 Javed Iqbal e Saleh Elahwal, due cittadini americani, sono stati arrestati dall'FBI, il primo in agosto ed il secondo il 20 novembre 2006, e rischiano 110 anni di carcere. Il loro crimine? Aver montato parabole che permettevano loro di captare il segnale della rete televisiva del partito di Hezbollah, Al-Manar. Qualche giorno fa, in una biblioteca dell'Università della California, due poliziotti hanno sparato col Taser ad un ragazzo. Crimine? Non aveva con sè il tesserino e, all'ordine di uscire, non era scattato con la dovuta fretta.
Il Taser è l'evoluzione del manganello elettrico. In pratica è una pistola che spara due frecce fino ad una distanza di 5 o 6 metri che emettono una scarica elettrica di 50000 volt a 6 milliampère. “Il sistema a pulsazioni agisce direttamente sui muscoli facendo cadere a terra la persona per le conseguenti contrazioni che lo riducono in posizione fetale (Electro-Muscular Disruption, EMD). I produttori attestano una incapacitazione totale nel 99,5% dei casi. Una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare una persona nel giro di due secondi" (Info sul Taser QUI). Il ragazzo, stramazzato a terra, dopo qualche istante per poter riuscire a parlare ha cominciato ad inveire contro i poliziotti ed il loro "cazzo di abuso di potere, ecco il Patriot Act!". I poliziotti urlavano di alzarsi, il ragazzo era immobile a terra, e loro gli hanno sparato altre scariche in corpo. I presenti sono stati minacciati dai poliziotti, "State lontani o taserizziamo anche voi", ma uno di loro ha ripreso in qualche modo l'accaduto col videofonino. Il video è stato però rimosso da Youtube, ma potete vederne degli estratti in quest'altro video, in cui Olbermann su MSNBC ne parla:
Come raccontato giorni fa, Mark, un bambino di 10 anni di Austin, Texas, è stato mandato a casa da scuola ed ha subito provvedimenti disciplinari per aver navigato, nell'aula computer, su siti web per la verità sull'11/9. Mark è stato pesantemente sgridato davanti a tutti per aver visitato siti "terroristi", facendo dunque passare nella testa di bambini di 10 anni il messaggio che siti che cercano la verità sull'11/9 e siti che non sono allineati al governo, sono terroristi. E verrà sottoposto a visita psichiatrica. Un mattina di fine ottobre a Wyoming, stato del Michigan, i ragazzi di una scuola media sono seduti in classe come al solito. Ad un tratto spunta un agente di polizia che parla di una minaccia, la polizia fa irruzione nelle due classi in tenuta anti-sommossa e con i fucili spianati. Prendono i ragazzi e li portano fuori, li mettono faccia al muro, li perquisiscono e chiedono cosa hanno in tasca. E' un'esercitazione. I fucili hanno il bollino rosso, sono armi finte. Ma qualcuno ha pensato bene di non dirlo ai ragazzi. Che sono terrorizzati, alcuni si sono fatti la pipì addosso per la paura. Un bel giorno di novembre una coppia di quarantenni sta volando da Los Angeles in North Carolina. Durante il volo si lascia andare a effusioni amorose particolarmente intense. Un assistente di volo chiede loro di smetterla. Poi non si capisce bene cosa succeda, forse un malinteso, forse la coppia continua con le smancerie; fatto sta che l'assistente di volo interviene una seconda volta, e la coppia si indispettisce, minacciando “conseguenze serie”. Quando l'aereo atterra, la coppia viene tratta in arresto e – in forza dei dispositivi di legge resi operativi dalla Legge Patriottica – verrà processata per intralcio di assistente di volo e associazione a delinquere. Rischiano 20 anni di galera. Questi episodi assurdi e senza senso si ripetono con insistenza. Cosa bisogna pensare quando si assiste allo scatenarsi del braccio violento della Legge Patriottica su persone diverse, in tempi diversi, per fatti diversi? Che forse che è in corso un processo di educazione della popolazione. Non importa chi sei o cosa fai, non importa di che religione sei o quanti anni hai, perchè in qualsiasi momento, quando meno te lo aspetti, potrà arrivare un poliziotto che ti tramortisce con 50000 volt, o una giuria che ti condanna a 20 anni di galera per terrorismo. Non parlare, se non quando interrogato. Non fare niente, se non quello che ti è richiesto. Non voltarti a guardare quello che succede. Non lamentarti. Quando ti dico “Salta!” devi solo chiedere “Quanto alto?”. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il login o registrati. Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 3227
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