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Saccà PDF Stampa E-mail
Satira - Satira
Scritto da DarioServenti   
Giovedì 20 Dicembre 2007 17:19

 La dimostrazione logicomatematica che Saccà è un "accompagnatore" professionista.

L'intercettazione tra Silvio e Agostino rivela molto sulla psicologia del primo e sulla tendenza del secondo ad appartenere alla famiglia dei platelminti.

Avvertenza per il lettore: il contenuto multimediale proposto qui sotto può urtare i deboli di stomaco.
Se invece aspiri ad un ruolo nel mondo dello spettacolo, l'ascolto è assolutamente caldeggiato.

Intercettazione tra Saccà e Berlusconi

Prima di tutto:
disorientato dallo squallore della telefonata di Saccà, ho prestato poca attenzione alle parole di Silvio. Ho fatto male.
Verso la fine dell'intercettazione, si sente Silvio dire esattamente queste parole (prese dal verbale ufficiale pubblicato su Repubblica):

legenda: P = Presidente Berlusconi
S = Agostino Saccà

P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...

Capito gente?
Qui la maggioranza al Senato, e quindi la caduta o meno del governo, dipende da tale Evelina Manna.
Noi ingenui pensiamo che, parlando di Senato della Repubblica, ci siano in ballo questioni come elezioni, canditati, seggi, comizi, campagne elettorali, democrazia insomma.
No.
Tutto sbagliato.
Evelina Manna.
E le sue enormi tette.


Dopo aver ascoltato questa intercettazione, non ho potuto fare a meno dal farmi una doccia: mi sentivo sporco, appiccicoso, unto.
Un po' come quando i miei colleghi mi hanno congedato dal Servizio Civile (nota personale per pochissimi).
Mi sentivo insomma come si deve sentire quotidianamente Berlusconi, il quale pare davvero sfinito dall'atteggiamento da leccaculo di Saccà.
Mi immagino il povero Silvio, al mattino appena sveglio, la sua angoscia nell'aprire l'agenda e trovarsi, in stecca, i seguenti appuntamenti:

ore 9.00: caffè con Emilio Fede
ore 10.30: bianchino con Saccà
ore 11.45: stuzzichino con Liguori
ore 13.00: pranzo con Sandro Bondi
ore 14.30: amaro con Fabrizo del Noce
ore 17.00: merenda con Ferrara
ore 20.30: cena con Elio Vito
ore 23.30: clisteri e sesso anale con Bruno Vespa

Ci credo che poi diventa aggressivo, e li tratta tutti come pezze da piedi.
E ci credo anche che smanetti a destra e a manca con veline, letterine, schedine, fighine varie dai 17 ai 35 anni; c'è da capirlo, dopo tanta bruttura un po' di sana compravendita di donne (consenzienti ed entusiaste) è più che comprensibile.

Stabilite dunque le caratteristiche dei personaggi con cui abbiamo a che fare, non posso però esimermi dal rilevare come tali personaggi influiscano sulla vita di tutti noi.
Ovvero.
Persone della levatura morale di Saccà -che non è l'unico, eh, non è l'unico- leccaculo fino alla prostata, pagate profumatamente da tutti noi, decidono chi cosa e come noi possiamo vedere in televisione, decidono cosa e come i telegiornali debbano mostrarci, decidono quali film e sceneggiati la RAI debba produrre e mandare in onda.
A proposito: non vedo l'ora di vedere lo sceneggiato Rai su Barbarossa, con Beppe Fiorello nella parte di Barbarossa e un'attrice italiana di mezza età fallita nel ruolo dell'amante.

Ma chi è Saccà?


(nella foto, Saccà)

Agostino Saccà
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Agostino Saccà (Taurianova, 7 febbraio 1944) è un giornalista e manager italiano, attualmente direttore di Rai Fiction.

Biografia


Laureato in Scienze politiche, ha lavorato come giornalista a Panorama (1973-1975) e poi alla Rai, al Giornale Radio (1976-1979) e al TG3 (1979-1987).

Come dirigente televisivo è stato vicedirettore di RaiDue (1987-1989), responsabile della comunicazione Rai (1995-1996), vicedirettore (1998) e poi direttore di RaiUno (1998-2000 e 2001-2002).

Il 14 marzo 2002 è stato nominato direttore generale della Rai.

Dal 22 aprile 2003 è presidente di Rai Fiction.

Il 13 dicembre 2007, a seguito del coinvolgimento in un'indagine della Procura di Napoli che vede implicato anche l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si è autosospeso dall'incarico.

Non male, per un platelminta.

Persone del genere hanno cacciato Biagi, Santoro, Luttazzi, Fo, Rossi, i Guzzanti, Grillo;
persone del genere sono lì anche e soprattutto con il benestare della Chiesa, sempre molto attenta alle virtù morali degli italiani ma evidentemente un po' meno a quelle dei suoi dipendenti.
D'altronde, non dobbiamo stupirci: 700 anni fa qualcuno diede della puttana alla Chiesa, e attendiamo ancora la smentita.

Oggi pare non esista più un termine unico per identificare chi vende se stesso per denaro.
Oggi la distinzione tra i due termini in uso avviene in base al ceto sociale del cliente.
Se i clienti sono persone che hanno un reddito inferiore ai 3000 euro al mese, allora si parla ancora di "puttana", uomo o donna non conta; se i clienti hanno un reddito superiore ai 3000 euro, o occupano incarichi dirigenziali, o amministrativi, o politici, o religiosi, allora si utilizza il termine "accompagnatrice".

Saccà?

Un validissimo accompagnatore.