. Oltre a Tejero,
hanno partecipato il leader di Fuerza Nueva Blas Piñar, quello di Alternativa
Spagnola, Rafael Lopez, e infine il dirigente ultraconservatore Ricardo Saenz de
Ynestrillas. Nell'omelila, Pinochet è stato definito "un vecchio
cristiano che non ha esitato a opporsi alle perversioni del marxismo e che ha
dimostrato durante tutta la vita il suo virtuosismo in Cristo"
. Dopo il
funerale, i presenti hanno cantato il "Cara al Sol" sul sagrato della
chiesa e hanno lanciato cori di "viva Pinochet" e inni al dittatore
spagnolo Francisco Franco, al cui funerale, nel 1975 a Madrid, era presente il
cileno Pinochet.

da peacereporter
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