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Un inceneritore produce più rifiuti di quanti ne elimina PDF Stampa E-mail
Ambiente e salute - Ambiente e salute
Scritto da Marco M   
Martedì 26 Giugno 2007 18:38
 La quantità di rifiuti prodotta da un inceneritore è superiore alla quantità di rifiuti che brucia. E' una considerazione elementare, frutto di un minimo di logica e di una legge naturale che risale addirittura al '700: la legge di Lavoisier. Ciò che fanno gli inceneritori, dunque, è trasformare una quantità di rifiuti visibili in una quantità ancor più grande di rifiuti invisibili ed immensamente più dannosi per la salute. Ciò che fanno media disinformatori servi del potere e malfattori di ogni genere (dai politici agli scienziati "stipendiati") è lucrare sul fatto che la gente vuole essere tranquillizzata: bruciamo i rifiuti e puff!, non ci sono più, e stiamo tutti bene.
Segue...

un comunicato del Comitato "Settimo: non incenerire", che ha ottenuto i dati relativi all'inceneritore di Brescia.
 
 
Lo sapete che un inceneritore produce più rifiuti di quanti ne elimina?
Dai dati ufficiali 2001 del "Quaderno di sintesi n°54 dell'ASM di Brescia", sappiamo che il locale inceneritore, uno dei più moderni, nell’anno 2000 ha trattato 265.000 tonnellate di rifiuti. Questo trattamento ha prodotto 74.000 tonnellate di rifiuti speciali solidi. (Scorie: 58.000 ton. + ceneri: 3.000 ton.+ 13.000 ton. di polveri filtrate e depositate all’estero, pagando, in miniere esaurite di salgemma) e ben 283.000 ton. di anidride carbonica (CO2), principale responsabile dei gas serra! Il totale dei rifiuti usciti dall'inceneritore è stato perciò: 74.000+283.000 = 357.000 ton. di rifiuti. Ben 92.000 ton. in più di tutti i rifiuti inceneriti! E non è facile entrare in possesso di tali dati!

COM’E’ POSSIBILE QUESTO? Per mantenere la combustione dei rifiuti sono stati utilizzati almeno 5 milioni di metri cubi di metano, con un costo detassato di oltre 2,5 miliardi di vecchie lire! Sommando i rifiuti, con il metano e l'ossigeno sottratto all'atmosfera per la combustione, per la legge di Lavoisier, "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma" il mistero è risolto! Gli inceneritori producono molti più rifiuti di quanti ne eliminano. Ciò che impressiona è che la CO2 uscita dal camino supera, in peso, addirittura il peso dei rifiuti trattati. 265.000ton di rifiuti hanno dato ben 283.000ton. di CO2! Che è un gas, quindi con volume ed inquinamento enormi! L'ASM di Brescia vantava di aver riscaldato col teleriscaldamento 30.000 cittadini, e di aver prodotto 39MWh di energia elettrica. Ma con il solo metano consumato dall'inceneritore si potevano già riscaldare 20.000 cittadini, e l'energia elettrica prodotta, ha il costo detto sopra.
Oggi l'impianto di Brescia brucia 3 volte più rifiuti che nel 2000!… Con danni triplicati!
 
Comitato "Settimo: non incenerire"
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archide  - INCENERITORE ASM :: I CONTI NON TORNANO   |79.4.158.xxx |2007-07-07 18:11:56
La ex municipalizzata ASM di Brescia, oggi gruppo quotato in borsa e,
soprattutto dopo la recente e contestata fusione che dovrebbe concludersi entro
fine anno, con l'AEM di Milano, uno dei principali operatori nazionali nel
settore delle utilities, continua da anni ad elogiare ed incensare i suoi mega
inceneritori, chiamandoli termovalorizzatori, quasi un termine linguistico
potesse cambiare il senso della realtà.
Ai dati citati con cura, aggiungerei
la bizzaria tutta italiana della valutazione economica;
Per quanto concerne poi
la valutazione economica, la cosa diviene perlomeno bizzarra.
Infatti costruire
un inceneritore, tra la realizzazione dell'opera in sé, lo smaltimento delle
ceneri tossiche, la gestione e manutenzione, ed altre cosucce varie,
l'investimento supererebbe di gran lunga l'utile.
Dove sta il trucco?

Semplice, il ricavo di un inceneritore grava sulle spalle dei cittadini sotto
forma dei famigerati contributi statali a fondo perduto, delle entrate che ogni
comune convenzionato versa per il conferimento dei rifiuti, e dulcis in fundo
dalla vendita di energia elettrica e calore.
Sempre riprendendo i dati
ufficiali L’ASM di Brescia affermava di aver teleriscaldato 30.000 cittadini,
e di aver prodotto 39MWh di energia elettrica.
Male.
Si perché il calore
profuso ha comportato l'utilizzo di metano sufficiente a riscaldare circa 20.000
famiglie, per non parlare dell'energia venduta, il cui costo dal 1999 è
aumentato a dismisura e probabilmente continuerà a salire dopo la
“liberalizzazione” del mercato, che in realtà più che libera concorrenza
rischia di creare un regime di oligopolio con tutte le conseguenze del
caso.
Oggi l’impianto di Brescia brucia almeno 3 volte più rifiuti che nel
2000...; per fortuna proprio di oggi la notizia che la terza linea
dell'inceneritore è stata bloccata dalla UE, per la mancanza della Valutazione
d'Impatto Ambientale (!) oltre che, fatto ancor più grave nella nostra sempre
più fragile democrazia, non aver permesso da parte del ministero l'espressione
di osservazioni da parte della società civile prima dell'autorizzazione.

Per
finire mi sia permesso di riassumere la logica dei cosi detti termo utilizzatori
con un a battuta, sia pur datata, ma che sembra calzi a puntino: “più si
brucia, più si guadagna”, alla faccia della tanto raccomandata raccolta
differenziata.
Marco M  - Truffa a norma di legge   |82.53.74.xxx |2007-07-07 18:43:00
Gli inceneritori vengono finanziati da noi, dalle nostre bollette, col
colossale imbroglio dei CIP6 della bolletta enel.

E' il capitalismo all'italiana: finanziamenti e
debiti pubblici, profitti privati. Si fa bilancio e andamento in Borsa
coi nostri soldi.

Senza quei CIP6 e relativi contributi pubblici, il
business degli inceneritori non si regge su nessuna base economica,
nè dal punto di vista energetico, nè dell'efficacia per lo smaltimento
dei rifiuti, nè ovviamente sotto l'aspetto ambientale.

Per
non parlare del criminale attacco alla nostra salute, ma davanti al
profitto è l'ultima cosa che conta. E noi possiamo continuare a vivere in
un ambiente pessimo e ad ammalarci a norma di legge.
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