| Londra: terrorismo finto, guerra reale |
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| Politica e Ordine Mondiale - Politica e Ordine Mondiale | |||||||||||||||||||||||
| Scritto da Marco M | |||||||||||||||||||||||
| Venerdì 18 Agosto 2006 18:05 | |||||||||||||||||||||||
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"La strategia del massacro" ci urla la copertina della rivista Der Spiegel, disponibile da lunedì scorso in Germania (1). Ma non si tratta dei bombardamenti massicci e senza ritegno che infligge l'aviazione israeliana al suo vicino libanese. Non si tratta neppure delle morti ben reali di questa pazzia - circa 1.300 dall'inizio della guerra, di cui un terzo sono bambini. No, il settimanale di Amburgo fantastica sulle vittime eventuali di un eventuale attentato di eventuali kamikaze islamisti - "un massacro di proporzioni gigantesche". Gli astrologi dell'islamismo possono anche proporci date per questo massacro: sia il quinto anniversario dell'11 settembre 2001, sia già il 22 agosto, cioè martedì prossimo. Questo giorno i musulmani del mondo intero celebrano l'ascesa al cielo del loro profeta Mahomet in sella al cavallo alato Burak. Per Bernard Lewis, islamofobo patentato (2), interrogato dal Spiegel, questa data "può completamente essere considerata plausibile per un attacco apocalittico il cui scopo sarebbe la distruzione di Israele, o, se occorre, del mondo intero" (3). Questi fantasmi di fine del mondo sono motivati da un'incursione spettacolare condotta nella notte dal 9 al 10 agosto in Gran Bretagna e durante la quale la polizia ha fermato diciannove cosiddetti terroristi che, se si crede al ministro dell'interno britannico John Reid, si preparavano a commettere attentati contro aerei e causare "un massacro di un'ampiezza inconcepibile", con "un numero mai visto di vittime ". La grande maggioranza delle persone fermate è giovane, ben integrate nella società e non si caratterizzano per una pratica religiosa molto marcata. Questo ha causato una scivolata nella rappresentazione per immagini del nemico: non sono più gli individuabili ("barbuti predicatori di odio") che sono pericolosi, no, ma peggiori e molto difficili da individuare: sono le bombe a scoppio ritardato che si presentano sotto forma del nostro vicino Turco o del nostro collega arabo. Il giorno dopo gli arresti di Londra, il quotidiano più letto una Germania, Bild-Zeitung, commentava: "Il Jihad, la guerra santa contro gli infedeli, la conquista del mondo con l'Islam rappresenta una minaccia che cresce di giorno in giorno (...). il fatto più pericoloso in questa guerra è che anche i figli di immigrati, che crescono da noi nella pace, si lasciano contaminare con questo virus e si mettono a credere che devono, come "soldati di Allah", distruggere i nemici della fede. Si nascondono anche in Germania, fra noi, delle bombe invisibili nel cuore della nostra società". Come negli anni 1930, un gruppo intero nell'ambito della popolazione del nostro paese è indicato al popolo come il nemico interno. Bombe fabbricate nelle toelette Il più straordinario è il modo in cui tutti i mass media da una settimana ripetono ed enfatizzano, o gonfiano in modo sensazionale, la storia del complotto gigantesco prevenuto appena in tempo. Mentre le autorità britanniche sono state avare di dettagli e non hanno per il momento fornito la prova di ciò che sostengono. L'isteria mediatica è la stessa di dopo l'incendio del Reichstag - senza avere avuto bisogno che Reichstag bruciasse. Non soltanto non ci hanno detto esattamente quanti aerei dovevano essere dirottati - prima ci si dice tre, quindi dieci ed infine si parla "di una dozzina" - ma non precisano neppure quando quest'attentati dovevano prodursi. Anche il Spiegel è obbligato a concedere che "per il momento, nessuno non ha ancora visto le bottiglie adulterate di limonata Gatorade nel cui recipiente i sospetti erano presunti introdurre a bordo degli aerei l'esplosivo liquido". Ci sono le armi previste per l'attentato che mancano all'appello. Le teorie avanzate in modo ufficioso sul modo in cui i terroristi si sarebbero preparati per fare saltare gli aerei sono ridicole. Se si tiene conto della stampa, si tratterebbe di componenti di esplosivi liquidi che in seguito avrebbero combinato a bordo. Ma quali componenti? Ci parlano di nitroglicerina e di nitrometano - due prodotti estremamente pericolosi che possono esplodere alla minima scossa - come sa ogni persona che ha visto il film "Vite vendute". Il Spiegel propende piuttosto per la TATP, lo triacétonetriperoxyde, poiché è presumibilmente facile da fabbricare a partire da solvente per vernice a chiodi ed altri prodotti di solito disponibili in drogheria. Ma la TATP richiede molto tempo per la sua fabbricazione, è soltanto al termine di molte ore che la polvere esplosiva si forma in fondo alla provetta. Invece, incidenti innumerevoli verificati in occasione del miscuglio dei componenti testimoniano l'instabilità mortale di questo prodotto durante la sua fabbricazione. Occorre dunque credere che i terroristi prevedessero di chiudersi per molte ore nelle toelette dell'aereo nella speranza che il cocktail mescolato da loro stessi riuscisse a raggiungere la potenza necessaria. E per finire, e quest'informazione non è di poco conto: come informa il "Guardian" di Londra nella sua edizione del 13 agosto, nessuno delle persone fermate dalla polizia aveva prenotato né comperato il biglietto d'aereo. Allora perché li sospettano? A causa di conversazioni telefoniche e di messaggi di posta elettronica. Ecco una piccola descrizione degli elementi a carico: "utilizzavano nomi di codice che non lasciavano alcun dubbio sulle loro intenzioni, delle espressioni come, ad esempio, "uve secche", un termine che è spesso utilizzato in Arabo per designare esplosivi". Anche in tedesco, "uve secche" è un nome di codice, designa una persona viscida, meschina e debole che si vende al potente di turno. Propaganda bellica Le autorità britanniche affermano avere agito sulla base di informazioni ottenute da parte dei servizi segreti pakistani, la ISI. Ma i giornali del gruppo Springer in Germania ci forniscono un'altra versione, che fa intervenire Mossad come fonte supplementare. Baalbek, inizio agosto: "Un commando israeliano si impossessa di un ospedale. Lo scopo iniziale è di scovare terroristi di Hezbollah ma - se si dà retta agli esperti britannici - nel corso di quest'operazione degli agenti dei servizi segreti israeliani si sarebbero imbattuti in tre elaboratori. Gli hard disk contengono informazioni su più di 20 cellule terroristiche in Inghilterra. Tel-Aviv, domenica 6 agosto: alla sede del Mossad arriva un'informazione urgente inviata da Islamabad: Al Qaïda ha appena dato l'ordine ai suoi terroristi in Inghilterra di prepararsi ad agire!... Poco tempo dopo il capo del Mossad informa il suo omologo dei servizi segreti MI6... L'informazione che sottende quest'articolo è chiara: l'aggressione sanguinante e contraria al diritto internazionale condotta da Israele contro il suo vicino ha permesso di impedire un bagno terribile di sangue in Europa. In conclusione, le guerre condotte dagli Stati Uniti ed i loro alleati nella regione tra il canale di Suez ed il Golfo Persico vanno a vantaggio anche dell'Europa. Il giornale mette i suoi lettori nell'ottica: "Ovunque crisi, conflitti e guerre: l'Afganistan, l'Iraq, e il Libano. Siamo alla vigilia di una guerra mondiale che oppone il mondo libero all'islam fanatico?" Ed un po' più avanti si legge: "La principale fonte di finanziamento del terrorismo è l'Iran." L'occidente deve attuare misure più rigorose contro Teheran?" Quando si pone la questione in questo modo, si ha già la risposta.
Note: (1) "Strategia Massenmord ", Der Spiegel, 14 agosto 2006. (2) a proposito di Bernard Lewis, vedere "La guerra delle civilizzazioni" di Thierry Meyssan, Voltaire, 4 giugno 2004. (3) "August 22, Does Iran have something in store?" di Bernard Lewis, Wall Street Journal, 8 agosto 2006." Jurgen Elsässer è un giornalista tedesco. Ultimo lavoro pubblicato "Come il Jihad è arrivato Europa", introduzione di Jean-Pierre Chevènement. Xenia, 2005. Articolo tradotto dall'originale pubblicato su voltairenet.org
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