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Italia, arriva il Database Genetico PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco M   
giovedì 28 giugno 2007
 Punto-informatico riporta come l'Italia sia pronta a dotarsi della sua banca dati genetica, quel database del DNA che secondo il colonnello dei RIS di Parma, Luciano Garofano, è uno strumento essenziale per combattere la criminalità. E la politica è pronta a legiferare per dare il via libera all'archiviazione dell'impronta genetica di molti italiani: il testo di legge è già all'esame dei ministeri della Giustizia e dell'Interno.

Garofano ha spiegato che l'Italia è pronta e che, anzi...
"in realtà saremo gli ultimi in Europa ad averla": che vergogna! Occorre rimediare, ovviamente. Quando c'è da far accettare qualcosa, uno degli argomenti più utilizzati è "lo fanno anche all'estero", come se questa fosse garanzia della bontà del provvedimento.
 
L'Italia, continua Garofano, "ha aderito al trattato di Prun per lo scambio di dati a livello internazionale, ma non abbiamo dati da fornire. Per cui non posso che essere fiducioso del fatto che la legge arriverà presto".
Evidentemente la classe politica, se da un lato per proteggere se stessa censura e mette l'ennesimo bavaglio all'informazione con la legge sulle intercettazioni fatta passare come diritto alla privacy, dall'altro è ansiosa di avere un database di DNA dei propri cittadini da mettere a disposizione delle polizie di tutta Europa e dare il proprio contributo alla creazione del Big Brother europeo.
 
Ovviamente, la giustificazione per tali provvedimenti è sempre la stessa: lotta al crimine e promessa di sicurezza. "In Inghilterra la percentuale dei reati che venivano scoperti prima dell'uso dei dati genetici era del 26 per cento. È salita al 46 per cento nel momento in cui gli investigatori si sono avvalsi di tecniche basate sul DNA; per passare infine al 59 per cento quando è stata creata la banca dati ad hoc". Proprio un bell'esempio da prendere, l'Inghilterra: basta leggere un po' di articoli di questa sezione...
 
Garofano conclude: "La paura di violare la privacy non può essere una giustificazione a non fare una legge. La libertà, del resto, transita attraverso la sicurezza. E qui stiamo parlando della sicurezza degli italiani".
 
Una frase purissimamente orwelliana.
 
Vale sempre la pena di ricordare quanto disse Benjamin Franklin, una frase quanto mai adatta come risposta al colonnello Garofano: "Coloro che rinunciano a libertà essenziali per ottenere una temporanea sicurezza, non meritano nè l'una nè l'altra e perderanno entrambe".
 

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