| Il Progetto per un Nuovo Secolo Americano (PNAC) |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da Marco M | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Domenica 04 Giugno 2006 00:32 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Adesso è in piena attuazione (con precisione incredibile) e molti dei suoi autori sono nell'amministrazione Bush. Uno sconvolgente documento in cui è già scritta tutta la storia del mondo dei recenti e dei prossimi anni come nelle intenzioni di questa loggia neocon.
E' su Internet da 9 anni il sito con il "Progetto per un nuovo Secolo Americano", opera di un gruppo di neocon fondato tra gli altri da Rumsfeld e Cheney e con base a Washington, che già da anni progettava la guerra permanente in Medio Oriente prima all'Iraq, poi all'Iran, alla Siria e così via, per affermare, espandere e difendere il dominio degli Stati Uniti sul mondo intero. Questa presentazione la trovate scritta nella home page. I teorici del Nuovo Secolo Americano facevano notare nel PNAC che un’accelerazione positiva ai loro progetti sarebbe stata possibile solo in concomitanza di un “evento catastrofico e catalizzatore – come una nuova Pearl Harbor” (Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources For a New Century. A Report of the Project for the New American Century, September 2000. Pag. 63) . L'intero progetto, portato avanti da anni, è nelle pagine di tutto il sito. E gli autori? Guardate in questa pagina, scritta nel 1997. Leggete i nomi degli autori alla fine. Jeb Bush, fratello del Presidente USA e governatore della Florida dal 1998 (ricordate come divenne presidente George W Bush?...). Dick Cheney, vicepresidente USA. Donald Rumsfeld, ministro della Difesa USA. Paul Wolfowitz, teorico della guerra preventiva e nominato da Bush Presidente della Banca Mondiale. Il presidente è William Kristol, direttore di "the Weekly Standard" e corrispondente della TV FOX News. Tra gli altri membri PNAC si segnalano: John R. Bolton, ambasciatore USA all'ONU. R. James Woolsey, ex direttore della CIA. Richard Perle, fondatore del PNAC, strettamente legato alla destra israeliana. Steve Forbes, multi-miliardario, editore di Forbes Magazine. Donald Kagan, professore della Yale University Come vedete, una loggia ben ramificata nei punti chiave della società, mass media compresi. Tutto già pronto e scritto da anni. Serviva solo il pretesto per far scattare tutto. 11 settembre 2001. Ora tocca all'Iran. E' scritto dal 1997. Iran dove nel 1953 la CIA effettuò il primo golpe prima di quelli sudamericani (Cile, Argentina eccetera), mettendo al potere un dittatore e rovesciando il premier che voleva nazionalizzare il petrolio. Decenni di dittatura feroce e petrolio agli americani. Poi gli USA hanno perso il controllo in Iran, dunque il Progetto ne prevede la riconquista. In Iran hanno capito che l'unico modo per difendersi da una storia già scritta è lavorare sul nucleare. Il resto verrà da sè e staremo a vedere. Sulla parte riguardante il post 11 settembre, l'articolo che segue, pubblicato nel settembre 2002 dal Sunday Herald di Londra, sembra offrire un'ottima sintesi di quella che è la mentalità che sta alla base del "Progetto per il Nuovo Secolo Americano". Sunday Herald - 15 settembre 2002 Bush pianificò il "cambio di regime" in Iraq prima di diventare Presidente di Neil Mackay Un progetto SEGRETO per la dominazione USA del globo rivela che il Presidente Bush e il suo gabinetto stavano pianificando un attacco premeditato all'Iraq per garantire un cambiamento di regime anche prima di prendere il potere nel gennaio del 2001. Il progetto, scoperto dal Sunday Herald, per la creazione di una "Pax Americana globale" è stato redatto da Dick Cheney (ora vice-presidente), Donald Rumsfeld (ministro della difesa), Paul Wolfowitz (segretario di Rumsfeld), il fratello minore di George W Bush, Jeb, e Lewis Libby (capo dello staff di Cheney). Il documento, intitolato "Ricostruzione delle difese americane: Strategie, Forze e Risorse per un Nuovo Secolo", fu scritto nel settembre 2000 dal comitato di neo-conservatori: Project for the New American Century (PNAC). Il piano mostra come il gabinetto di Bush intendesse prendere il controllo della regione del Golfo, fosse o no al potere Saddam Hussein. Vi si legge: "Da decenni gli Stati Uniti tentano di giocare un ruolo più permanente nella sicurezza della regione del Golfo. Se l'irrisolto conflitto con l'Iraq offre la giustificazione immediata, la necessità per una consistente presenza americana nel Golfo trascende la questione del regime di Saddam Hussein". Il documento PNAC conferma un "progetto per il mantenimento della supremazia globale degli USA, impedendo l'ascesa di una grande potenza rivale e modellando l'ordine e la sicurezza internazionali in linea con i principi e gli interessi americani". La "grandiosa strategia americana" dovrà essere perseguita "più a lungo possibile nel futuro", dice il rapporto. Esso richiede inoltre che gli USA "combattano e riportino vittorie decisive in contemporanea su più teatri di guerra di importanza strategica" come "missione chiave". Il rapporto descrive le forze armate americane all'estero come "la cavalleria della nuova frontiera americana". Il progetto PNAC conferma un precedente documento scritto da Wolfowitz e Libby secondo il quale gli USA devono "scoraggiare le nazioni industrialmente avanzate dal proporre la loro leadership o perfino ad aspirare ad un più ampio ruolo a livello regionale o mondiale" Inoltre il rapporto PNAC: - si riferisce agli alleati chiave, come il Regno Unito, come al "più efficace ed efficiente mezzo per esercitare la leadership americana globale"; - descrive le missioni di mantenimento della pace come "riservate alla leadership politica americana, piuttosto che a quella delle Nazioni Unite"; - rivela la preoccupazione all'interno dell'amministrazione che l'Europa possa rivaleggiare con gli USA; - afferma che "anche se Saddam dovesse uscire di scena" le basi in Arabia Saudita e in Kuwait rimarranno in modo permanente - nonostante l'opposizione interna dei regimi del Golfo allo stazionamento di truppe USA - dal momento che l'Iran potrebbe benissimo rivelarsi una minaccia agli interessi USA pari a quella rappresentata dall'Iraq". - evidenzia la Cina per un "cambio di regime", sostenendo che "è tempo di accrescere la presenza delle forze americane nell'Asia sud-orientale". Questo, dice il documento, può portare al fatto che "l'America e le potenze alleate forniscano la spinta al processo di democratizzazione in Cina"; - sollecita la creazione di "Forze Spaziali USA", per dominare lo spazio, e il controllo totale del cyberspazio per evitare che i "nemici" possano adoperare internet contro gli USA; - suggerisce che, nonostante la minaccia di dichiarare guerra all'Iraq per aver sviluppato armi di distruzione di massa, gli USA meditano di produrre armi biologiche - bandite dalla nazione - nei decenni a venire. Esso afferma: "Nuovi metodi di attacco - elettronico, 'non-letale', biologico - saranno disponibili in misura maggiore e probabilmente i combattimenti avranno luogo in nuove dimensioni, nello spazio, nel cyberspazio, e forse il mondo dei microbi ... forme avanzate di guerra biologica indirizzate a specifici genotipi, possono levare la guerra biologica dal regno del terrore e trasformarla in un utile strumento politico"; - e indica la Corea del Nord, la Libia, la Siria e l'Iran come regimi pericolosi e afferma che la loro esistenza giustifica la creazione di un "sistema mondiale di controllo e comando". Tam Dalyell, il ministro laburista, padre della Camera dei Comuni e una delle principali voci di ribellione contro la guerra in Iraq, dichiara: "Questa è spazzatura della consulenza presidenziale di destra fatta di falchi col cuore da coniglio - gente che non ha mai fatto la guerra ma è innamorata dell'idea della guerra. Uomini come Cheney, che durante guerra del Vietnam erano imboscati. Questo è un progetto per la dominazione USA del mondo - un nuovo ordine mondiale di loro invenzione. Questi sono i processi mentali di visionari americani che vogliono controllare il mondo. Mi sconvolge che un Primo Ministro laburista britannico abbia potuto saltare nel letto di una ciurma di simile levatura morale." (Traduzione articolo Sunday Herald di Pier Giorgio per luogocomune.net) Stralci del PNAC: "Questo rapporto trae origine dalla convinzione che gli Stati Uniti dovrebbero cercare di preservare e rafforzare la loro supremazia globale mantenendo la superiorità delle proprie forze armate. Oggi, l’America ha a portata di mano un’opportunità strategica senza precedenti. Non esiste nessun’altra superpotenza rivale in grado di sfidarla; può contare su alleati ricchi, potenti e democratici in ogni parte del mondo; attraversa la più lunga fase d’espansione economica della sua storia; i suoi principi politici ed economici vengono abbracciati pressoché universalmente. Mai, in nessun altro periodo storico, l’ordine internazionale è stato così favorevole agli interessi ed agli ideali americani. La sfida per il nuovo secolo è preservare e accrescere questa ‘pace americana’. Tuttavia, questa opportunità andrà perduta se gli Stati Uniti non conserveranno sufficiente forza militare." Come dev'essere questa forza militare? "Gli Stati Uniti devono mantenere una forza militare in grado di dispiegarsi rapidamente e vincere guerre su vasta scala simultaneamente" perchè "l’incapacità di sostenere uno scenario a più guerre simultanee rischia di tradursi in una strategia di rinuncia alla guerra". "Gli USA non possono neppure assumere una posizione di neutralità simile a quella delle Nazioni unite; la supremazia militare americana è talmente grande e i suoi interessi globali così ampi che gli Stati Uniti non possono simulare indifferenza rispetto al risultato politico nei Balcani, nel golfo Persico o in Africa. [...] L'esercito, in particolare, deve essere percepito come parte di una forza di superiorità schiacciante". Nel capitolo "La creazione della futura forza dominante" del rapporto "Rebuilding America's Defenses" del settembre 2000 si spiega che "Per conservare la supremazia militare americana nei prossimi decenni, il Dipartimento della difesa deve muoversi più aggressivamente, sperimentando nuove tecnologie e nuovi concetti operativi e cercando di sfruttare l’attuale rivoluzione negli affari militari". Per far questo serve un continuo aumento del budget per il Pentagono ed in particolare "le forze armate statunitensi di domani devono affrontare tre nuove missioni: - Difese missilistiche globali. [...] - Controllo dello spazio e del cyberspazio. Così come il controllo dei mari - e la protezione del commercio internazionale – definiva in passato le potenze globali, il controllo delle nuove “aree comuni” sarà la chiave per il potere mondiale nel futuro. Un’America incapace di proteggere i propri interessi o quelli dei suoi alleati nello spazio o nella “sfera informatica” avrà difficoltà ad esercitare un'egemonia politica globale. - Perseguimento di una strategia in due fasi mirata alla trasformazione delle forze convenzionali." Naturalmente, si scriveva nel settembre del 2000, "il processo di trasformazione, se anche dovesse portare un cambiamento drastico, sarà lungo, in assenza di eventi catastrofici catalizzatori, quali una nuova Pearl Harbor." E tutto questo sta accadendo davanti agli occhi del mondo intero.
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