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Africa, ogni 15 secondi un bambino muore di sete PDF Stampa E-mail
Attualità e società - Attualità e società
Scritto da Marco M   
Venerdì 16 Giugno 2006 20:34
Africa
Nel 2006, notizie del genere sono ancora Attualità.
 
Ogni 15 secondi in Africa muore un bambino per il mancato accesso all'acqua potabile. E' il dato della ricerca "L'impatto sui bambini della mancanza di acqua" diffuso da Save the Children , organizzazione internazionale per la difesa dei diritti dei minori, nella Giornata del bambino africano. Molti bambini percorrono 6 km al giorno per approvvigionarsi di acqua potabile e la distanza aumenta nei periodi di scarsità.


Oggi, nella Giornata del Bambino Africano, Save the Children rileva con preoccupazione il fatto che la comunità internazionale stia ignorando le gravi ripercussioni della siccità nell'Africa orientale e, più in generale, il pesante impatto che il difficile o mancato accesso all'acqua ha sulla salute, protezione e sicurezza dei bambini.

Si stima che 1 bambino ogni 15 secondi muoia a causa del mancato accesso all'acqua potabile e 400 milioni di minori al mondo non hanno acqua a sufficienza.
 
Si calcola che la distanza che in media un bambino africano deve percorrere ogni giorno per approvvigionarsi di acqua è di 6 km ma aumenta se il periodo è di siccità. Una persona di un paese "ricco" percorre in media 6 km in una settimana. I bambini che vivono in aree sprovviste di acqua sono costretti a trasportarla in contenitori che pesano anche 20 chili, il che è causa spesso di danni alla spina dorsale e al bacino.

L'associazione denuncia la mancanza di interesse al problema da parte della comunità internazionale che "sta ignorando le conseguenze della scarsità di acqua che ha già decimato le famiglie dell'Africa orientale, provocando anche una crisi alimentare". La stagione della siccità in Africa è alle porte. Save the Children "auspica che i donatori internazionali predispongano cospicui stanziamenti in caso di emergenza idrica".
 
In Kenya Save the Children ha rilevato numerosi matrimoni di bambine anche di 10 anni, come estrema misura, da parte delle famiglie, per ridurre il numero di bocche da sfamare. In periodi di siccità e carenza d'acqua, i matrimoni precoci aumentano perché le bambine vengono date in spose in cambio di cibo, acqua o bestiame. 

La carenza di acqua condiziona anche l'istruzione di un bambino, costretto a saltare la scuola per andare a prendere l'acqua, per aiutare la famiglia nelle attività domestiche, per badare agli animali.
I bambini di famiglie contadine  sono soggetti a frequenti spostamenti a causa della carenza di acqua e ciò non li mette in condizione di frequentare regolarmente la scuola.

La versione integrale della ricerca "L'impatto sui bambini della mancanza di acqua" è scaricabile all'indirizzo: www.savethechildren.it/pubblicazioni

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Save the Children Italia
Emanuela Salvatori,
06.48070023;
press@savethechildren.it


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Commenti
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'Visitatore'   |80.181.252.xxx |2006-06-17 12:25:37
Grzie Marco.
Sarei spinto a dire che l'articolo fa riflettere.
Ma quì più
che riflettere bisogna agire.
Io penso che più che una azione umanitaria di
aiuti economici che spesso finiscono nelle mani di governanti manigoldi e senza
scrupoli con i quali comprano armi, serva azione vera e propria, organizzata e
articolata.

La siccità aumenta ma perchè? Disboscamento, mal sfruttamento
delle risorse?.

Rendere disponibile l'acqua potabile è il primo passo.

Secondo me serve gente disposta a mettersi a disposizione e a mettera a
disposizione se stesso e mezzi.
Trivelle, scavatori, ruspe per realizzare
pozzi, canali, acquedotti.

E rendere a loro un servizio al di la della
politica, della religione, del ceto sociale.

Poi serve istruzione. A che
serve una scuola se non c'è l'acqua?
Ma una volta portata l'acqua. la scuola
insegnerà come utilizzarla e non sprecarla.

Poi servirà una cosa
importante: dare a queste persone uno scopo per il quale vivere. Questo sarà il
passo più difficile.
Ma se l'Uomo vuole i mezzi per fare anche questo ce li
ha.

Agire quinidi perchè nel tempo di scrittura di questo commento sono
morti 6 bambini.
'Visitatore'   |151.37.23.xxx |2006-07-01 14:52:38
Mi pare davvero impensabile che nel 2006 esistano simili situazioni...ma capisco
che è la realtà.

Pure in Italia la siccità si fa sentire.

A questo
punto non è importante soltanto capire da cosa è dovuta questa
situazione.

Ci sono sicuramente molte ragioni (ambientali, politiche, sociali
ecc.) ma pur conoscendole è difficile che queste cambino.

Allora sarebbe
bene pensare che l'acqua è formata da 2 elementi tra i più diffusi
nell'universo (idrogeno e ossigeno) e che la terra stessa è in pratica
ricoperta per molto della sua superficie proprio da acqua.

A questo punto
sappiamo tutti bene che è possibile avere scorte illimitate di acqua (per le
guerre in luoghi caldi i soldati hanno congegni particolari in grado di depurare
e rendere disponibile anche l'acuqa di pozzanghere) proprio perchè la
tecnologia lo permette.

Chi prende decisioni per tutti noi deve capire che la
siccità è un problema superabile con qualche investimento.
Il problema è
che fino a che non sarà toccato direttamente chi prende decisioni non ha
convenienza a investire....o a salvare vite umane.
E noi non possiamo farci
nulla
igh
Angel Warrior   |79.4.0.xxx |2009-03-02 21:42:25
Grazie Marco per le notizie, io mi impegno a divulgarla affinche tutte le
persone si rendano conto di quello che stà succedendo nel mondo. E' ora di
smetterla di fare gli struzzi. Sempre disponibile per iniziative di solidarietà
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