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Rifiuti tossici, megadiscarica a Foggia PDF Stampa E-mail
Ambiente e salute - Ambiente e salute
Scritto da Marco M   
Mercoledì 04 Giugno 2008 17:26
 Ennesima "scoperta" del genere in un'Italia che registra una escalation di reati ambientali, in particolare legati al business dello smaltimento di rifiuti tossici. Se la Campania è da decenni meta privilegiata dei rifiuti tossici del nord Italia in una commistione di interessi politico-imprenditoriali con la camorra a fare da manovalanza e la popolazione ad ammalarsi e morire (al tema sarà interamente dedicato il prossimo libro di Roberto Saviano), sembra non esserci luogo nella penisola immune al criminale smaltimento dei rifiuti tossici. Solo per rimanere alle ultime 2 settimane, si è riferito su questo sito dei casi Abruzzo, Trieste, Ivrea ed i cantieri TAV Torino-Milano, oltre agli sviluppi delle vicende campane. Oggi tocca a Foggia.
 
Una discarica abusiva di circa 500.000 metri cubi, ritenuta dai carabinieri tra le più grandi d'Europa, è stata scoperta nel Foggiano, nelle campagne tra Castelluccio dei Sauri e Delicato. La discarica è stata scoperta dai militari del Noe di Bari i quali nell'ambito dell'operazione "Black River" hanno oggi arrestato 12 imprenditori foggiani accusati di aver organizzato un traffico illecito di rifiuti e di aver provocato un disastro ambientale. Sono coinvolte...
nove società ed un laboratorio di analisi di Manfredonia. Agli inizi di aprile i carabinieri della locale stazione hanno notato un continuo movimento di camion che da Deliceto si recava regolarmente a scaricare in un'ampia zona al lato del fiume Cervaro in località "Verità", tonnellate di terriccio.
 
Certo è quanto meno "curioso" che nessun "controllore" del territorio, che fossero istituzioni, enti o forze dell'ordine, si sia mai accorto di traffici simili e di una discarica grande quanto 8 campi di calcio. Inoltre i tir per effettuare il loro percorso utilizzavano delle vere e proprie carreggiate in pietrisco e terra battuta scavate al centro dell'alveolo del fiume Cervaro deviandone addirittura il corso. Nella suddetta area, sottoposta tra l'altro a vincolo ambientale, sono stati sversati all'incirca 500mila metri cubi di rifiuti intrisi di amianto e percolato provenienti dai lavori di ampliamento di una nuova discarica nel comune di Delicato, realizzata a circa 7 metri dalla precedente, ormai satura. Per oltre un anno, i carabinieri hanno accertato che i canali tracimavano di percolato che si riversava sul terreno limitrofo, ovviamente inquinandolo. La ditta A.Ge.Co.S, titolare dei lavori di realizzazione della nuova discarica, smaltendo irregolarmente questi rifiuti, ha risparmiato, secondo stime approssimative all'incirca 2milioni e 500mila euro. Il disastro ambientale è stato tale e tanto che per ripristinare l'ecosistema servirebbero all'incirca 315 milioni di euro.
 
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