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Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale
Scritto da Metilparaben   
Martedì 30 Giugno 2009 00:00
 Il signore che vedete nella foto si chiama Claudio Hummes, è un cardinale brasiliano e qualche giorno fa ha avuto l'alzata d'ingegno di rassicurare la comunità dei credenti dichiarando: "I casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti."
 
Orbene, se l'italiano (il portoghese, nel caso di specie, ma fa lo stesso) ha ancora un significato, affermare che in certi casi la percentuale di pedofili tra i preti è inferiore al 4% equivale a dire che in altri casi quella percentuale viene superata, e quindi, grosso modo, a concludere che in media la quota di pedofili tra i sacerdoti si aggira intorno al 4%.
Sottolineato che si tratta di una stima fornita da un cardinale, e non da uno dei soliti senzadio che si fa in quattro dalla mattina alla sera per mettere in cattiva luce la Chiesa, si rileva che in tutto il mondo operano attualmente circa 400mila preti cattolici, e che quindi, se la matematica non è un'opinione, dovrebbero essere in circolazione una cosa come 16mila sacerdoti pedofili.
Non starò qui a sindacare se il numero appena calcolato, in assoluto, debba considerarsi alto o basso (anche se a me pare alto, ma questo è un altro discorso): quello che mi interessa, piuttosto... è impostare la questione in termini percentuali.

Già, perché se la medesima quota fosse riscontrabile in altre categorie professionali, dovremmo concludere che in Italia ci sono circa 8mila avvocati pedofili, 12mila medici pedofili, 32mila insegnanti pedofili; più genericamente, circa 800mila tra i cittadini italiani, conteggiando i soli maschi di età superiore a 16 anni, sarebbero potenzialmente dei violentatori di minori.

Roba da rabbrividire, evidentemente, ma mi rendo conto che sto divagando: sarete d'accordo, tuttavia, sul fatto che si tratta di un divagare tutt'altro che inutile, poiché dà l'idea della moltitudine di persone (e in questo caso di individui pericolosi) che può nascondersi dietro a un numerino apparentemente insignificante.
Scherzi dell'aritmetica, si direbbe, ma è ora di tornare al punto.

La stima del cardinale Hummes, tradotta in frazione (ricordate? è un'operazione che ci hanno insegnato alle scuole elementari, tanto per restare in tema), ci dice che un prete su 25 è pedofilo: e che, corrispondentemente, quando si porta un bambino in un oratorio, in una parrocchia o in un altro ambiente del genere, c'è una probabilità su 25 che il malcapitato possa ricevere delle molestie; se in quel posto c'è un solo prete, ovviamente, ché l'impietoso calcolo statistico prevede l'incremento di quella possibilità all'aumentare del campione selezionato, fino a configurare (statisticamente, s'intende) una vera e propria certezza qualora i sacerdoti, nel caso concreto, siano proprio 25.

Insomma, traducendo gli aridi numeri in vivo linguaggio corrente, la stima del nostro amico cardinale (ripeto, non di un laicista incallito) ci suggerisce che portare un bambino in un posto dove ci sono una decina di preti significa regalargi una possibilità del 50% di ricevere degli abusi: una specie di roulette russa con tre pallottole su sei che farebbe impallidire, e di brutto, perfino il più sconsiderato giocatore d'azzardo.

Tutto questo preambolo, eminenza, al solo scopo di porle una semplice domanda: siamo proprio sicuri che la comunità dei credenti debba sentirsi rassicurata dalle notizie che le ha dato?