RSS e Facebook

Feed RSS di Pressante

Segui Pressante su Facebook

Ultimi commenti

Utenti Online

 44 visitatori online

Statistiche

Utenti : 2742
Contenuti : 1754
Link web : 33
Tot. visite contenuti : 4824758
2741 registrati
1 oggi
20 questa settimana
216 questo mese
Ultimo: arguppogy

Adsense

Coppie di fatto ma senza il diritto PDF Stampa E-mail
Attualità e società - Attualità e società
Scritto da NetSOS   
Sabato 09 Dicembre 2006 14:25

sposati o uniti di fatto? Quando prendiamo atto, non facciamo altro che constatare uno stato di fatto. Ci rendiamo conto che le cose non sono come si pensava fossero ma che sono di fatto diverse; ma ciò non significa che siano per forza peggiori. 

Anna ed io stiamo insieme da diversi anni, a dire il vero non ricordo quanti sono, lei invece sicuramente sì, perché mi rinfaccia spesso di averle rovinato la vita, che quel giorno avrei potuto fermarmi a bere birra con gli amici da un'altra parte o magari avrei potuto bucare una gomma lungo la strada per Bassano del Grappa e non essere lì in quel momento.
L'unica mia difesa a questi argomenti è che di fatto è stata lei in seguito che mi è venuta a cercare e non io!
Anna ed io è come se fossimo sposati, ma di fatto non lo siamo; non ce la siamo sentita, non ci è sembrato importante, non volevamo vedere la processione dei parenti con sorrisi di circostanza e regali coatti al seguito, non volevamo subire i cori con "bacio bacio bacio".
 
Facciamo affidamento sulle nostre forze e sul nostro lavoro, abbiamo un conto cointestato e gli stipendi finiscono in un cassetto nella stessa scatolina rivestita in tessuto. Poi succede pure, udite udite, che si dorma insieme e che si condivida la passione a commettere peccato mortale. I vicini dicono "avete fatto bene a non sposarvi", ma anche queste sono frasi di circostanza.
 
Nel comune sentire popolare, almeno in apparenza, non c'è differenza tra una coppia sposata e una non sposata, entrambe danno vita ad un nucleo familiare, entrambe mettono al mondo figli, entrambe contribuiscono alla crescita del nostro paese.
E allora perché, sempre nel comune sentire popolare, quando si parla di una coppia non sposata si sente l'esigenza di puntualizzarlo? Che cosa ci spinge ad etichettare, a sottolineare una differenza che di fatto non esiste?
 
Credo che la politica debba lei per prima porsi queste domande, tenendo conto di una realtà Italiana che vede cambiati i costumi e che non può più permettersi il lusso di discriminare tra coppie sposate e non. Sono fermamente convinto sia necessario abbandonare tutte le vecchie e bigotte posizioni filo clericali e iniziare a ragionare in termini veramente laici.
 
Art. 3 della Costituzione Italiana.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
 
"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli ... che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini"; i primi ostacoli da rimuovere sono di carattere culturale e non materiale, perché di fatto Anna ed io pur essendo una coppia generiamo l'esigenza nei terzi di doversi pronunciare sull'argomento: "avete fatto bene a non sposarvi, io sono d'accordo"; questo atteggiamento è già di per se una sorta di discriminazione, una esigenza di puntualizzazione, un mettere questi di qua e quelli di la. Non è solidarietà, è puro, semplice e clericale rigurgito di razzismo.

 

Alcune notizie sugli ultimi sviluppi in materia di coppie di fatto li trovate qui. Informatevi da soli se l'argomento vi interessa.
www.unita.it
il Corriere
la Repubblica
la Stampa

Questo contenuto è fornito a titolo gratuito da inPolitica.net