| Quell'apocalisse annunciata |
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| Ambiente e salute - Ambiente e salute |
| Scritto da Enrico Nocera |
| Venerdì 03 Settembre 2010 00:00 |
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A specificarlo è la denuncia presentata al sindaco di Giugliano Giovanni Pianese da parte dell’associazione per la tutela di cittadini e ambiente “La Terra dei Fuochi” (che ha lanciato anche le "denunce collettive"). L’istanza fu spedita al primo cittadino ben due mesi fa, il 5 luglio. Da allora... nessun provvedimento è stato preso dall’amministrazione comunale. “Il sindaco sapeva – scrive Angelo Ferrillo, patron dell’associazione, sulla sua pagina Facebook – c’è una denuncia presentata all’ufficio protocollo del Comune di Giugliano”. ROGHI VICINI ALLE COLTIVAZIONI – “Al momento via Bosco a Casacelle è completamente bloccata da una piramide di pneumatici – si legge nella denuncia del 5 luglio – i roghi sono finalizzati sia per lo smaltimento-occultamento, sia per il recupero illecito di vari materiali come svariati metalli, in particolare il rame”. Inoltre, come più volte specificato da Ferrillo, “Questi reati avvengono spesso vicino alle coltivazioni dei prodotti agroalimentari, arrecando danni incalcolabili a tutta la cittadinanza” (non solo locale).
PNEUMATICI E AMIANTO – Già due mesi fa, la denuncia lamentava un generale lassismo delle autorità competenti in materia di pubblica salute: “Nonostante tutte le segnalazioni e proteste, la situazione permane inalterata da diversi anni, anzi peggiora sempre più”. Il fumo nero che lentamente sale verso il cielo e appesta i polmoni dei vicini residenti proviene da materiali non certamente innocui: “Pneumatici, diverse auto, addirittura l’eternit, contenente il micidiale amianto, la cui esposizione è causa certa di tumori polmonari”. LA DENUNCIA – Questa la richiesta finale dopo l’esposizione dettagliata della precaria situazione di via Bosco a Casacelle: “In base ai fatti sopraccitati si denunciano seri danni già conclamati per la salute dei cittadini (…) Inoltre la contaminazione di tutta la catena agroalimentare dovuta a diossine, furani, policlorobifenili, nonché danni biologici, morali, economici e all’immagine dell’intero territorio”. Danni che ieri hanno raggiunto un picco estremo. Sono servite otto autobotti dei pompieri per domare le fiamme. LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA DENUNCIA La Voce dell'Emergenza - CampaniasuWeb |





Una catastrofe ambientale sotto casa. I rifiuti che martedì sono andati in fumo nel rione Casacelle di Giugliano in Campania erano distesi su una superficie di oltre 200 metri quadri. Pochi passi più in là, ed ecco spuntare una palazzina occupata da 45 famiglie, costrette a respirare i fumi tossici sprigionati dalle fiamme. Perché a bruciare non erano solo semplici sterpaglie: pneumatici, automobili, persino l’eternit, materiale contenente fibre d’amianto e per questo potenziale causa di tumori polmonari.