| Napoli, la differenziata-farsa |
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| Ambiente e salute - Ambiente e salute |
| Scritto da Fabio A. |
| Domenica 13 Luglio 2008 01:31 |
Nuovo episodio della storia infinita.Come forse alcuni di voi sanno, finalmente a Napoli è partita la raccolta differenziata porta a porta, che noi chiediamo da tempo. Purtroppo il piano messo in opera dal comune comprende solo una "sperimentazione" di circa 20.000 persone, in un solo quartiere di Napoli, Colli Aminei. Questo nonostante i comitati fossero riusciti a strappare, in sede di concertazione svariati mesi fa, la cifra di 100.000 utenti: testimonianza della ben poca considerazione che le amministrazioni hanno dei loro cittadini. Ebbene, qualche giorno fa Ganapini, l'assessore all'ambiente della Campania... che già ha denunciato situazioni a dir poco incresciose, prevedibilmente ha bollato il piano Napoletano di raccolta differenziata come "ridicolo", decidendo di non elargire fondi per la sua messa in atto. Questa cosa non è piaciuta nè a Mola, l'assessore alla nettezza urbana, nè alla sindaca Iervolino, la quale gli ha risposto piccata di "giudicare di meno e conoscere di più le cose". Se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere. Intanto, due collaboratori di Ganapini - Bruno Orrico e Fortunato Gallico - non si son fatti ripetere due volte l'invito di Mola ad andare "a vedere quello che di buono sta accadendo ai Colli Aminei", e sul posto sono andati. Quel che hanno visto non gli è piaciuto affatto: «Abbiamo percorso via degli Astronauti, via Alinardi e via dei Colli Aminei, visitando due parchi, uno dei quali si chiama Arcadia. Ebbene, in tutte le vie ci sono ancora cassonetti e campane pieni zeppi di materiale, con buste ancora a terra. Solo ora stanno consegnando i contenitori del porta a porta. Il titolare di un negozio di ortofrutta mi ha detto che nessuno è passato, fino ad ora, a raccogliere l'organico che lui ha depositato diligentemente nel suo bidoncino. La raccolta dovrebbe avvenire tre volte a settimana ». Ed ancora: «Spero di essere stato particolarmente sfortunato nell'imbattermi in situazioni sfavorevoli. Temo, invece, che si sia ancora in una fase embrionale e confusa. Insomma, il piano parte in ritardo e non si capisce perché solo su un campione tanto limitato. Ormai la raccolta differenziata si sa bene come farla, c'è poco da sperimentare o da inventarsi». Va ricordato che Gallico nel 2002 preparò un piano di raccolta differenziata porta a porta per l'ASIA che comprendeva l'intero comune di Napoli, un piano che costò un milione di euro e che non è mai stato messo in atto. Gallico sa di cosa sta parlando. E ieri, tal Attilio Tornavacca, consulente ASIA per la raccolta differenziata, ha minacciato telefonicamente Gallico di querelarlo se non avesse ritrattato la sua testimonianza. Ovviamente Gallico non ha ritrattato. Per Marco Savarese del Meetup di Napoli la situazione è chiara:
In conseguenza a tutto ciò, alcuni membr del Meetup di Napoli si sono armati di telecamera e macchine fotografiche e si sono recati nelle zone dichiarate da Gallico, con l'eccezione di via Alinardi, che non esiste: sono andati in via Nicolardi, viale Colli Aminei e viale degli Astronauti. Di seguito, il resoconto di ciò che hanno trovato.
In conclusione, va detto che si è riscontrata la grandissima voglia da parte dei cittadini di fare la raccolta differenziata, mentre l'unico lamento percepito è quello relativo al fatto che non si viene messi in grado di farla nel modo corretto. In primis, manca l'informazione su cosa deve andare e dove: non tutti hanno ricevuto l'opuscolo informativo, a molti è stato consegnato soltanto un piccolo depliant che non dà spiegazioni in merito. C'è chi ha avuto la buona volontà di informarsi per conto suo, altri sono stati costretti a tirare ad indovinare. L'altra lamentela riguarda la mancata raccolta presso alcuni esercenti e la poca frequenza della raccolta dell'umido presso le utenze domestiche. Il calendario di raccolta dell'organico presso tali utenze, infatti, prevede la raccolta soltanto 3 giorni su 7, lasciando così scoperti 2 giorni di fila (domenica e lunedì per le utenze del lotto 1, sabato e domenica per le utenze del lotto 2), causando disagi dovuti all'olezzo sprigionato dai materiali in fermentazione, specialmente nei giorni di calura. Per finire, quanto riportato da Gallico, come si evince dai video e dalle foto, risponde al vero.
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Nuovo episodio della storia infinita.