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USA, attivato il Big Brother globale |
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Scritto da Marco M
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domenica 27 maggio 2007 |
 Tutti gli operatori di rete, qualunque provider di qualsiasi genere (servizi online di ogni tipo, VOIP, satellitari, università..) dal 14 maggio negli Stati Uniti sono obbligati per legge a dotarsi di tecnologie che consentano alla polizia federale di accedere in qualsiasi momento alle attività online di tutti gli utenti Internet. E tutto questo, sottolinea Wired, non riguarda i soli americani: infatti, una grossa fetta del traffico internet globale passa sulle reti americane. Inoltre...
è praticamente impossibile non entrare in contatto con server made in USA nelle proprie attività internet (basti pensare a yahoo, google, hotmail..). E' l'ennesimo affondo del controllo totale nelle vite dei cittadini di tutto il mondo, nell'ottica di estendere al massimo il monitoraggio e detenere qualsiasi potere sulla vita delle persone: sapere tutto di tutti, avere in mano infinite armi di ricatto su chicchessia, possedere una mole infinita di informazioni personali tali da avere il potere di trasformare chiunque in un terrorista/nemico/criminale a seconda del "personaggio" necessario al compimento dei disegni del potere. Negli ultimi anni si sta intensificando sempre più la massiccia estensione del controllo totale, in particolare dall'11 settembre, ad una rapidità impressionante ma sempre un passo alla volta, in modo da abituare le persone al controllo stesso. Una tirannia subdola e mascherata, e per questo ancor più pericolosa. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il login o registrati. Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1192
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