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Campania, via alla macelleria di Stato (video) PDF Stampa E-mail
Ambiente e salute - Ambiente e salute
Scritto da Marco M e Fabio A.   
Martedì 19 Febbraio 2008 17:04
 Nei giorni scorsi De Gennaro ha dovuto dare ragione a chi fino ad oggi si è battuto contro la riapertura delle discariche previste in Campania, in quanto fortemente inquinate ed alcune ormai in stato di totale disastro ambientale, ed ha dovuto ammettere che i dati che i vari organismi pubblici avevano fornito sulla possibilità di aprire tali discariche erano errati. Nonostante questo, De Gennaro insiste sull'apertura di discariche in siti non idonei e non tiene affatto in considerazione i siti proposti dal professor De Medici.
 
Ed è così che ieri, a Savignano Irpino, dove il commissario vuole aprire una discarica a soli 2 km da quella di Difesa Grande (tra quelle che voleva riaprire), ha avuto luogo l'ennesima macelleria...
con celerini sempre più imbestialiti, sempre meno capaci di intendere e volere autonomamente, e con sempre più feriti tra cittadini inermi, e questa volta anche operatori televisivi che svolgevano il loro lavoro.
Un anziano col capo fasciato racconta: "La polizia mi ha aggredito alle spalle, coi manganelli, mentre camminavo verso i binari. Sono stato medicato con tredici punti alla testa".

Il bilancio dei feriti è ancora incerto. Si parla di sei persone, tra cui il giornalista di Canale 58 Gianni Vigoroso. L'operatore che accompagnava Vigoroso descrive così l'intervento degli agenti in tenuta anti-sommossa: "Non hanno nemmeno intimato alla gente di liberare la strada. Di regola dovrebbero preavvisare tre volte prima di caricare un blocco. E' stata una carica da stadio, hanno fatto carne da macello. Anche noi giornalisti siamo stati caricati, il collega è sotto osservazione in ospedale. E' svenuto, caduto in terra, e loro gli sono passati sopra. Sono dovuto intervenire per rianimarlo perché non riprendeva conoscenza". Qui il racconto di Vigoroso.

In serata il bis, col sito cittadiariano.it che fornisce aggiornamenti in tempo reale e riportava questa notizia:

h 00.22 Ore di apprensione ad Ariano per le sorti di Anselmo La Manna;
Rimasto aggredito dai celerini a Grottaminarda mentre attendeva l’arrivo del sindaci che si stavano recando ad Avellino per l’incontro in prefettura.
La Manna sarebbe rimasto vittima di un vero agguato.
È ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurologia dell’ospedale di Ariano per un trauma cranico/toracico
Picchiati selvaggiamente anche altri manifestanti.
L’avvocato Domenico Carchia ha presentato una denuncia sui gravi fatti di Grottaminarda al Ministero degli Interni per fare piena luce sull’accaduto.

Gli agenti hanno anche sequestrato la cassetta video ad un operatore di una emittente televisiva locale che aveva registrato lo svolgersi degli eventi.

Una persona del luogo commenta: Da quello che ho sentito, sono scesi dai mezzi e hanno caricato selvaggiamente La Manna ed altri, lasciandolo a terra in una pozza di sangue.
Il motivo? Li avevano applauditi "provocatoriamente" al loro passaggio. Cose che neanche gli ultras.
Spero che siano puniti e condannati, anche se, guardando al G8, dove i colpevoli dei linciaggi hanno avuto addirittura delle promozioni, ne dubito fortemente.

Ecco un video dei pestaggi.
 
 
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