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E questo è il "giovane" al governo |
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Scritto da Susanna Turco
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 00:00 |
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Definisce 'Sfigato' chi non si laurea entro i 28 anni. Ma lui è figlio di un potente amico di Previti. Raccomandato da Sacconi, Brunetta e Montezemolo. Storia vera del rampante viceministro Michel Martone.
Giovane, preparato, ben introdotto, maniacale promotore di se stesso. Un Klaus Davi tendente Jaki Elkann, con posa all'Antonio Gramsci. Incarichi, docenze, consulenze, e libri, e convegni, e articoli, e tv. Persino un blog dove pubblica ogni suo intervento, consiglia di leggere Kavafis e di ascoltare Jimi Hendrix, mancino come lui. Michel Martone - figlio di Antonio, di cui si dirà - Martone il giovane, giuslavorista, l'under 40 dell'esecutivo con un curriculum da paura, è entrato da viceministro al Lavoro con titoloni sui giornali. Dell'atteso exploit, però, non si ha traccia. E' scomparso. Non c'è armonia col ministro Elsa Fornero, si vocifera. A oggi non è nemmeno chiaro quali ambiti di competenza abbia. A Natale il governo ha approvato le sue deleghe, ma con la fumosa dizione "funzioni particolari". Mistero. Una sparizione sorprendente. Anche perché - raccontano - "è una vita che studia da ministro". Eppure, addentrandosi tra biografia e rapporti ramificati, una chiave la si trova. Si capisce, per esempio, che Martone il giovane è in realtà...
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La costruzione di un capro espiatorio |
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Scritto da Miguel Martinez
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Domenica 22 Gennaio 2012 14:00 |
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Ieri sera, sentivo dalla finestra un operaio che prendeva in giro un altro, dandogli dello schettino. Paragonandolo cioè alla figura ormai nazionale del cialtrone irresponsabile, il capitano della Concordia.
Noi tocchiamo quel materiale abbastanza disgutoso che è la cronaca unicamente per trarre qualche lezione più generale e, speriamo, duratura. Quindi, come sempre, cerchiamo di cogliere il senso complessivo della vicenda.
Schettino è un capro espiatorio consumabile tanto da destri (“pensavamo anche noi di andarci in crociera!” “avete visto la mamma che è andata da Vespa per dire che le è morto il bambino, ho pianto tanto!”) che da sinistri (“troppa illegalità in questo paese! Se fossimo uno Stato serio! A morte Berlusconi!”).
Ed entrambi a sospirare, eccitati – “sembrava il Titanic!” (pronunciato come in “titanio”). Cioè somigliava a un incidente avvenuto due guerre mondiali fa, quando gli uomini ancora portavano il cappello, mentre nessuno ricorda il disastro del Moby Prince, ben più recente e vicino (vent’anni fa, Livorno, 140 morti). Potere dell’immaginario mediatico…
Ora, mi sembra che...
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Ron Paul e la differenza americana |
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Politica e Ordine Mondiale -
Politica e Ordine Mondiale
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Scritto da Miguel Martinez
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Martedì 10 Gennaio 2012 00:00 |
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Proviamo a semplificare un paese assai complesso.
Ci sono due poli che da sempre tirano di qua o di là gli americani, ma non sono esattamente “destra” e “sinistra”, termini che i media americani riservano a piccoli gruppi estremisti. I due poli sono il Governo e la Libertà.[1]
Gli USA sono una federazione di Stati che affidano alcuni compiti a qualcosa che chiamano “governo federale”.
Il Governo non è quindi lo “Stato” in senso europeo. E’ un’entità che si occupa di guerra – la guerra interna e planetaria, dal muro contro i messicani ai bombardamenti aerei in Afghanistan, dalle ONG che condizionano le politiche dei paesi africani al lavoro delle spie in Tailandia – e di vari aspetti della pubblica istruzione, la salute e le emergenze sociali.
Il Governo rende sicuro e utilizzabile il mondo per le imprese americane, stabilizzando, corrompendo, destabilizzando; salva le banche dalle crisi che loro stesse hanno provocato; orienta l’intera economia verso...
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Quell'autostrada è una discarica |
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Italia -
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Scritto da Paolo Tessadri
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Lunedì 16 Gennaio 2012 00:00 |
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Rifiuti delle fonderie sono stati sepolti sotto il cantiere della Valdastico, a sud di Vicenza. Che le aree di costruzione delle grandi opere stradali vengano sfruttate come depositi illegali di rifiuti è un sospetto che circola da anni. Le corsie sono tombe di asfalto che nessuno scoperchia. Ma arriva la denuncia: quelle scorie sono tossiche. E indaga la procura antimafia.
L'odore del metallo fuso di fonderia ammorba ancora l'aria quando tira il vento, sprigionato dai resti delle scorie disseminate lungo le stradine nei campi di granoturco, accanto all'autostrada. A sud di Vicenza, la Valdastico è un lungo biscione di carreggiate che si snoda nella valle. Fino a poche settimane fa era nero, prima che fosse ricoperto da uno spesso strato di fanghiglia biancastra. Le ruspe hanno spianato scarti di lavorazione industriale in mezzo alle coltivazioni, con il cromo che si è riversato nei canali di irrigazione del granoturco. Il sospetto che quel materiale non fosse proprio innocuo era sorto quando il cane del signor Giuseppe, nel giugno scorso, si è fermato a bere in uno dei numerosi canali scavati accanto all'infrastruttura in costruzione. Il cane è morto quasi all'istante, ucciso per...
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In galera? Non ci si finisce più |
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Italia -
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Scritto da Bruno Tinti
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Mercoledì 04 Gennaio 2012 00:00 |
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Di come sia sbagliato utilizzare le risorse della giustizia penale per fare i processi di microcriminalità ho già scritto: mentre giudici e pm vagano per le camere di sicurezza sparse tra caserme e questure e si dannano per fare decine di direttissime ogni giorno per furticiattoli e piccolo spaccio, i processi importanti restano sulla scrivania; e la prescrizione galoppa. Qui voglio trattare di un’altra riforma del nuovo ministro della Giustizia, l’aumento da un anno a 18 mesi per la libertà controllata o detenzione domiciliare: per pene che non superino l’anno e mezzo non si entra in prigione, si sta a casa propria.
Il ministro Severino queste cose le sa. Ma chi legge no. La pena inflitta dal giudice è finta, se ne fa davvero circa la metà, con l’eccezione degli ultimi quattro anni: questi non si fanno per niente. Non ci si crede, vero? Invece… Art. 48 dell’ordinamento penitenziario: dopo aver scontato metà della pena si è ammessi alla semilibertà. Significa che di giorno si va in giro a lavorare; e di notte si torna in prigione a dormire. Trent’anni? Fatti 15, te ne vai la mattina e torni la sera. Già sembra incredibile ma, in realtà, è ancora peggio di così perché…
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