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| Ambiente e salute - Ambiente e salute | |||||
| Scritto da Alessandro Iacuelli | |||||
| Lunedì 08 Giugno 2009 00:00 | |||||
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Di quale sia la vera Unità d'Italia, abbiamo già parlato di recente, ma è già ora di tornare sull'argomento.
E' uno dei laghi...
più belli d'Italia, incastrato come è tra le Alpi. Non puoi andargli a dire che sono un posto a tradizionale presenza mafiosa, perchè si offendono e nascondono l'argomento, affossandolo. Poi dicono che l'omertà è al sud.. Mah... Intanto, proprio in questo posto, lungo una stradina abbandonata, servita per la realizzazione della nuova Strada Statale 510 Sebina, qualcuno non si è fatto scrupolo (qualcuno che parla il dialetto locale) ad abbandonare una grossa quantità di eternit, proprio accanto al terreno di un apicultore, con una cinquantina di arnie, con la loro popolazione di api produttrici di miele destinato al consumo umano. Si tratta di circa 5 metri cubi di materiale tossico, disperso su un'area di poco più di 100 metri quadri, quindi una bella collinetta di eternit. Molte delle lastre sono frantumate, danneggiate, e sparse sul terreno. E' inutile che lo ripeto, visto che qui di eternit e di amianto si è parlato spesso in passato: la pericolosità del materiale risiede proprio nella volatilità delle fibre d'amianto. Nei prossimi giorni interverrà l'ARPA per i rilievi, probabilmente sarà necessario sequestrare un'area più grande, se si troveranno fibre d'amianto nel terreno. Viva l'Italia. Passiamo poi brevemente a Torino, dove l'ARPA ha confermato quel che si sospettava da un po' di tempo: le pietre dei marciapiedi della Spina 1, nel quartiere Crocetta, risultano essere radioattive. Bene. Siamo finalmente arrivati anche al marciapiede radioattivo, ci mancava, nel lungo curriculum del progresso italico. E' già iniziata la corsa ad assicurare che non c'è nessun pericolo per la salute dei cittadini, anche se a contatto con i marciapiedi gli strumenti hanno registrato livelli di radioattività cinque volte superiori alla media, ma tutti dicono e continueranno a dire che è un valore insufficiente a creare problemi alla popolazione. Questa corsa al dis-allarme naturalmente maschera completamente quella che dovrebbe essere la vera domanda da porre: chi ha costruito quei marciapiedi, che materiale ha usato e da dove l'ha preso? Ma questa, naturalmente, è una domanda che cade nel vuoto. Pertanto, anche in questo caso, Viva l'Italia.
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